Vincenza Cacace in difesa di Gerry Scotti con le altre Letterine: “Non ci ha mai provato con nessuna di noi”

Dopo Cristina Cellai, dopo Ludmilla Radchenko e Giulia Montanarini, anche Vincenza Cacace rompe il silenzio. Lo fa con un messaggio diretto e chiaro, pubblicato nelle storie Instagram, come del resto hanno fatto le sue ex colleghe che si sono avvicinate a Gerry Scotti dopo la tempesta scatenata dalle accuse di Fabrizio Corona. L'accusa è nota: il fatto che il conduttore avesse avuto una relazione con "più di trenta letterine" negli anni di Passaparola.
La reazione di Vincenza Cacace
"Dopo quello che sto leggendo in questi giorni voglio dire che ho lavorato con Gerry diversi anni, prima Passaparola poi La Corrida, ed è una persona perbene, un professionista serio e mai ha avuto comportamenti inadeguati nei miei confronti", scrive la Cacace, senza giri di parole. Un endorsement che si aggiunge a quello di Cristina Cellai, che ieri aveva dichiarato: "Sono rimasta un anno nella trasmissione, tra il 2000 e il 2001. Posso dire che Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe. Non c'è stato alcun tipo di avances nei miei confronti, né con nessun'altra". Anche Ludmilla Radchenko ha difeso Gerry Scotti pubblicando le recenti chat con Fabrizio Corona, che le ha proposto un presunto rilancio di carriera: "Toccatemi tutto, ma non Gerry", ha scritto. Nelle ultime ore si sono unite Giulia Montanarini e Daniela Bello.
Cosa fa Vincenza Cacace oggi
Vincenza Cacace oggi ha lasciato il mondo dello spettacolo e della televisione. Basti pensare che su Instagram conta poco più di tremila follower. Dopo aver preso parte come letterina a Passaparola, ha lavorato ancora una volta con Gerry Scotti a La Corrida. Poi ha progressivamente lasciato il mondo dello spettacolo per dedicarsi interamente ai suoi affetti e alla famiglia. Su Instagram ci sono le immagini di una donna, una moglie e una madre felice, che non disdegna i viaggi e soprattutto sport come il tennis.

La risposta di Scotti: "Basterebbe chiedere a loro"
Gerry Scotti aveva già risposto alle accuse in un'intervista al Corriere della Sera: "Sono presunte rivelazioni che riguardano un periodo di venticinque anni fa della mia vita professionale. Sono semplicemente false", aveva dichiarato il conduttore senza mezzi termini. E poi l'invito, quasi una sfida: "Mi sopravvalutano ad attribuirmi relazioni con più di trenta ragazze che in un intervallo della loro vita professionale hanno ricoperto il ruolo di ‘Letterina'. Basterebbe sentire le dirette interessate, chiedere a loro e sono sicuro che all'unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false". Dietro questa vicenda emerge ancora una volta il metodo Corona: accuse pesanti, senza prove, che coinvolgono non solo il diretto interessato ma anche persone che con questa guerra non c'entrano nulla. Donne che oggi hanno una vita, una famiglia, figli che potrebbero leggere queste notizie e trovarsi a fare i conti con falsità che riguardano la madre.