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Emma: “Mi hanno tolto le ovaie, ma potrei avere figli. Sono single e la fecondazione è illegale in Italia”

Nel servizio che andrà in onda martedì 16 aprile a Le Iene, Emma si è raccontata in maniera inedita e intima all’inviato Nicolò De Vitiis. La cantante ha ricordato la malattia vissuta e sconfitta: “Ho avuto paura di morire, ho fatto l’intervento in cui ho perso le ovaie”. Oggi sogna di diventare mamma: “Potrei ancora avere figli e vorrei diventare madre. Una stron**ata che le donne single non possano ricorrere alla fecondazione”.
A cura di Elisabetta Murina
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È un racconto inedito e intimo quello che Emma ha fatto di sè a Nicolò De Vitiis, inviato del programma Le Iene. Nel servizio che andrà in onda martedì 16 aprile, in prima serata su Italia 1, la cantante ha parlato della perdita del padre e della malattia, un tumore alla ovaie, che ha vissuto e sconfitto alcuni anni fa. Poi ha riflettuto sul delicato tema della fecondazione assistita, soffermandosi sul suo desiderio di diventare mamma.

La scoperta del tumore alle ovaie e l'intervento

La notorietà di Emma è arrivata nel 2010 grazie al programma Amici di Maria De Filppi, dove arrivò prima. Il provino, però, andò malissimo perché all'epoca la cantante stava attraversando un periodo particolarmente delicato: "Ero in una fase difficile, complicata. Stavo ancora recuperando fisicamente dal primo cancro che mi aveva colpito in quel periodo, avevo anche un po’ perso la speranza e la fiducia, nella vita, in generale". 

Emma Marrone e Maria De Filippi durante la finale di Amici nel 2010
Emma Marrone e Maria De Filippi durante la finale di Amici nel 2010

La diagnosi di tumore alle ovaie, per Emma, è arrivata durante un controllo e fu una doccia fredda: "Una mia amica, una collega di lavoro, doveva fare una visita ginecologica e mi aveva chiesto di accompagnarla. Una volta lì mi aveva proposto di fare la sua stessa visita, assicurandomi la bravura della dottoressa. L’ho vista cambiare colore in viso e da lì è stato un inferno". La cantante confessa di aver avuto paura di morire più di una volta. "Quella situazione si è ripresentata tre volte", ha rivelato, fino all'intervento in cui ha "perso effettivamente le ovaie". 

"Mi piacerebbe diventare madre, potrei ancora"

"Mi piacerebbe diventare madre sapendo che tutte le donne potrebbero averne diritto, non mi piace pensare che sia sempre e solo una questione economica", ha raccontato Emma a proposito del suo desiderio di diventare mamma. Desiderio che, per la cantante,  potrebbe ancora diventare realtà, anche dopo l'operazione di rimozione delle ovaie: "Non ho fatto in tempo a congelare gli ovuli perché non c’era più speranza ma potrei ancora poter avere figli. Ho l’utero". Tuttavia, sostiene che sia una "stron*ata enorme" il fatto che le donne single non possano avere un figlio attraverso la fecondazione assistita senza la presenza di un compagno: "Io ho 39 anni e tutti gli strumenti per essere madre: economici, psicologici, sostegno della famiglia, ma siccome non ho un compagno e non posso avere il diritto di diventare madre". 

Emma e il rapporto con il padre Rosario, morto nel 2022

Emma e il padre Rosario
Emma e il padre Rosario

Nei due giorni passati con l'inviato de Le Iene, Emma ha ricordato il padre Rosario, morto nel settembre 2022 a causa della leucemia. Era stato lui a incoraggiarla a seguire la sua passione, accompagnandola in ogni suo passo: "Le cose più divertenti e allucinanti della mia vita le ho fatte con mio padre. Io e lui uscivamo a bere e finiva tipo a quattro gin tonic a testa, non riuscivamo a tornare a casa a piedi. Quando, una volta, siamo tornati a casa, mia mamma ci ha fatto un c**o a tutti e due". Il rapporto tra la cantane e il padre era talmente stretto che, ancora oggi, a un anno e mezzo dalla sua morte, ci sono giorno in cui non riesce a rivederlo nei video perché sta male. La cantante ricorda ancora perfettamente il giorno in cui il fratello la chiamò per comunicarle la brutta notizia: "Ero sul divano, squilla il telefono ed era mio fratello. Io avevo capito tutto, subito. Sentivo le urla di mia madre e mio fratello che faceva “Chicca torna a casa che papà non c’è più” e poi, vabbè, l’inferno". 

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