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Gianluca Vacchi: “Non sento mio fratello da mesi, ha chiesto lui di essere liquidato dalla società”

Gianluca Vacchi smentisce le voci che vogliono la separazione finanziaria dal fratello Bernardo, per motivi che riguardano la sovraesposizione dell’imprenditore sui social, dove ormai è diventato un vero e proprio influencer.
A cura di Ilaria Costabile
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Il nome di Gianluca Vacchi ha sempre destato non poco scalpore, dal momento che oltre ad essere un noto imprenditore è anche una star dei social e questa sua immagine piuttosto variopinta, per alcuni siti di settore pare sia stata la motivazione principale che ha portato alla divisione finanziaria di Bernardo Vacchi da suo fratello, creandosi una propria holding. Il businessman, però, ha voluto specificare in un'intervista al Corriere della Sera, la ragioni di una scelta che ha diviso i destini imprenditoriali dei due fratelli: "Ogni volta che ci sono di mezzo io, si vuole creare una Dynasty che non c’è. Io, verso mio fratello, sono sempre stato mosso da affetto nel proteggerlo e nel creargli un patrimonio". 

La divisione finanziaria col fratello

Non è certamente un mistero il fatto che Gianluca Vacchi sia stato più e più volte contestato per i suoi eccessi, lasciando intendere che negli anni avesse sperperato il patrimonio di famiglia, abbandonandosi ad una vita di lusso e sfarzo, motivo per cui secondo alcuni il fratello Bernarndo, abbia deciso di creare la sua FinVacchi, distaccandosi dalla holding di famiglia, riprendendosi le quote che proprio suo fratello maggiora gli aveva regalato:

C’è sempre questa leggenda… Ma in realtà a 24 anni sono stato io a riorganizzare l’assetto societario dell’azienda di famiglia, indebitandomi per una cifra largamente superiore al patrimonio di mio padre. Ora, semplicemente, mio fratello ha espresso il desiderio di essere indipendente e intraprendere un cammino separato dal mio. Ha chiesto di essere liquidato: nella holding Cofiva da me creata, aveva una quota minoritaria e che, per metà, gli avevo donato. Nessuna buona azione rimane impunita… Ma lo dico senza polemica. Anzi, mi fa piacere chiarire questa vicenda prima che si creino altre leggende. Quella partecipazione l’ho valorizzata in anni di lavoro in modo esponenziale e ora gliel’ho liquidata. Per 102,5 milioni di euro.

Intanto i rapporti col fratello, che dichiara di aver sempre protetto come un figlio, non sono ottimi e, infatti, sono mesi che non si sentono: "Purtroppo, quando si creano certe frizioni, può accadere che ci si allontani. Per me, è un dispiacere". 

Gianluca Vacchi e la sua vita sui social

A proposito del suo rapporto sui social e, quindi, dell'esposizione della sua persona, secondo l'articolo della testata Tag43 citato dal Corriere, anche Alberto, il cugino di Gianluca Vacchi che ha anche lui un ruolo imprenditoriale avrebbe risentito della sua popolarità. Ma l'imprenditore contesta questa visione:

Questa visione dei social arcaica e borghese esiste solo in Italia. Nel resto del mondo, se non sei sui social, sei trasparente. Non credo sia questo il tema. Io sono felice che mio fratello abbia un buon rapporto con nostro cugino, ma se questa lettura volesse sottintendere che io con Alberto ho cattivi rapporti, qui, ci si sbaglia. Anche se io non ho più cariche operative, io e mio cugino condividiamo in modo praticamente paritetico il controllo di un gruppo che viaggia sui due miliardi di fatturato e fa bene da 30 anni.

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