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Che Dio ci aiuti 7

Che Dio ci aiuti 7, Federica Pagliaroli: “Sara, l’amore-odio con Pierpaolo Spollon e la scena da incubo”

Nel cast di Che Dio ci aiuti 7, c’è una new entry che ha conquistato gli spettatori: Sara Luparini. A interpretare la simpatica estetista, è Federica Pagliaroli. Su Fanpage.it, l’attrice ha parlato del suo incontro con Elena Sofia Ricci, ha ricordato una mattinata da incubo sul set, ha svelato alcune anticipazioni su Emiliano e Sara e ha espresso la sua stima per Pierpaolo Spollon: “Tra noi c’è un rapporto di amore e odio. Ci prendiamo in giro, qualche volta abbiamo litigato, però è stato un compagno stupendo”.
A cura di Daniela Seclì
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Che Dio ci aiuti 7, intervista a Federica Pagliaroli che interpreta Sara
Che Dio ci aiuti 7, intervista a Federica Pagliaroli che interpreta Sara
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La serie Che Dio ci aiuti 7 con Elena Sofia Ricci, Francesca Chillemi, Pierpaolo Spollon e Valeria Fabrizi continua a registrare ascolti record. Tra le new entry del cast, c’è anche Federica Pagliaroli che con il personaggio dell’estetista Sara Luparini, ha conquistato il pubblico di Rai1. L’attrice, che il 24 gennaio ha compiuto 25 anni, si è raccontata in un’intervista rilasciata a Fanpage.it: “Finite le riprese ho trascorso un pomeriggio dal parrucchiere, finalmente ho tolto i capelli da Sara, che non erano proprio da me”. Poi, ha svelato anticipazioni, curiosità e aneddoti dal set:

Il personaggio di Sara mi ha dato la possibilità di tirare fuori il mio lato più matto. La parte più difficile è stata farmi le foto mezza nuda con quelle comparse. Ho passato una mattinata con loro. Un incubo, perché neanche sapevo chi fossero. Finivo con uno e entrava l'altro. Terribile, la mattinata più brutta della mia vita (ride, ndr). Pierpaolo Spollon? Tra noi c'è un rapporto di amore e odio. Ci stimiamo molto, ma ci prendiamo in giro e ci insultiamo continuamente…con amore. Qualche volta abbiamo litigato, però io sono veramente felice di avere lavorato con lui. È stato un compagno stupendo.

Che Dio ci aiuti 7, anticipazioni: una puntata di follia per Emiliano e Sara

Le riprese di Che Dio ci aiuti 7 sono terminate lunedì 23 gennaio. Cosa hai provato a conclusione di questo progetto?

È stato il set più lungo della mia vita. Abbiamo finito insieme io, Francesca Chillemi (Azzurra) e Fiorenza Pieri (Suor Teresa). Sono venute anche Emma Valenti (Ludovica) e Ileana D'Ambra (Cate), che avevano finito prima di noi. È stato un bel momento, liberatorio. Sentirò la mancanza di quel set, ma sono anche molto felice perché ho concluso un capitolo importante. Sono fiera di come ho gestito questa esperienza e di come è andata.

Cosa puoi anticiparci sul modo in cui si evolverà il rapporto tra Sara e Emiliano?

Succederà di tutto. Non si darà soddisfazione fino alla fine. Sarà un rapporto molto combattuto, però accadranno anche tante cose divertenti. C'è una puntata in particolare, che ci siamo divertiti molto a girare. Una follia tutta di Sara, che non vedo l'ora che vada in onda.

Nella terza puntata, invece, si coalizzeranno per vendicarsi della ex di Emiliano.

Sì, faranno squadra. Sara ha questa spinta naturale ad aiutare le persone. Vede Emiliano un po' disperato, lui è quello che non ce la può fare, gliene succedono di tutti i colori. Sara si affeziona subito. E nasce un'amicizia. Se diventerà qualcosa di più? Continuate a seguirci e lo scoprirete.

Federica Pagliaroli è Sara nella serie tv Che Dio ci aiuti 7

Sara di Che Dio ci aiuti 7, a interpretarla è Federica Pagliaroli
Sara di Che Dio ci aiuti 7, a interpretarla è Federica Pagliaroli

Avrai notato che Sara è molto amata su Twitter.

Ho creato un profilo su Twitter di recente proprio per leggere i commenti alla serie. È stato divertentissimo, ma a un certo punto mi sono dovuta dare una regolata, perché iniziavo a rispondere a chiunque. Ero contenta della reazione degli spettatori, poi però i messaggi sono diventati centinaia. È bello vedere che il pubblico si affeziona. Vuol dire che ho fatto bene il mio lavoro, per me è una grande soddisfazione.

Qual è il messaggio più bizzarro che hai ricevuto?

