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Giorgia Meloni: “Chiara Ferragni non è Che Guevara, incomprensibile che sinistra la difenda su caso Balocco”

Nel corso della conferenza stampa di fine anno di Giorgia Meloni, la premier è tornata su Chiara Ferragni e il cosiddetto caso Balocco: “La sinistra se l’è presa come se avessi attaccato Che Guevara”.
A cura di Stefania Rocco
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Nel corso della conferenza stampa di fine anno di Giorgia Meloni, la premier è tornata sul caso Chiara Ferragni e Balocco, già affrontato dal palco della manifestazione Atreju di qualche settimana fa. L’intervento della presidentessa del Consiglio, all’epoca, era stato oggetto di una dura reazione da parte di Fedez, marito dell’influencer, e di una parte dell’opposizione. Incalzata con una domanda relativa all’utilizzo dei social quali mezzi in informazione a scapito dell’attività giornalistica, Meloni ha tenuto il punto, replicando con ironia a proposito del ruolo che ritiene Ferragni rivesta per i partiti di sinistra.

Giorgia Meloni: “Mi ha colpito la reazione scomposta della sinistra”

Sul ritorno di Chiara Ferragni sui social non ho nulla da dire, figuriamoci. Salvo che mi ha molto colpito la reazione scomposta della sinistra quando ad Atreju ho espresso un concetto che credevo la sinistra dovesse condividere e cioè che ha più valore chi produce un pandoro che chi lo griffa, che ha più valore chi produce quell’eccellenza italiana che chi la mette in mostra”, ha dichiarato Meloni in conferenza di fronte alla platea, “Ho detto una cosa di una banalità totale. Invece loro se la sono presi ritenendo io attaccassi Chiara Ferragni. Sembrava avessi attaccato Che Guevara. Il caso è stato creato da questo. Non c’è da parte mia volontà di attaccare alcuno. Opponevo un fatto fatto di valore a proposito di chi produce l’eccellenza italiana”.

Giorgia Meloni: “Fondamentale la trasparenza sulla beneficenza”

La premier ha annunciato inoltre di stare pensando a una serie di interventi affinché, in tema di beneficenza, sia garantita maggiore trasparenza: “C’è una questione che questa vicenda mi ha fatto balzare agli occhi ed è la trasparenza sulla beneficenza. Quello è un tema sul quale credo si debba lavorare altrimenti si rischia che il caso singolo impatti su una cosa fondamentale come la beneficenza. Bisogna capire quali sono oggi le regole sulla trasparenza e eventualmente immaginarne di migliori può essere utile per tutti ed è qualcosa su cui sto ragionando”.

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