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L’omaggio di And Just Like That a Willie Garson, così è stato ricordato nella seconda stagione

La seconda stagione di And Just Like That rende omaggio a Willie Garson, scomparso nel 2012 a soli 57 anni a causa di un cancro al pancreas. Inserita nella trama una battuta che fa riferimento a Stanford Blatch, il personaggio interpretato dall’attore.
A cura di Stefania Rocco
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La seconda stagione di And Just Like That ha ricordato Willie Garson, attore scomparso nel 2021 a soli 57 anni a causa di un cancro al pancreas. Nella serie prestava il volto a Stanford Blatch, amico di Carrie Bradshaw (interpretata da Sarah Jessica Parker). Il suo personaggio aveva preso parte a 27 episodi, nella maggior parte dei casi per consigliare l’amica Carrie a proposito di moda o nuove relazioni. Aveva inoltre partecipato ai film tratti da Sex and the city usciti nel 2008 e nel 2010 per poi comparire in tre episodi della prima stagione di And Just Like That.

Stanford Blatch in Sen and the city e And Just Like That

Quando l’attore è morto improvvisamente nel 2021 a causa di un cancro al pancreas, gli sceneggiatori aveva rielaborato il quarto episodio della serie per fare in modo che Stanford Blatch uscisse di scena. Nella serie, il suo personaggio si ritrova improvvisamente di fronte a una svolta professionale: il trasferimento in Giappone per seguire una star locale di TikTok. Nella seconda stagione di And Just Like That, gli sceneggiatori hanno scelto di tornare a ricordarlo, inserendo un riferimento dedicato al personaggio interpretato da Garson in uno degli episodi.

Gli sceneggiatori di And Just Like That ricordano Willie Garson

È stata Carrie (personaggio interpretato da Sarah Jessica Parker) a ricordare l’amico Stanford in uno degli episodi di Just Like That. La scena fa riferimento alla sua partecipazione al Met Gala. Dopo avere ricevuto i complimenti per il kimono di seta indossato, Carrie ringrazia così: “Oh grazie, il mio amico Stanford me l’ha inviato dal Giappone”. La scelta di far “trasferire” il personaggio interpretato da Garson all’estero era stata dello showrunner Michael Patrick King che aveva ammesso di avere difficoltà a scrivere la morte del personaggio. L’uscita di scena attraverso il trasferimento in Giappone gli ha consentito di aggirare il problema.

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