Fabregas orgoglioso del suo Como: “Arrabbiarmi oggi sarebbe sbagliato”

Cesc Fabregas ha parlato dopo l'eliminazione del Como dalla Coppa Italia per mano dell'Inter e ai microfoni di Mediaset ha analizzato la partita persa in rimonta a San Siro: "È molto bello essere andati vicini a battere l'Inter per due volte ma so da dove siamo arrivati, sono molto sereno. Grande orgoglio per quello che abbiamo dimostrato, manca ancora qualcosina ma lo sapevo. La carriera dei miei giocatori è all'inizio, giochiamo contro una squadra di veterani".
I lariani erano in vantaggio per 2-0 e sono stati rimontati 3-2 nei minuti finali e l'allenatore spagnolo ha proseguito così: "Grande prestazione, è mancato qualcosina ma oggi arrabbiarmi è la parola sbagliata. L'Inter ha tutti nazionali e titolarissimi in Nazionale. Quasi tutti faranno il Mondiale. Il risultato comanda ma noi dobbiamo capire bene, non possiamo mandare a ramengo tutta la stagione che abbiamo fatto perchè stasera siamo tristi".

Sul suo stato d'animo ha poi aggiunto: "Ovvio che sono deluso. Se ti dico che due anni fa ogni mattina di due anni quando aprivo il cancello non trovavo i campi e non c’era il ristorante. Arrivare qui quindi è già una risposta. Mi arrabbio venerdì per la prestazione fatta contro il Sassuolo. Ho vinto tanto e perso tanto. Sto imparando moltissimo anche a fare comunicazione dopo le gare. Manca qualcosina ma possiamo essere solo orgogliosi di questa partita. Grande prestazione e penso che oggi arrabbiarmi sarebbe sbagliato. Mancano cinque partite di campionato e non possiamo sbagliare".
Fabregas: “In alcuni momenti ci è mancato qualcosa"
Infine Fabregas si è espresso così sulla partita dei suoi ragazzi e soffermandosi anche sulla sua esperienza al Como: "Il gol ha cambiato un po’ anche se mi ricordo dell’occasione di Diao. Io so dove eravamo quando abbiamo cominciato questo percorso e ora lottiamo per andare in finale di Coppa Italia e arriviamo quasi a vincere due volte contro l’Inter. Questo è molto bello. Sono sereno. Sapevo che questi ragazzi avrebbero fatto una grande prestazione. Grande orgoglio davvero. So chi sono questi ragazzi, dove hanno cominciato e dove sono nel loro percorso. Abbiamo giocato contro una squadra che gioca da anni insieme e che vince lo Scudetto. Lo scorso anno hanno fatto la finale di Champions League e sono vicini. Dobbiamo continuare con la nostra squadra".