Non si possono dire quelli più bizzarri, perché purtroppo ci sono persone che non stanno bene. Ma ci sono messaggi veramente assurdi. Ad esempio, c'è un tizio che si è fissato che lo devo sposare. A parte i commenti strani, molti adolescenti apprezzano il personaggio in sé e per loro io sono Sara, quindi – anche se non mi conoscono – mi scrivono: "Come sei empatica, sei proprio una ragazza d'oro".

Pensi di avere qualcosa in comune con lei?

Sicuramente abbiamo la stessa spinta ad aiutare gli altri. Anche a me viene naturale farlo, dare dei consigli, capire le persone. Con le mie amiche, quando si tratta delle loro relazioni, tiro fuori le perle, poi magari quando riguarda me sono un disastro (ride, ndr). In questa cosa siamo simili.

Per te quale è stata la difficoltà più grande nel vestire i panni di Sara?

Farmi le foto mezza nuda con quegli uomini (Nella serie, Sara adesca uomini sposati e poi li ricatta minacciando di pubblicare la foto scattata insieme, ndr). Quelle foto sono rimaste nel telefono del set per otto mesi e nessuno le cancellava, in caso servissero. Ogni tanto le rivedevo e dicevo: "Madonna ma perché!".

Gli uomini delle foto come sono stati scelti?

Li ha scelti il regista Vicario come comparse. Ho passato una mattinata a fare foto con loro. Un incubo, perché neanche sapevo chi fossero. Finivo con uno e entrava l'altro. Terribile, la mattinata più brutta della mia vita (ride, ndr). Ma si fa questo e altro per amore del proprio lavoro.

Emiliano e Sara, il rapporto tra Pierpaolo Spollon e Federica Pagliaroli

Che Dio ci aiuti 7, nel cast Pierpaolo Spollon e Federica Pagliaroli sono Emiliano e Sara
Che Dio ci aiuti 7, nel cast Pierpaolo Spollon e Federica Pagliaroli sono Emiliano e Sara

Tra gli spettatori di Che Dio ci aiuti 7 è nata la "ship" di Emiliano e Sara. Credo che dovremmo scegliere un nome per questa coppia.

Ho letto qualcuno che diceva Emilara o Sarano. Terribile.

Che ne pensi di SarEmi?

È un po' tipo Sanremo…i Saremi. Carino, un po' romano (ride, ndr). Saremi. Va bene, lanciamo l'hashtag Saremi dai.

Ho adorato la scena in cui Sara passa a Emiliano il fermaglio per recuperare le chiavi cadute nel water ed entrambi sono afoni. L’ho trovata esilarante.

Eravamo preoccupati perché era una scena molto lunga e dovevamo tenere questa voce roca. Dicevamo frasi molto belle, che rischiavano di mescolarsi con questo aspetto che faceva ridere. E poi c'era l'elemento delle chiavi cadute nel water. Era una sorta di antiromanticismo, una scena difficile. Me la sono vissuta un po' con l'ansia. Ricordo che mi dissero: "Buona la prima", ma ero convinta di averla fatta male. Quindi ero curiosa di vedere cosa ne pensassero gli spettatori. Ho visto che è arrivato sia il messaggio romantico, che il lato comico.

Dopo otto mesi sul set insieme, che rapporto avete instaurato tu e Pierpaolo Spollon?

Ci odiamo.

Ma come!

No, non è vero (ride, ndr). Diciamo amore e odio, perché ci stimiamo molto, però ci dobbiamo prendere in giro costantemente, quindi non riusciamo mai a parlare in modo serio. Ci insultiamo continuamente…con amore. Qualche volta abbiamo litigato, però io sono veramente felice di avere lavorato con lui. È un attore molto bravo, è stato un compagno stupendo.

È vero che Pierpaolo Spollon è tra coloro che facevano gli scherzi sul set?

Sì, è un continuo di follia. Anche il regista Vicario ogni tanto notava che era troppo esuberante. Io ho sempre apprezzato la sua energia. Ricordo una volta in cui mi stavo preparando per una scena in cui dovevo piangere e lui cazzeggiava accanto a me, faceva il verso della gallina. Pensavo: "Placati un attimo". Allora l'ho usato come esercizio di concentrazione. Mi sono detta: “Anche se questo è quello che c'è intorno a me, adesso mi concentro” ed è andata benissimo. Se glielo avessi detto, avrebbe smesso subito ovviamente, ma io preferisco mille volte questo, a chi sta fermo e in silenzio. È un modo di tenere alta l'energia per lavorare meglio, quindi apprezzo molto questo mood sul set.

Che Dio ci aiuti 7, Suor Angela, Sara ed Elia: il legame oltre il set

Sara, Emiliano e Elia nella serie Che Dio ci aiuti 7
Sara, Emiliano e Elia nella serie Che Dio ci aiuti 7

La settima stagione è quella in cui Elena Sofia Ricci ha deciso di fare un passo indietro, anche se poi rivedremo Suor Angela nel gran finale.

