La reazione al licenziamento di Allegri tra i calciatori del Milan: un silenzio assordante

Il Milan fuori dalla Champions. Allegri, Moncada, Furlani e Tare licenziati subito dopo la cocente sconfitta interna contro il Cagliari eppure nessun giocatore fino a questo momento ha proferito parola. Sui social fa tanto rumore il silenzio dei componenti della rosa del Milan i quali sembrano fermi, come se stessero metabolizzando, in attesa di qualcosa. Eppure soprattutto Allegri, è stato appena licenziato, colui il quale aveva fatto del gruppo da sempre la sua arma di forza, è stato salutato con un freddo comunicato del club senza che nessun giocatore lasciasse almeno un pensiero al proprio tecnico.
Non un obbligo, ci mancherebbe, ma spesso accade che alcuni giocatori – non tutti necessariamente – a fronte dell'esonero del proprio allenatore lascino un messaggio, un post, una foto. Eppure scrutando i profili social dei calciatori del Milan non esiste traccia di Allegri. Il tecnico livornese non è stato ancora salutato dai propri calciatori, coloro i quali hanno lottato con lui in panchina per puntare al massimo in questa stagione. Tra le foto ci sono però solo tante immagini di calciatori in partenza per i Mondiali pronti a voltare pagina e forse a voler staccare un po' la spina dal Milan.
L'unico a dare un segnale in tal senso è stato Leao il quale però di certo non ha menzionato Allegri, Tari, Furlani o Moncada nel suo post, ma ha solamente espresso delusione per la stagione appena conclusa. Qualcuno ha visto il messaggio del portoghese come una sorta di saluto ai tifosi per via di una sua cessione che ad oggi appare più probabile che mai. A far rumore è però anche il silenzio di alcuni senatori come Rabiot, fortemente voluto da Allegri e considerato uno dei suoi calciatori fedelissimi sin dai tempi della Juve. Ecco, non è chiaro se a più di 24 ore di distanza qualcuno uscirà allo scoperto salutando il loro ormai ex allenatore, ma per il momento tutto tace.
Il presente del Milan è tutto da riscrivere, così come il futuro e la linea che vorrà adottare la società soprattutto sulla scelta degli uomini. I giocatori vivono così in una sorta di bolla in attesa di capire cosa sarà anche del loro destino. Nel frattempo però si preparano ai Mondiali tra aerei da prendere, valigie da preparare e sogni da raggiungere. Alle loro spalle un allenatore e un direttore sportivo soprattutto, come Allegri e Tare, arrivati come due elementi a cui affidare il progetto rilancio del Milan e andati via nel silenzio e quasi nell'indifferenza generale della squadra. Non è dato sapere se ci siano stati messaggi privati da parte dei calciatori nei confronti di Allegri o Tare, ma pubblicamente ad oggi, nessuno si è esposto.