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Allegri aggredisce il direttore di Tuttosport: “So dove aspettarti, vengo e ti strappo le orecchie”

Massimiliano Allegri perde la testa nel ventre dell’Olimpico dopo finale di Coppa Italia vinta dalla Juventus sull’Atalanta. Completamente fuori di sé, il tecnico bianconero aggredisce e minaccia il direttore di Tuttosport Guido Vaciago: “Direttore di merda! Scrivi la verità sul tuo giornale, non quello che ti dice la società! Guarda che so dove venire a prenderti. Vengo e ti picchio sul muso”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Come quando un vulcano esplode e non c'è niente che possa fare da argine. Massimiliano Allegri ce l'aveva dentro da parecchio tempo e quando ha capito che era finita (sia la finale di Coppa Italia portata a casa con l'1-0 sull'Atalanta, sia la sua seconda esperienza alla Juventus) ne ha avuto per tutti: per il mondo arbitrale, incarnato dal designatore Rocchi (col quale poi si è chiarito dopo lo sfogo con spogliarello negli ultimi istanti del match), per quella parte della società che lo ha fatto fuori da mesi, il Ds Giuntoli in primis (mandato malamente via respingendone gli applausi, evidentemente giudicati ipocriti), ma anche con certa stampa, accusata di averlo massacrato in maniera non giusta, anzi raccontando falsità e alterando la realtà. Allegri era così fuori di sé da venire quasi alle mani con un giornalista nel ventre dell'Olimpico: il direttore di Tuttosport, Guido Vaciago, aggredito fisicamente e minacciato con toni inaccettabili, da condannare senza se e ma.

L'aggressione di Allegri al direttore di Tuttosport Guido Vaciago

È lo stesso Vaciago a raccontare come sono andate le cose: "Nel corridoio che corre lungo l'enorme sala stampa ho, diciamo, ‘incrociato' Allegri. Evidentemente alterato, si stava sottoponendo all'ultima incombenza mediatica della sua serata trionfale (ma evidentemente non troppo serena), la conferenza stampa, ma ha trovato qualche minuto per me: ‘Direttore di merda! Sì, tu direttore di merda. Scrivi la verità sul tuo giornale, non quello che ti dice la società! Smettila di fare le marchette con la società‘".

Il volto indurito di Massimiliano Allegri nel ventre dell'Olimpico
Il volto indurito di Massimiliano Allegri nel ventre dell'Olimpico

"A un primo invito a stare calmo e spiegarmi quale fosse la verità che stavo occultando di concerto con i suoi datori di lavoro – continua il direttore di Tuttosport – Allegri ha risposto strattonandomi, spintonandomi e con il dito sotto il mio naso ha gridato: ‘Guarda che so dove venire a prenderti. So dove aspettarti. Vengo e ti strappo tutte e due le orecchie. Vengo e ti picchio sul muso. Scrivi la verità sul giornale' e altre amenità del repertorio della rissa da bar. Intanto Gabriella Ravizzotti dell'ufficio stampa della Juventus e un addetto della Lega Serie A lo trattenevano, riuscendo poi a trascinarlo in sala stampa. Tutto qua: spiace per chi si aspettava qualcosa di più cruento e spiace per la maleducazione di chi, soprattutto in pubblico, dovrebbe tenere altro contegno. Nel confronto ci può stare tutto, perfino l'insulto al limite, ma la minaccia no. La minaccia è vile, intimidatoria e pure pericolosa, in un mondo dove la possibilità che qualcuno si prenda la briga di metterla in pratica rischi sempre di trovarlo".

Qual è la verità mistificata secondo Allegri

La verità che una parte della stampa avrebbe mistificato, agli occhi di Allegri, è il suo essere perfettamente in linea col mandato ricevuto al momento del suo ritorno alla Juve tre anni fa: conciliare i risultati sportivi – la presenza stabile in Champions League, non l'obbligo di vincere lo Scudetto – con il risanamento dei conti, all'interno scenario drammatico delle inchieste per le plusvalenze e le altre accuse di mala gestione rivolte ai bianconeri. E ancora: tutta la narrazione, ritenuta artefatta, sulla cattiva qualità del gioco, sul volerlo contrapporre ai ‘giochisti', come se essere pragmatici e badare al risultato fosse un peccato mortale non più espiabile nei tempi moderni, e lui fosse diventato all'improvviso il simbolo di come un allenatore può incidere negativamente sui calciatori.

Allegri fuori di sé negli ultimi istanti di partita: getta via giacca e cravatta
Allegri fuori di sé negli ultimi istanti di partita: getta via giacca e cravatta

"La Juventus è vincere e stasera i ragazzi lo hanno fatto – è l'epitaffio sportivo dell'Allegri bis in conferenza stampa – Se mi voglio togliere qualche sassolino? No, sassolino no, perché di solito nelle scarpe mi entrano i gommini del sintetico e me li tolgo dopo quando vado in albergo, che tolgo le scarpe e tolgo anche i gommini…". È che c'è modo e modo di toglierseli quei gommini, Allegri stavolta ha scelto decisamente quello sbagliato: non c'è nessuna vittoria che possa giustificare un'aggressione.

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