Lei mi faceva ridere tantissimo. Da toscana ha quella forte ironia. La famosa scena della “piotta” (prima puntata, ndr) è stata tra le più divertenti. Ha la capacità di cogliere subito le potenzialità di ogni momento e di fare cose esilaranti.

Hai girato numerose scene anche con il piccolo Elia, che nella realtà si chiama Valerio Di Domenicantonio. Cosa puoi raccontarmi a riguardo? Sembravate molto affiatati.

È un bambino stupendo. Un po' monello quando si annoia, ma è normale, ha 7 anni. Ci siamo affezionati tanto. Lui, arrivato sul set, sapeva che io avrei interpretato la sua babysitter, quindi mi si è attaccato come una cozza (ride, ndr). Ero diventata un punto di riferimento per lui, quando la madre non poteva stare con noi mentre giravamo. Quindi ho fatto davvero da babysitter alla fine. È un tesorino. Anche con lui, mi sono trovata benissimo.

Conti di tornare a interpretare il personaggio di Sara nell’ottava stagione?

Non ne ho la più pallida idea. Ho iniziato pensando a una singola stagione, vivendolo come un nuovo ruolo e un nuovo percorso. Però, sono stata molto fortunata a interpretare Sara. È un bel personaggio. All'inizio ho fatto un po' fatica, vedendo la sua tendenza a dire cose assurde. Ma quando ho capito com'è lei, ho riletto quelli che sembravano pensieri semplici alla luce della sua storia. Ho capito che erano espressione del suo essere un'anima buona. Ho imparato ad amarla, è simpatica, mi ha fatto divertire, mi ha dato la possibilità di tirare fuori il mio lato più matto.

Chi è Federica Pagliaroli: 25 anni e la passione per le piante

Federica Pagliaroli
Federica Pagliaroli

Chi è Federica Pagliaroli oltre il lavoro di attrice?

Sono figlia unica, ma avrei voluto avere fratelli e sorelle. Ho una gatta che si chiama Flo, che ha quattro anni. Se i miei amici non mi prendessero in giro, metterei sue foto sui social in continuazione, perché la amo. Adesso vivo da sola con lei. Mi fa compagnia. Ho tante passioni: la danza, il canto e poi le piante, con cui ho riempito la casa. Sto provando a diventare una pollice verde pro. I miei amici lo sanno, se devono farmi un regalo, basta darmi una pianta e sono la persona più felice del mondo. Mi piace vederle crescere, prendermene cura, assistere ai loro cambiamenti, vedere nascere una piantina nuova.

Ti è capitato di fare altre esperienze lavorative prima di diventare un’attrice?

In realtà, ho sempre voluto fare questo. Ho frequentato il liceo classico, ma già studiavo recitazione. Una professoressa, che un po' mi odiava, mi diceva: "Tu pensi già al dopo e non vuoi stare a scuola". Ma perché già sapevo di voler fare l’attrice. A scuola mancavo spesso, preferivo andare a teatro a fare le prove. Poi ho frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia, dove invece studiavo tutto il giorno. Mi hanno scelta per il ruolo di Emma nella serie Mental e da lì, piano piano, ho iniziato.

Sara sembra essere tifosa della Roma e di Totti, tu invece? Segui il calcio?

No, zero, non mi piace il calcio. Sono sempre stata appassionata di basket. I miei genitori non volevano che facessi danza, forse pensavano che sarebbe stato più utile per me fare un gioco di squadra. I miei cugini sono entrambi giocatori di basket. Così, ho iniziato anch’io a praticare questo sport e mi sono appassionata. Però da piccola ero secca secca, un fuscello, con questa palla da basket, appena mi toccavano volavo via. E ballavo in continuazione. Io volevo fare la ballerina. Secondo me avevo del talento, ma non ci fai niente se non fai ore di studio per anni. Ho iniziato a studiare danza che ero già alle medie. Però potrei riprendere, magari danza contemporanea, mi appassiona molto.

Ho notato che nei giorni scorsi denunciavi sui social la spazzatura accumulata per le strade di Roma e richiamavi al senso civico.

L’inciviltà mi fa davvero arrabbiare. Il bidone era vuoto, ma i pecoroni vedono la spazzatura a terra e la appoggiano anche loro. Mi sono dovuta lanciare per non camminarci sopra.

Per concludere, dove ti rivedremo dopo Che Dio ci aiuti 7?

Ci sono due film in uscita. Even di Giulio Ancora, un'opera prima di cui sono protagonista, che parla di violenza sulle donne. E poi, Happy Days di Pierluigi Ferrandini, un film sul mostro di Bari.

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