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I 90 anni di Sandra Milo: “Non ho paura di morire, andrò in paradiso perché ho fatto del mio meglio”

Sandra Milo ha compiuto 90 anni il mese scorso. L’attrice si è raccontata in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera: la decisione di aiutare la madre a morire, l’amore con Federico Fellini, la violenza subita da Moris Ergas e il miracolo ricevuto da Madre Mastena.
A cura di Daniela Seclì
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L'11 marzo, Sandra Milo ha festeggiato i suoi 90 anni. Un compleanno importante, che l'attrice ha voluto celebrare raccontandosi in una lunga intervista. Sulle pagine del Corriere della Sera, ha parlato dell'infanzia segnata dalla guerra, degli amori e della luminosa carriera. E ha chiarito:

Ho 90 anni ma non ho paura di morire, a un certo punto toccherà anche a me. Da bambina, tra bombardamenti e violenze, la possibilità di morire era quotidiana: non si poteva avere paura. Non credo all'inferno. Oltre la morte c'è il paradiso. Io mi vedo lì perché ho cercato di fare del mio meglio e a volte ci sono riuscita.

Sandra Milo racconta quando aiutò la madre a morire

Uno degli episodi più drammatici della vita di Sandra Milo riguarda la madre a cui era legatissima. La donna è morta a 55 anni, a causa di un cancro: "Aveva un cancro che la paralizzava a letto, muoveva solo le mani. Io ero incinta di Deborah, e giravo 8e1/2 . Il giorno lavoravo, la notte stavo con lei. Rientravo dal set, e le facevo i massaggi alla gambe per alleviare il dolore". Ma ciò non bastava ad alleviare la sofferenza della madre. Così, la aiutò a morire:

Mi chiedeva: “Aiutami a morire”. Io non volevo, cercavo di convincerla, le spiegavo che avrebbero potuto arrestarmi. Poi, davanti a tanta sofferenza, ho preso coraggio. Stringevo la sua mano, volevo che non si sentisse sola. Ma lei dice: “Esci, che il tuo amore non mi fa andare via”.

L'amore con Federico Fellini

Un altro capitolo importante della vita di Sandra Milo è la relazione con Federico Fellini. Lo conobbe mentre era sposata con Moris Ergas. Il regista, invece, era già legato a Giulietta Masina: "Ci frequentiamo. Loro invitano a cena noi, noi loro. Ci facciamo regali. Giulietta mi regala una lampada di cristallo che ho ancora. Per un anniversario di matrimonio io regalo loro un albero". Sandra Milo si innamorò di Fellini sin da subito. Quando si scambiarono il primo bacio, l'attrice ebbe un mancamento e il regista commentò: “Ma che bambocciona, una come te, svenire per un bacio”. Da lì nacque una relazione che, secondo quanto sostiene Sandra Milo, sarebbe durata 17 anni:

In diciassette anni non abbiamo mai dormito insieme. Ci vedevamo di giorno, in genere nel suo studio. Nei vari studi che ha cambiato c’era sempre una stanza vuota con le tende alle finestre e la moquette per terra. E io pensavo che sarebbe stato bello se lì ci fosse stato un letto, se fosse diventata una stanza. Un po’ gliel’ho fatto capire: “Qui ci starebbe bene un letto”, ho detto una volta. La stanza è rimasta vuota. La fine della storia non è stata la fine del sentimento. Dopo diciassette anni di amore clandestino lui mi propone di lasciare tutto, e andarcene noi due in America. Io dico di no. Per paura che più avanti se ne pentisse e che il nostro amore si potesse rovinare. Ma anche per un istinto di vendetta, piccola rivalsa.

La fine del matrimonio con Moris Ergas: "Mi picchiò riempiendomi di calci"

Sandra Milo ha anche raccontato la fine del matrimonio con il produttore cinematografico Moris Ergas, padre di Debora: "Un giorno lui viene sul set, nella mia roulotte, e mi picchia. Mi butta a terra e mi riempie di calci. Naso rotto, mascella rotta, orecchie, da uno ho perso completamente l’udito, dall’altro l’ho riacquistato in parte, ma comunque nella vita mi è bastato, mi sono arrangiata. Mi trovano per terra, piena di sangue, e mi portano in clinica. Ergas fa sparire mia figlia. Io faccio di tutto per andare a riprenderla. Ho attraversato il deserto del Sinai. Quindi i processi, 44 processi per riavere mia figlia".

Sandra Milo racconta: "Ho ricevuto un miracolo"

Infine, Sandra Milo ha dichiarato: "Per la religione sono una peccatrice. Per la legge una persona condannabile. Eppure Dio mi ha fatto il miracolo. Ci penso spesso: Dio il miracolo lo ha fatto proprio a me". La sua bambina, Azzurra, nacque di sette mesi e – secondo quanto racconta l'attrice – sarebbe morta subito dopo. Arrivò Suor Costantina che chiese al professore di darle la piccola:

In una stanza, Suor Costantina pratica la respirazione bocca a bocca, il massaggio cardiaco. E prega. Prega Madre Maria Pia Mastena. Prega, prega, senonché la bambina ha un sussulto, piange. […]  Che sia stato un miracolo non sono io a dirlo. C’è stata una commissione che lo ha preso in esame. Nel 2005 in Vaticano è avvenuta la beatificazione di Madre Mastena, sono arrivate le suorine dell’ordine da ogni parte del mondo. Azzurra era in prima fila. Io peccatrice in disparte, su un lato.

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