Allegri: “Non c’è stata telefonata dalla Nazionale, il mio futuro è al Milan”

Massimiliano Allegri ha parlato dopo la vittoria del Milan sul Verona per 1-0 e l'aggancio al secondo posto dopo due battute d'arresto negli ultimi due match con Napoli e Udinese. Ai microfoni di DAZN le parole dell'allenatore rossonero: "La partita di oggi era complicata, venivamo da due sconfitte. Quando arrivi a sei dalla fine i punti diventano importanti, c’è pressione. Queste sono sempre partite complicate. Bisogna fare meglio tecnicamente ma in questo momento bisogna andare al sodo e portare a casa il risultato, cioè l’obiettivo Champions".
Il nome di Allegri è stato accostato alla panchina della Nazionale ma il tecnico di Livorno ha sgomberato altri rumors sul suo futuro: "Non c’è stata telefonata dalla Nazionale, ma il mio pensiero è sul Milan: abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme. Leao ha fatto bene, tutti devono sentirsi importanti".

Dopo la mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali 2026 il nome di Allegri è stato accostato alla panchina azzurra a più riprese nonostante non ci sia ancora il presidente della FIGC e lui stesso aveva fatto capire che un passaggio da CT nella sua carriera non gli sarebbe dispiaciuto. Dopo diverse domande nelle scorse settimane, l'allenatore rossonero ha voluto sgomberare il campo da altre indiscrezioni sul suo conto.
Allegri: "Siamo a fine stagione, il risultato va oltre a ciò che può essere il bel gioco"
Il Milan ha vinto ma non è stato in grado di ‘colpire' con gli attaccanti e Allegri ha commentato così questa situazione: "Potevamo attaccare più la profondità con gli attaccanti in alcuni momenti, ma c’è stata partecipazione di tutti in fase di non possesso. Nelle azioni in cui abbiamo rischiato, la squadra voleva portare a casa la vittoria. Siamo a fine stagione, il risultato va oltre a ciò che può essere il bel gioco e le belle giocate".