Senza dubbio i nomi di Kylian Mbappé, Harry Kane, Cristiano Ronaldo e Robert Lewandowski saranno sulla bocca di tutti gli appassionati di calcio per il prossimo mese. L'Europeo che sta per iniziare metterà in mostra alcune delle stelle del calcio continentale ma a parte questi nomi già conosciuti ci sono tanti altri giocatori che si sono conquistati il loro spazio nel primo torneo itinerante nella storia del campionato europeo di calcio. Questi ultimi tenteranno di farsi notare per prendersi la ribalta quanto prima e per dimostrare di essere all'altezza della situazione. Ce ne sono alcuni che giocano in campionati di prima fascia, altri che hanno già esperienza con la nazionale nonostante la giovane età e altri ancora che hanno conquistato il pass per la manifestazione dopo poche apparizioni. Tante storie diverse ma un solo comune denominatore, il talento.

Declan Rice (Inghilterra, classe 1999). Dopo aver giocato per l'Irlanda in tre partite amichevoli, Rice ha cambiato nazionale e ha scelto l'Inghilterra. È uno dei prospetti più interessanti della scuola calcistica dei Three Lions. A soli 22 anni viene considerato uno dei migliori mediani della Premier League e il suo anno con il West Ham lo dimostra. Faceva parte delle giovanili del Chelsea ma poi ha sposato la causa Hammers e ora è uno dei calciatori a cui  Gareth Southgate potrebbe affidare il centrocampo.

Jeremy Doku (Belgio, classe 2002). De Bruyne lo ha definito un "diamante grezzo". Questo esterno offensivo convocato da Martinez per la sua freschezza e la sua forza fisica, è dotato di una discreta tecnica e una abilità di dribbling davvero formidabile. Bravo a puntare la porta pur partendo da lontano ma è capace anche di fornire assist ai compagni.

Donyell Malen (Olanda, classe 1999). Attaccante in grado di muoversi su tutto il fronte offensivo, ma ama partire dal centro sinistra per convergere e cercare la porta. Ama toccare molte volte il pallone e nonostante la sua grande abilità tecnica partecipa pigramente alla manovra. Negli ultimi 16 metri vede la porta in maniera eccellente e i numeri sono dalla sua parte: 27 gol in 45 presenze nella stagione appena conclusa col PSV.

Nico Elvedi (Svizzera, classe 1996). Si tratta di un calciatore già abbastanza noto per chi segue la Bundesliga. La sua annata col Borussia Monchengladbach è stata davvero buona, con 5 gol e 2 assist in 40 partite, ma il difensore centrale svizzero adesso cerca conferme con la maglia della nazionale. È uno dei calciatori a cui Petkovic difficilmente rinuncia per le sue prestazioni sempre di buon livello. Costante.

Billy Gilmour (Scozia, classe 2001). Quello che impressiona di più guardando questo ragazzo di 170 cm per 62 kg è la personalità con cui gioca. Davvero notevole. Gilmour è da tempo uno dei calciatori più nominati delle giovanili del Chelsea per la sua visione di gioco e per il modo in cui riesce sempre a trovare la verticalità. Non è fortissimo fisicamente ma è difficile da superare in dribbling o nei contrasti per la sua caparbietà. Da sottolineare la gestione dei tempi di gioco: non una cosa da poco per un 2001.

Nuno Mendes (Portogallo, classe 2002). Facilità di corsa impressionate, forte tecnicamente e dotato di una potente accelerazione. Molto bravo nei dribbling e maturo nelle scelte in fase offensiva. Quando deve lavorare a difesa della sua porta fa valere la sua abilità nell’uno contro uno ed è piuttosto attento nelle diagonali difensive e nelle marcature preventive. Un tesoro per lo Sporting Clube de Portugal.

Nikola Vlasic (Croazia, classe 1997). Un giocatore creativo e con un tocco di palla delizioso. Vlasic può essere un valore aggiunto per un centrocampo di grande talento se riuscirà a giocare libero nella metà campo avversaria. Non ha ancora giocato un torneo importante e potrebbe essere la prima occasione per mettersi in mostra.

Glen Camara (Finlandia, classe 1995). Mediano o interno di centrocampo, questo ragazzo di 25 anni vanta già 21 presenze con la nazionale finlandese ed è molto apprezzato dal CT Kanerva per la sua duttilità. È cresciuto nell’Arsenal e dal 2019 è uno dei punti di forza del Glasgow Rangers di Steven Gerrard.

Anatolij Trubin (Ucraina, classe 2001). I tifosi dell'Inter con buona memoria sicuramente lo ricorderanno come un vero e proprio incubo, visto che nelle due gare della scorsa Champions League parò tutto. Questo ragazzone nato il primo agosto del 2001 ha un fisico imponente (200 cm per 86 kg) e si è messo in mostra nei mesi scorsi sia per la sua abilità nelle uscite basse che per il suo senso della posizione. Ha fatto vedere delle buone basi anche per quanto riguarda il gioco con i piedi, qualità fondamentale oggigiorno, ma ci lavorerà per arrivare al top il prima possibile.

Alexander Isak (Svezia, classe 1999). Si è parlato spesso della possibile esplosione di questo talentuoso attaccante svedese ma, forse, ora ci siamo davvero vicini. La punta della Real Sociedad ha superato i 15 gol nelle ultime due stagioni e sembra pronta per il salto di qualità: nato a Solna, di origini eritree, Isak riesce a dare il meglio se può sfruttare la sua abilità nell'attaccare la profondità perché dotato di una buona tecnica di base e sa lavorare con entrambi i piedi. Si mette a disposizione della squadra e negli ultimi tempi è cresciuto anche lontano dall’area di rigore avversaria.