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Neonato morto soffocato durante l’allattamento, Chiara Ferragni: “Ho corso lo stesso rischio”

Chiara Ferragni commenta la tragica vicenda avvenuta all’ospedale Pertini di Roma, dove un neonato è morto soffocato durante l’allattamento perché la madre si era addormentata. L’imprenditrice chiede aiuto per le madri e ricorda: “Quando ho partorito Leo ho rischiato di addormentarmi diverse volte”.
A cura di Andrea Parrella
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La vicenda che riguarda la morte di un bambino soffocato involontariamente dalla madre mentre dormiva è tra i fatto di cronaca di maggiore impatto delle ultime ore.

Le parole di Chiara Ferragni

Quanto accaduto a Roma ha acceso un dibattito nel quale si è inserita anche Chiara Ferragni, raccontando la sua esperienza con la prima gravidanza, la nascita di Leone nel 2018, chiedendo aiuto e sostegno alle madri che molto spesso, non affiancate, rischiano di restare vittime di disgrazie come questa: "Le donne vengono sempre lasciate sole e questo è un problema grandissimo", scrive Ferragni in una storia in cui mostra l'articolo in cui si parla della vicenda accaduta a Roma. Poi l'imprenditrice prosegue così:

Mi ricordo quando ho partorito Leo dopo un'induzione di 24 ore e quando mi è stato lasciato al seno per l'allattamento ho rischiato di addormentarmi diverse volte. Ci vuole supporto e aiuto. Siamo donne e mamme, non super eroi.

Bambino soffocato durante l'allattamento, cosa è successo

La vicenda in questione si è consumata all'ospedale Sandro Pertini di Roma, quando una donna, nella notte tra il 7 e l'8 gennaio scorso, ha involontariamente soffocato il figlio durante l'allattamento. Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un'inchiesta contro ignoti. L'ipotesi di reato è di omicidio colposo. Una dolorosa vicenda sulla quale la Procura sta svolgendo degli accertamenti interni al nosocomio, per capire come sia potuta avvenire una cosa del genere e se, con le dovute accortezze da parte del personale, si sarebbe potuta evitare. La neomamma, una donna di trent'anni, è parte offesa nel procedimento penale. Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti c'è il comportamento dei professionisti che l'hanno seguita, ma al momento non risulta scritto alcun nome nel registro degli indagati.

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