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Presidente Rai richiama Bruno Vespa per dibattito su aborto con soli uomini: “Abbiamo un ruolo fondamentale”

La presidente Marinella Soldi richiama il conduttore dopo lo spiacevole dibattito a Porta a Porta sul tema dell’aborto con soli sette uomini in studio. Soldi pone l’attenzione su “un tema così sensibile e che chiama in causa direttamente il corpo delle donne”.
A cura di Andrea Parrella
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L'approfondimento sul tema dell'aborto con soli uomini in studio a Porta a Porta continua a far discutere. A diverse ore di distanza dal sollevarsi delle polemiche, è intervenuta sulla questione la presidente Marinella Soldi, che attraverso un comunicato ha redarguito Vespa definendo quello della Rai come un "ruolo fondamentale del servizio pubblico su questo argomento".

A riportare la notizia è Ansa, che parla di una lettera che la presidente Marinella Soldi ha scritto a Bruno Vespa in merito alla puntata di ieri di "Porta a porta" in cui si è parlato di aborto solo con uomini in studio. Riportando fonti di Viale Mazzini, Ansa scrive che Soldi "ha richiamato al ruolo fondamentale del servizio pubblico in particolare su un tema così sensibile e che chiama in causa direttamente il corpo delle donne". 

La contestazione di UsigRai

A testimonianza del clamore suscitato dalla vicenda, nelle stesse ore è arrivato anche un comunicato di UsigRai che contesta Vespa: "A Porta a Porta del 18 aprile, come già capitato altre volte in questo programma, un parterre di ospiti composto da tutti uomini. Tra gli argomenti trattati anche l'aborto. Il fermo immagine ha fatto il giro del web, esponendo l'azienda a un'ondata di critiche per il mancato rispetto dell'equilibrio di genere che dovrebbe valere sempre, tanto più su un tema così delicato che ha a che fare con la vita e il corpo delle donne. Non deve più accadere che in un grande network come la Rai, che guida le campagne No women no panel e 50:50 in Italia, si vìolino così palesemente le policy che la stessa Azienda ha approvato.Mancando di rispetto alle donne che vivono in Italia.Abbiamo chiesto all'Azienda di prendere tutti i provvedimenti del caso, perché non avvenga mai più.Anche in vista degli importanti momenti di confronto e discussione pubblici che attendono il Paese.Nel 1976 in un'analoga occasione Oriana Fallaci ebbe a stigmatizzare il maschilismo nell'arena pubblica italiana per essere la sola donna presente in una discussione televisiva sull'aborto. 50 anni dopo in una trasmissione del Servizio Pubblico si è riusciti a fare di peggio". 

Le spiegazioni della redazione di Porta a Porta

Alle contestazioni di questa mattina è arrivata risposta dalla redazione di Porta a Porta attraverso una nota in cui si ‘‘fa notare che gli inviti per la trasmissione politica di giovedì 18 aprile sono stati fatti nei giorni precedenti al manifestarsi della polemica. Essendo prevista la presenza del Partito democratico, avevamo invitato tre donne parlamentari del PD (sostituite alla fine dall'onorevole Zan per la loro indisponibilità) e una direttrice di giornale, anch'essa indisponibile. In ogni caso l'aborto è stato solo uno degli otto temi trattati nella trasmissione di ieri. Gli altri sette erano la guerra, Meloni a Bruxelles, il ricorso al governo contro l'Emilia-Romagna sul fine vita, la discussione sulla foto di Berlinguer nella tessera del PD, il 5 in condotta e i sondaggi preelettorali. Come sa la stessa interessata, fin dalle 9:47 (prima che uscissero le agenzie con le reazioni polemiche) avevamo valutato la presenza dell'onorevole Sportiello (Movimento 5 stelle) per i Cinque Minuti di oggi, ma la tensione internazionale successiva all'attacco israeliano all'Iran ci costringe ad occuparci di questo. Sarà nostra cura, naturalmente, tornare sul tema alla prima occasione utile". 

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