Allegri via dal Milan adesso è possibile, Adani: “Ha fallito. Vince per episodi, non c’è un’idea”

Il Milan dopo il fallimento contro l'Atalanta ha confermato un girone di ritorno che non è degno di un ritmo che vale la Champions League. Ha dilapidato anche vantaggi in classifica importanti e ora si ritrova inguaiato a rischio quarto posto. Con i tifosi che contestano la dirigenza, altri che non vogliono quasi più saperne dei giocatori e con un punto interrogativo che è cresciuto nelle ultime settimane anche sulla figura di Max Allegri e del suo futuro, insieme a quello del ds Tare. Che a questo punto, anche se sollevati dalle responsabilità maggiori, potrebbero togliere il disturbo: "Era stato chiamato per dare un'idea al Milan, ha vinto per degli episodi" ha amaramente commentato Adani alla Nuova DS.
Un Milan al disarmo, con una sola vittoria nelle ultime sei giornate, prestazioni insufficienti, una difficoltà mentale e fisica nel gestire le difficoltà e la fase finale di un campionato che ancora non ha deciso chi andrà in Champions League e che richiederebbe il massimo degli sforzi e dei risultati. Che stanno mancando in modo allarmante e che potrebbero rimescolare le carte anche in vista della prossima stagione perché non ci fosse il quarto posto, obiettivo minimo dichiarato da inizio di stagione, anche la scelta di Allegri, difeso al momento dalla tifoseria, potrebbe cambiare. Per allontanarsi dal Milan, anche se è legato da un contratto che lo vede con un biennale (fino al 2027) con opzione per il terzo.
Allegri via dal Milan, Adani: "Era stato preso per non subire gol"
I motivi di una possibile rottura, dettata dai risultati, rischia di palesarsi dietro l'angolo e nei prossimi 180 minuti che restano da giocare perché elementi da sistemare dentro e fuori la squadra il Milan ne ha molti. Il campo sta evidenziando le lacune e le mancanze della squadra da cui Allegri ha provato a spremere il massimo, riuscendoci fino ad aprile, poi il crollo verticale. Con la dirigenza non sembra esserci mai stato reale feeling, ma per Lele Adani, alla Nuova DS la riflessione si poggia soprattutto sull'operato del tecnico: "Allegri era stato preso perché Fonseca e Conceiçao prendevano troppi gol… ha fallito lì e anche in attacco dove se il Milan non segna devo andare anche a vedere perché non lo fa" continua Adani, "sembra che si siano trovati un quarto d'ora prima di giocare. Non ho mai visto nemmeno una squadra che andando sotto, non cambia il piano tattico… Stiamo commentando settimanalmente una squadra che dovrebbe scucirsi lo stemma che ha sulla maglia perché pesa, nei risultati e nella forma"

Adani: "Allegri dice che contano i risultati? Ma questo Milan vince per episodi non per idee"
Certamente, come Allegri ha sempre onestamente ribadito, contano anche nel giudizio dall'esterno i risultati e poco altro. Risultati che dovrebbero spingere il Milan in Champions League ad ogni costo e a fronte di qualsiasi sacrificio perché altrimenti non solo sarà un fallimento sportivo, ma anche economico. Ma Allegri sembra aver perso il controllo e Adani insiste in quel racconto che potrebbe anche portare ad un cambiamento a fine stagione: "Ho pensato ad un nuovo inizio di Allegri, dopo gli anni disastrosi alla Juve: negli ultimi sei anni ne ha allenati tre ed è arrivato sempre nettamente distante dalla prima e mai secondo. Col Sassuolo" ricorda Adani, "si giocò quella che fu definita, Allegri in primis, la partita più brutta dell'anno. E cosa succede? 0-3 dopo il primo tempo con l'Atalanta: come ha lavorato il Milan anche questa settimana? Dov'è l'appiglio per dire che stanno lavorando bene? Anche questo aspetto tecnico va valutato".
Per Adani, malgrado tutto, Allegri dovrebbe rimanere ancora almeno un altro anno, dandogli un'altra opportunità: "Io l'ho detto anche altre volte e non solo ora: per me Allegri deve comunque rimanere al Milan e deve lavorare almeno un altro anno. Perché? Perché lo vorrei vedere con un anno in più, maggiormente coinvolto nel mercato, mi piacerebbe che facesse vedere qualcosa che si era intravisto all'inizio e che poi si è perso nettamente. Perché se contano i risultati oggi non importa vincere occasionalmente, per l'episodio. Devi vincere con una idea e questo Milan on ce l'ha".