Paolo Ruffini e il volo Ryanair partito in ritardo: “Falso fosse per colpa mia”, la testimonianza di Gianluigi Nuzzi

A distanza di giorni da quando la notizia è diventata virale, Paolo Ruffini ha smentito ogni responsabilità in merito alla vicenda secondo la quale un suo presunto ritardo avrebbe provocato il blocco temporaneo della partenza di un volo Ryanair. Niente di più falso, secondo il celebre presentatore tv che, per avvalorare la sua versione, ha reso nota la testimonianza del collega e amico Gianluigi Nuzzi, anche lui a bordo del volo in questione diretto a Crotone.
Gianluigi Nuzzi racconta cos’è accaduto davvero a bordo del volo Ryanair
“Qui a Radio UpandDown ci stiamo occupando di fango gettato e ricevuto. Vi ho raccontato di una vicenda che mi ha coinvolto e che riguarda un aereo per prendere il quale sarei arrivato in ritardo. Io ho un testimone eccellente che racconterà qualcos’altro. Si tratta di Gianluigi Nuzzi. Abbiamo preso un aereo insieme per partecipare a una manifestazione che si sarebbe tenuta a Crotone e a un certo punto sono uscite 33 notizie su questa vicenda”, ha esordito il conduttore, per poi passare la parola al giornalista e conduttore che a breve debutterà nello spazio precedentemente appaltato a Pomeriggio Cinque con il programma Dentro la notizia:
Siamo entrati nel teatro dell’assurdo quel giorno. Eravamo a bordo di quell’aereo per andare a Crotone. Mi sono seduto al mio posto in prima fila e, tra gli ultimi, ma comunque in continuità e senza nessun buco, è salito anche Paolo. Dopo 10 minuti ci accorgiamo che, benché fossimo già tutti a bordo da un po’, l’aereo non si muoveva. A un certo punto vediamo arrivare delle persone che ci mostrano i tesserini. Dopo 20 minuti chiedo allo steward cos’è accaduto e lui mi risponde che bisognava cambiare un pezzo in cabina, ma che avevano già avvertito che c’era stato un problema tecnico. Mi giro verso Paolo e gli chiedo se gli risulti, poi insieme chiediamo ai passeggeri vicini e nessuno aveva sentito alcun annuncio del ritardo. Sia io che Paolo chiediamo allo steward di ripetere l’annuncio sul problema tecnico, ma lui rifiuta. A quel punto ho fatto una battuta a Paolo: ‘Forse devono cambiare uno specchietto retrovisore’. Lui si è alzato e ha detto: ‘Attenzione, c’è un ritardo, la società si scusa e cercheremo di partire quanto prima’. Ci siamo fatti una risata e questo è quanto.
La battuta di Paolo Ruffini e l’equivoco che a essa è seguito
L’equivoco è nato a partire dalla pubblicazione di un video su TikTok che attribuiva proprio a Ruffini la responsabilità del ritardo. Ritardo che, come Nuzzi ribadisce, non ci sarebbe mai stato: “C’è chi ha fatto foto e video e pensavamo che la cosa fosse finita lì. Ma dopo qualche giorno ho ricevuto un messaggio di Paolo con un link alla notizia pubblicata da un quotidiano romano, che riprendeva il video riportato da un utente su TikTok. Questa persona aveva ripreso la scena e inventato il titolo, attribuendo il ritardo a Ruffini. Tutto falso”.