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Perché Ibrahimovic è l’unico superstite dei licenziamenti eccellenti nel Milan: non è un dirigente

La rivoluzione del Milan voluta da Gerry Cardinale subito dopo la mancata qualificazione in Champions League non ha toccato Zlatan Ibrahimovic che è rimasto saldamente al proprio posto, braccio destro della RedBird in società. E avrà forte voce in capitolo anche nel nuovo corso rossonero.
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All'indomani della conclusione del campionato e del "fallimento" sportivo che ha visto il Milan scivolare mestamente dal sogno Champions finendo in Europa League, Gerry Cardinale ha fatto tabula rasa della dirigenza e dello staff tecnico. Tutti licenziati, da Max allegri a Moncada, da Tare a Furlani. L'unico che è uscito salvo dallo tsunami è stato Zlatan Ibrahimovic che è rimasto saldamente al proprio posto, con un doppio ruolo che lega fortemente al magnate americano e alla sua società RedBird, ma non al Milan. Motivo per cui non ha subito le conseguenze del dopo campionato.

Zlatan Ibrahimovic è rimasto l'unico degli uomini che hanno seguito la stagione del Milan, saldamente in sella, ancorato nel suo doppio ruolo di Senior Advisor di RedBird Capital Partners e Operating Partner del Fondo americano. Gli strali di Cardinale non lo hanno colpito perché il patron del club rossonero ha voluto fare un totale repulisti solo su questo ramo della sua azienda. Ibra non è stato coinvolto perché semplicemente non è da considerarsi un dirigente del Milan, ma un partner assoldato da RedBird.

Ibrahimovic e il suo ruolo nel Milan: è un dirigente RedBird

Lo scorso anno aveva fatto un passo indietro per il bene del Milan, dando spazio in dirigenza ad altre figure, oggi saltate dopo i licenziamenti di Cardinale. Al momento il suo ruolo rimane comunque fondamentale anche se ufficialmente non gli è stato chiesto di assumere nuovi poteri all'interno della società rossonera né smania di ampliare il proprio raggio delle competenze sul Milan, posto che la sua presenza e influenza, visto il suo ruolo in RedBird rimane importante. Ibra ha un filo diretto con Cardinale e una influenza sulle scelte nel Milan e le recenti voci sui papabili sostituti di Allegri, con il nome di Van Bommel, suo ex compagno al Milan 2011 e amico fraterno, lo evidenzia. Come la presenza di Jovan Kirovski, storico ex direttore tecnico dei Los Angeles Galaxy, l'uomo che portò Ibra in MLS, oggi responsabile del progetto Milan Futuro.

Ibrahimovic e la contestazione dei tifosi del Milan: "Male assoluto"

Poco servirà la contestazione dei tifosi rossoneri anche nei confronti dell'ex stella rossonera. Anche nella notte sono stati esposti nuovi striscioni nel mirino dei quali è finito proprio Zlatan Ibrahimovic: "Ibra male assoluto, Allegri e Tare unici uomini veri" c'era scritto in una campagna contro Gerry Cardinale. Ibra resterà l'uomo forte anche al centro del nuovo progetto: il Milan è intenzionato a individuare un amministratore delegato e un direttore sportivo muovi e poi il tecnico che succederà ad Allegri. Ibra, messi a posto questi tasselli tornerà a occuparsi di promuovere e occuparsi del brand Milan nel mondo.

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