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Adani può dire finalmente in faccia a Gasperini quello che pensa di lui: Gian Piero è disorientato

Lele Adani faccia a faccia con Gian Piero Gasperini nel dopo partita del trionfo dell’Atalanta nella finale di Europa League col Bayer Leverkusen: finalmente può dirgli tutto.
A cura di Paolo Fiorenza
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Lele Adani ce l'ha davanti a sé e non resiste, deve dire a Gian Piero Gasperini faccia a faccia cosa pensa di lui dopo la meravigliosa vittoria dell'Atalanta nella finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen. L'opinionista della Rai non si trattiene sul prato di Dublino quando il 66enne tecnico di Grugliasco si presenta ai microfoni per le prime dichiarazioni a caldo: si infervora, gli va sempre più vicino fin quasi a coprire la collega Rolandi, arriva a mettergli un dito addosso per indicare a tutta l'Italia chi è l'allenatore che mercoledì sera ha annichilito il Leverkusen e stregato l'Europa con la sua Atalanta.

Lele Adani incontenibile con Gasperini

Gasperini appare disorientato da tanto entusiasmo debordante e non riesce a replicare, travolto dalle parole di Adani: "Gian Piero, ma tu sai che una vita fa questa visione ce l'avevi solo tu? Una vita fa questa visione era solo tua! Questa visione dove adesso tutti vanno nel calcio, era tua! E l'hai coltivata col lavoro, con le idee, difendendola, rinnovandola", gli dice l'ex calciatore emiliano.

L'entusiasmo estatico di Lele Adani nei confronti di Gian Piero Gasperini
L'entusiasmo estatico di Lele Adani nei confronti di Gian Piero Gasperini

Gasperini sorride e si schermisce, spiegando come la sua parabola sia inscindibile dal contesto di Bergamo: "Eh ma io devo ringraziare veramente tutti quello che mi hanno dato la possibilità da quando ho iniziato. Poi sicuramente l'esperienza di Genova è stata straordinaria e poi dopo qui a Bergamo ho trovato le condizioni migliori, mi hanno lasciato veramente lavorare, mi hanno dato veramente la possibilità… mai una qualche parola, sempre grandissima fiducia. Sì, è vero, siamo cresciuti nel tempo, ho sperimentato, sono cambiato anch'io, però sono veramente felice per questi ragazzi, perché abbiamo cambiato più Atalante in questi anni, e però sempre lo spirito di questi tifosi, di questa gente è stata la base di tutto".

La lezione di Gasperini a tutti: che cos'è vincere

Alla fine, nell'accomiatarlo, Adani afferra la medaglia d'oro che Gasperini ha al collo e la mostra al pubblico, mentre scandisce: "Grazie anche per la comunicazione, per quello che hai detto". Il riferimento è alla bellissima frase del tecnico orobico su chi vince davvero, al di là dei trofei messi in bacheca: "Vincendo un titolo non credo che oggi sono meglio di ieri. Ognuno ha i propri obiettivi, quello che ha fatto l'Atalanta è un titolo straordinario, perché l'abbiamo fatto senza avere grandissimi debiti. Quando hai grandissimi debiti, poi magari vinci anche tanti titoli, ma poi dopo vincerlo come ha vinto l'Atalanta ha un valore… avrebbe avuto valore anche la finale, sarebbe stata straordinaria".

"Non credo che oggi sono più bravo di ieri, credo che il Bologna ha vinto, credo che il Lecce ha vinto, credo che il Verona ha vinto – è la lezione di Gasperini – Non hanno vinto solo l'Inter, la Juventus e oggi l'Atalanta, il concetto di vincere allarga tante persone, sennò ci sono troppi perdenti, ognuno è vincente nei propri limiti". Parole da stampare e appendere in un quadro: chapeau.

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