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Jimmy Kimmel e l’attacco a Trump sulla cattura di Maduro: “Criminale e dittatore, ma anche Maduro non è un santo”

Jimmy Kimmel, dopo la vittoria dei Critics Choice Awards, torna in onda con il suo show che apre commentando l’arresto di Maduro. Il conduttore definisce Trump un “criminale e dittatore”, ridimensionando la figura del presidente del Venezuela.
A cura di Ilaria Costabile
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Non è certo un mistero che Jimmy Kimmel, tra i conduttori più noti e apprezzati d'America, non abbia alcuna remora nel parlare apertamente di Donald Trump e del suo operato da Presidente degli Stati Uniti. Dopo la sua partecipazione ai Critics Choice Awards, dove ha ringraziato The Donald "per tutte le cose ridicole che fa" chiamandolo, poi, Jennifer non ha potuto esimersi dal commentare la cattura del presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, con un'operazione da parte della Casa Bianca.

La stoccata di Jimmy Kimmel a Trump su Maduro

Il conduttore dal palco del suo Jimmy Kimmel Live, lo show che conduce sulla ABC, ha aperto la puntata parlando della notizia che da giorni sta interessando l'agenda politica internazionale. L'arresto di Maduro, infatti, sebbene Trump lo consideri un punto di svolta epocale del suo governo, è al centro del dibattito politico internazionale. Kimmel, quindi, si prende lo spazio che ritiene più opportuno per sottolineare come l'operato del Presidente USA sia condannabile e infatti servendosi di un gioco di parole e di significati, affronta la questione in maniera quanto mai chiara, seppur sarcastica, come da sempre ha abituato il suo pubblico: "Sì, è un criminale e un dittatore che ha portato il suo Paese alla rovina finanziaria, mentre lui e la sua famiglia si sono riempiti le tasche, ma Maduro non è un santo". 

L'astio tra Jimmy Kimmel e Donald Trump

Solamente qualche giorno fa, durante la cerimonia dei Critics Choice Awards, dove Jimmy Kimmel ha ritirato il premio per il miglior talk show, ha voluto lanciare qualche stoccata la Presidente USA, con il quale non sono mancati screzi in passato, con tanto di chiusura temporanea della sua trasmissione, poi tornata nuovamente in onda. Il conduttore ha ironizzato su Trump e sul fatto che con il suo comportamento, dentro e fuori la Casa Bianca, sia fucina di battute, commenti, sketch che, probabilmente, hanno contribuito a far crescere lo show.

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