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La vera storia di Sissi, Imperatrice d’Austria: l’amore con Franz, i figli e l’attentato in cui è morta

Da martedì 11 giugno in onda su Canale5 la terza stagione di Sissi. Ripercorriamo la vera storia di Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, dal matrimonio con Franz Joseph e la nascita dei figli, fino alla morte per mano dell’anarchico Luigi Lucheni che la accoltellò al petto.
A cura di Daniela Seclì
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Sissi e Franz Joseph
Sissi e Franz Joseph

La vera storia, intensa e tormentata, dell'imperatrice d'Austria Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach. Dal matrimonio con l'imperatore Franz Joseph, ai quattro figli di cui due morti prematuramente, fino all'attentato del 1898 a Ginevra dove perse la vita per mano dell'anarchico Luigi Lucheni che la pugnalò al petto. Elisabetta è la vera Principessa Sissi, raccontata – seppure in versione romanzata – nei film diretti da Ernst Marischka con Romy Schneider ma anche nella serie di Canale5 Sissi in partenza con la terza stagione da martedì 11 giugno. Nelle nuove puntate con gli attori Dominique Devenport e Jannik Schümann nei panni di Sissi e Franz non mancheranno i colpi di scena, come il rapimento del figlio della coppia, Rudolf, mentre il popolo muore di fame.

Chi era Sissi, la vera storia dell'imperatrice

Durante l'infanzia, Sissi amava trascorrere il suo tempo in mezzo alla natura, godendo del senso di libertà che ne traeva. Era stata educata a prestare aiuto a chi viveva ai margini della società e ad amare le cose semplici. Il suo aspetto era caratterizzato da lunghissimi capelli mossi di cui si prendeva grande cura. Pesavano circa cinque chili e le causavano frequenti mal di testa. Per rinforzare i capelli sembra ricorresse a un impasto di 20 tuorli d'uovo imbevuti nel cognac applicato con un pennello. L'imperatrice amava anche scrivere poesie e spesso, nei versi, cantava la sua solitudine. Dopo il matrimonio, lontana dai suoi affetti e al cospetto delle rigide regole della corte di Vienna, la salute di Sissi precipitò. Spesso aveva la febbre alta ed era tormentata da stati d'ansia. Intanto, l'arciduchessa Sofia provava a renderla una perfetta imperatrice. La sua rigidità portò Elisabetta a detestarla.

Il matrimonio tra Sissi e Franz Joseph

Ludovica di Baviera – madre di Sissi – e la sorella, l'arciduchessa Sofia iniziarono una trattativa per dare in sposa Elena, figlia di Ludovica, a Franz Joseph, figlio di Sofia. Durante il primo incontro dei due, Ludovica decise di portare con sé Elisabetta, che stava affrontando un periodo di grande tristezza. Franz rimase profondamente colpito da Sissi e il giorno seguente, comunicò alla madre di non essere interessato a Elena, ma alla sorella minore. Elisabetta diede il consenso alle nozze e da allora, non solo si mostrò in pubblico con Franz Joseph ma si sottopose a estenuanti lezioni per accrescere la sua cultura e colmare le lacune. Le nozze furono celebrate il 24 aprile 1854.

Sissi ha avuto quattro figli, il dolore per la perdita di Sofia e Rodolfo

Il 5 marzo 1855 nacque Sofia, la primogenita. L'anno successivo, a luglio, nacque Gisella. La nonna, l'arciduchessa Sofia, volle occuparsi di allevare entrambe e ciò acuì l'astio tra lei e Sissi, che approfittava dei viaggi di Stato per tentare di portare il marito Franz Joseph dalla sua parte. Il 19 maggio 1957, la piccola Sofia si ammalò e morì. Elisabetta aveva insistito perché la bambina potesse seguirla in un viaggio in Ungheria durante il quale poi la piccola si ammalò, così l'imperatrice si convinse di essere stata responsabile della sua morte. Affidò Gisella all'arciduchessa Sofia e per lungo tempo non si mostrò in pubblico, si chiuse nella sua sofferenza e smise di mangiare.

Il 21 agosto 1958 nacque Rodolfo, l'erede al trono. Sissi non potè godersi la gioia della maternità perché il suo stato di salute continuò a essere precario. Anche il rapporto con il marito vacillava a causa della continua intromissione della suocera. Solo quando viaggiava, l'imperatrice riusciva a ritrovare un po' di serenità. In particolare, si innamorò della Grecia. Nel 1868, nacque la sua ultima figlia, Maria Valeria. Nel 1889 l'ennesima tragedia. Rodolfo, erede al trono, si suicidò. Venne ritrovato morto con l'amante Maria Vetsera.

L’ossessione per la forma fisica e il rigido regime alimentare

È risaputo che l'imperatrice non si fece più ritrarre dopo i 30 anni. Prestò sempre grande cura al suo aspetto fisico. Si teneva in forma con l'equitazione, che era tra le sue attività preferite sin da quando era bambina, ma si concedeva anche lunghe passeggiate e si allenava con la scherma. Di notte, inoltre, ricorreva a bende bagnate d'aceto di viola con le quali avvolgeva i fianchi. Con l'olio di oliva rendeva la pelle più morbida e con l'acqua ghiacciata la tonificava. Per non prendere peso ricorreva a diete drastiche e pericolose. La nipote Maria Luisa Larisch-Wallersee raccontò che l'imperatrice beveva "un'orribile mistura di cinque o sei chiare d'uovo con sale". Sissi non rinunciava mai al latte fresco, tanto da portare con sé la capra e la mucca che preferiva durante i suoi spostamenti.

La morte di Sissi, accoltellata dall'anarchico Luigi Lucheni

Con la morte di Rodolfo, l'equilibrio interiore di Sissi si fece sempre più fragile. Dal giorno del suicidio del figlio, Elisabetta non cessò mai di vestire di nero. Smise di coltivare l'amore per la poesia. Non festeggiò più il Natale, festa che adorava sin da bambina. Nel 1898, l'imperatrice decise di recarsi a Ginevra. Non si trattava di uno dei classici viaggi di Stato. Stavolta Sissi, tentò di fare tutto in gran segreto. Arrivò a Ginevra in incognito. Si concesse una passeggiata sul lungolago con il viso coperto dalla veletta e da un ombrellino. L'anarchico Luigi Lucheni aveva appreso della sua presenza, così si avventò su di lei con una lima e la pugnalò al petto, causandone la morte. Si concluse così la vita dell'imperatrice e la sua vana ricerca della felicità.

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