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Tallulah, figlia di Bruce Willis e Demi Moore, rivela di essere autistica: “La mia vita è cambiata”

Tallulah Willis ha rivelato per la prima volta la sua diagnosi di autismo. L’attrice 30enne ne ha parlato pubblicando un video su Instagram che la ritrae insieme a suo padre Bruce.
A cura di Ilaria Costabile
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Tallulah Willis ha rivelato per la prima volta la sua diagnosi di autismo. L'attrice, figlia di Bruce Willis e Demi Moore, ha pubblicato un video sul suo profilo Instagram che la ritrae insieme al padre, mentre gioca mettendogli le mani sul viso e scrive accanto: "Dimmi che sei autistica senza dirmi che sei autistica", una dichiarazione piuttosto esplicita e mai fatta finora.

Tallulah Willis rivela la sua diagnosi di autismo

La trentenne, in risposta ad un utente che le aveva chiesto quando avesse scoperto di essere autistica, chiedendole anche se fosse accaduto quando era ancora una bambina, ha invece dichiarato che quand'era piccola non ha mai fatto accertamenti: "In realtà questa è la prima volta che condivido pubblicamente la mia diagnosi. L'ho scoperto quest'estate e mi ha cambiato la vita". Tallulah non è poi entrata nel dettaglio di come questa scoperta abbia modificato anche la sua quotidianità, ma senza dubbio, come altri personaggi noti prima di lei hanno rivelato, scoprire di avere dei comportamenti che rientrano nello spettro autistico li ha aiutati, maggiormente, a comprendere certi aspetti di sé, senza demonizzarli, ma accettandoli.

Tallulah Willis e la malattia di suo padre

In questi mesi, intanto, Tallulah che è la terza figlia di Willis e Demi Moore, non ha mai smesso di raccontare come si stesse evolvendo la malattia di suo padre, affetto da demenza frontemporale. Di recente ha dichiarato che, quando ancora non era chiaro cosa avesse l'attore, che iniziò ad avere un'importante perdita dell'udito, a cui si aggiunsero anche momenti di vuoto e disinteresse, lei reagì piuttosto male: "La mia mente di adolescente si torturava con conclusioni errate: non sono abbastanza bella per mia madre, non sono abbastanza interessante per mio padre". In seguito, una volta arrivata la diagnosi definitiva, anche il suo approccio nei confronti di Willis è cambiato:

Ho salvato ogni messaggio che mi ha lasciato in segreteria telefonica, credo che sto cercando di documentare, costruire una storia per il giorno in cui non sarà più qui per ricordarmi di lui. Ora ancora mi riconosce e si illumina quando mi vede.

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