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I prequel di Gomorra e Romanzo Criminale, tutto troppo prevedibile

In un mercato saturo e in confusione, l’annuncio di Sky di produrre i prequel di Romanzo Criminale e Gomorra lascia un po’ spiazzati. Perché non proviamo a sfidare questa idea di tornare alle origini di una serie di successo per attirare il pubblico?
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C'era una volta la grande serialità italiana. Romanzo Criminale è la prima produzione italiana universalmente riconosciuta, quella che nel 2008 di fatto ha inaugurato quella stagione di grandi titoli che ha trovato la vetta più alta con Gomorra. Anno 2016: la serie tratta dall'opera di Roberto Saviano è stata venduta in 190 paesi. Non c'è modo più sicuro, più tangibile, di misurare il successo di un prodotto se non questo. Il terreno comune di questi due grandi titoli: la narrativa criminale (e la continuità di regia con Sergio Sollima). Adesso che il mercato è praticamente saturo e in confusione, soprattutto se guardiamo agli States tra scioperi e declino dei servizi in streaming, l'annuncio di Sky nell'ambito delle celebrazioni dei suoi 20 anni lascia un po' spiazzati.

Cosa fanno? Riesumano Romanzo Criminale e Gomorra con due origin story. L'ascesa della Banda della Magliana e quella su Pietro Savastano. Dalle Americhe alla piccola Italia, tutto il mondo è paese. La crisi è la stessa perché prodotto e scenario sono gli stessi. Sky sembra aggrapparsi a questi due progetti quasi per far rivivere una gloria passata. È un po' come cercasse di affermare, oltre a una autorevolezza che nessuno può mettere in discussione, l'egemonia che ha avuto un tempo nel mondo della serialità. Ma questo è un grande pericolo.

Abbiamo amato I Soprano, molto meno I Moltisanti del New Jersey. Abbiamo amato Game of Thrones, molto meno House of the Dragon. Abbiamo amato Romanzo Criminale così come Gomorra, consentiteci quindi di avere un po' di paura. Il mondo di Breaking Bad e Better Call Saul rappresentano una meravigliosa eccezione e quello è qualcosa fuori scala per tutti. Questo per dire che appare paradossale ora che il mondo dello streaming è in caduta libera, proprio adesso che si dovrebbe rischiare qualcosa per risollevare tutto, fare i conservatori.

È aggiungendo un po' di imprevedibilità alla vita che l'uomo si fa più interessante, così come le storie che è capace di raccontare. Perché non proviamo a sfidare questa idea di tornare alle origini di una serie di successo per attirare il pubblico? La vera forza delle storie risiede nella capacità di evolversi, di sorprendere e di ispirare. Di mostrare cose nuove, anche inaudite, anche feroci. Tendere, insomma, verso nuove dimensioni di assoluto. Vale per l'uomo, vale per tutto.

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Gennaro Marco Duello (1983) è un giornalista professionista. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa di Napoli. Lavora a Fanpage.it dal 2011. Ha esordito nella narrativa nel 2022 con il romanzo Un male purissimo (Rogiosi). California Milk Bar - La voragine di Secondigliano (Rogiosi, 2023) è il suo secondo romanzo.
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