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Pigna interrompe la collaborazione con Chiara Ferragni: “Per rispetto del nostro codice etico”

Anche Pigna ha deciso di interrompere la collaborazione con Chiara Ferragni, indagata per truffa aggravata. Una decisione che l’azienda bergamasca ha preso “nel rispetto del proprio codice etico”.
A cura di Elisabetta Murina
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Pigna interrompe la collaborazione con Chiara Ferragni, al momento ancora indagata per truffa aggravata. Dopo Safilo e Coca Cola, anche la Cartiere Paolo Pigna Spa ha cessato i rapporti commerciali con l'influencer. A farlo sapere l'ANSA, in collegamento con i vertici dell'azienda bergamasca. Una decisione presa "nel rispetto del proprio codice etico aziendale, che esclude la collaborazione con soggetti terzi sanzionati dalle autorità competenti per aver assunto un comportamento non etico, corretto e rispettoso delle leggi".

Cosa aveva detto l'ad Pigna sul caso Chiara Ferragni

Solo qualche settimana fa, l'ad di Pigna Massimo Fagioli aveva commentato il caso Chiara Ferragni in un'intervista a La Repubblica:

Collaboriamo con Chiara Ferragni da diversi anni, avendo avuto modo di apprezzarne le doti umane e imprenditoriali. La relazione commerciale tra i due brand italiani è stata proficua e soddisfacente in tutti i mercati in cui operiamo. La storia di 185 anni di Pigna, la nostra leadership e il nostro stile aziendale ci portano a guardare verso il futuro, con l’auspicio che l’attuale non facile contesto possa essere superato.

L'azienda aveva creato con la nota influencer una linea di cartoleria pensata per la scuola, da quaderni ad astucci, passando per penne e matite.

Anche Safilo e Coca Cola avevano cessato i rapporti con Chiara Ferragni

Lo scorso 21 dicembre, il noto brand di occhiali Safilo era stato il primo a fare un passo indietro nel rapporto con Chiara Ferragni, annunciando che non avrebbe più voluto collaborare con l'influencer. "Safilo si impegna a promuovere una cultura aziendale basata sull’onestà, l’integrità, la correttezza e la buona fede, oltre, naturalmente, a rispettare le leggi in vigore in ciascun paese dove il Gruppo opera", aveva fatto sapere l'azienda. Poi era stata la volta di Coca Cola, che con la nota imprenditrice digitale aveva un accordo per uno spot pubblicitario, che sarebbe dovuto uscire a fine gennaio. Un'indiscrezione anticipata da La Repubblica e poi confermata dall'azienda stessa: "Abbiamo lavorato con Chiara in Italia nel 2023, anche per alcune riprese tenutesi lo scorso dicembre. Al momento non prevediamo di usare questi contenuti". 

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