Arrivare fino in fondo e vincere la Champions League è anche questione di dettagli e di coincidenze fortunate. La storia del più importante torneo continentale è infatti piena zeppa di esempi, e molti di questi riguardano proprio alcune squadre italiane. Oltre alla straripante condizione psico-fisica, l'Atalanta di Gian Piero Gasperini può dunque guardare anche alla ‘sorella' Dea bendata e sognare davvero una strada in discesa verso la finale.

Perché l'Atalanta può giocarsela con il Paris Saint-Germain

Il sorteggio di Nyon è stato infatti positivo per i nerazzurri che, in occasione dei quarti di finale, affronteranno il Paris Saint-Germain di Thomas Tuchel. Al di là dell'effettivo grande valore offensivo dei parigini, che possono contare non solo su Neymar ma anche su giocatori del calibro di Mbappé, Icardi e Di Maria, i campioni di Francia soffrono spesso l'aggressione dell'avversario a centrocampo e non sono per nulla insuperabili in difesa. La lunga assenza da partite ufficiali (le uniche prima della Champions saranno le finali di Coppa di Francia e Coppa di Lega contro Saint-Etienne e Lione del 24 e 31 luglio), e le abituali polemiche che accompagnano la vita extra sportiva di Neymar e soci, potrebbero inoltre essere un peso non indifferente per testa e gambe dei giocatori del PSG.

Atletico o Lipsia in semifinale

I motivi per essere ottimisti, dalle parti di Bergamo, in effetti ci sono e sono anche confermati dal tabellone che spetta a Gomez e compagni. Dal lato orobico della Final Eight di Champions League, sono infatti capitate le avversarie meno proibitive: basti pensare all'eventuale percorso di Juventus e Napoli, attese al varco dal ‘Gotha' del calcio europeo e anche da un possibile derby tutto italiano in semifinale. In caso di passaggio del turno, l'Atalanta in semifinale affronterebbe una tra Atletico Madrid o Lipsia: formazioni comunque forti, ma non tali da far tremare le gambe ai terribili ragazzi di Gian Piero Gasperini.