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I test della Rai per Sanremo 2025: da Cattelan in prima serata a Giletti “promosso” da Amadeus

Le vie di Sanremo sono infinite e per il festival del 2025, dopo il no ripetuto di Amadeus per una sesta edizione, Rai sta lavorando a diverse ipotesi: alcune palesi e altre sottobanco. Ecco a che punto siamo con il totonomi.
A cura di Andrea Parrella
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Il Festival di Sanremo è sempre più l'evento centrale dell'intera stagione Rai e le ultime edizioni, quelle di Amadeus, hanno fornito a questo dato ineludibile una consistenza ancora maggiore, visto il successo indiscutibile a livello televisivo e discografico. È quindi facile immaginare la grande attenzione che si concentra sul nome di chi condurrà Sanremo 2025. Il desiderio della Rai, così come di buona parte del pubblico, sarebbe quella di poter avere Amadeus anche il prossimo anno, ma il conduttore non perde occasione di ribadire il suo no, aiutato anche dall'amico e spalla Fiorello, che lo sta aiutando nell'operazione di un passo indietro tutt'altro che semplice.

Fiorello lancia Alessandro Cattelan a Sanremo 2025

Il totonomi è quindi iniziato e ci sono vari esperimenti in corso per tastare la risposta di pubblico su alcuni volti. Anzitutto quello di Alessandro Cattelan, che ancor prima del Festival di Sanremo 2024 era stato individuato da Fiorello in versione amministratore delegato ombra della Rai come il nome più adatto alla successione. Di lui come predestinato a Sanremo si parla da anni e non pare casuale che l'azienda lo abbia promosso in prima serata a maggio, quando Cattelan andrà in onda in prime time su Rai2 dopo la fine di Stasera Tutto è Possibile di Stefano De Martino.

Giletti a Sanremo 2024 con Amadeus
Giletti a Sanremo 2024 con Amadeus

Il no di Antonella Clerici al ritorno a Sanremo

Ma quello di Cattelan resta un nome problematico per una ragione oggettiva: molto amato dal "suo" pubblico, non sembra ancora in grado di poter parlare a una platea larga, generalista, insomma alla platea di Sanremo. Per questo lo stesso Fiorello, dopo la fine dell'ultimo festival, aveva perfezionato la sua proposta affiancandogli Antonella Clerici. Accoppiamento accattivante che è stata la stessa Clerici a scongiurare nelle settimane successive, smentendo in un'intervista l'interessamento per l'operazione. Difficile capire se il suo sia un no strategico, o intenzionale.

La popolarità di Stefano De Martino

A proposito del sopracitato Stefano De Martino, il conduttore è un altro dei volti Rai in rampa di lancio per l'Ariston. Il suo nome pare defilato in queste ultime settimane, forse per effetto di un'attenta strategia di chi cura la sua immagine e vuole evitare eccessive pressioni. Fatto sta che De Martino, al momento, pare il solo volto televisivo Rai giovane che pare essere in grado di raccogliere un consenso largo, già noto al grande pubblico per i suoi meriti televisivi e anche per il contributo della sua chiacchieratissima vita personale.

L'ipotesi Giletti

Restando in tema di test, non si può che ritenere tale l'operazione di "La Tv fa 70" con Massimo Giletti. Il conduttore è tornato in Rai dopo sei anni con lo speciale dedicato all'anniversario della Rai e il suo nome è tra quelli finiti nella roulette russa dei papabili per un posto a Sanremo, nonostante resti un volto della Tv molto divisivo che, più che problemi di popolarità sembra soffrire di un grosso deficit di gradimento. Se pure in un clima scherzoso, è stato tuttavia lo stesso Amadeus a dargli questa patente nel corso della serata speciale: "Ipotizziamo che questo qualcuno che mi succederà possa essere Massimo Giletti, da amico gli do un consiglio per Sanremo: "Cambia numero di telefono".

Il Bonolis ter a Sanremo

Tra gli scenari possibili c'è anche quello di un ritorno di Paolo Bonolis. Il conduttore, reduce dalla fine dell'esperienza ultra ventennale di Ciao Darwin, potrebbe essere pronto per una nuova avventura sanremese nella sua carriera dopo le due edizioni condotto nel 2005 e nel 2009. Nessuna proposta formale è arrivata al mittente fino ad ora, come lui stesso ha specificato, così come è vero che Bonolis ha più volte parlato dell'esaurimento di possibilità narrative del Festival in relazione alla struttura dell'Ariston. È chiaro, però, che il suo nome resti di grande richiamo e l'ipotesi non è mai da escludere, fosse anche per mera fantatelevisione.

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Una possibilità che avevamo ipotizzato proprio su Fanpage.it usciva dal circuito dei conduttori di professione, immaginando un Sanremo affidato ad un musicista, qualcuno che quindi non dovesse misurarsi con il confronto pesante di Amadeus e che avesse allo stesso tempo lo standing, la credibilità e i contatti per mettere su un Sanremo con un cast artistico di livello. Seguendo uno schema Baglioni, ma in una chiave più attuale, il nome più spendibile di questo esercizio fantasanremese è sicuramente quello di Marco Mengoni, reduce dall'esperienza positiva da co-conduttore al fianco di Amadeus.

Nel totonomi, infine, non poteva mancare quello di Carlo Conti, che Sanremo lo ha già condotto e diretto per tre edizioni e che la Rai avrebbe già provato a coinvolgere per un ritorno. A dirlo è stato ancora Fiorello, il quale ha svelato a Viva Rai2 che Conti sarebbe stato chiamato a Viale Mazzini dai vertici, rifiutando però la proposta di un quarto Sanremo.

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Secondo la regola aurea dei totonomi come arma di distrazione di massa, è probabile che la conduzione di Sanremo 2025 non sarà affidata a nessuno dei nomi sopracitati. Una traccia, in questo senso, potrebbe essere anche quella di una conduzione al femminile in linea con il comune sentire. Ed è così che riemergono gli evergreen di Mara Venier e Maria De Filippi, oppure le soluzioni fantasiose di Paola Cortellesi o Virginia Raffaele, entrambe passate a Sanremo in passato e oggi con spalle diversamente larghe per un evento di questo tipo.

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