#EmergenzaDemocratica: con questo hashtag lanciato sui social network il MoVimento 5 Stelle denuncia l’operazione che porterà a porre la questione di fiducia sulla legge elettorale alla Camera. La campagna contro la decisione del governo è partita dal garante del M5s Beppe Grillo che sul suo blog ha pubblicato un post contro il cosiddetto Rosatellum bis scritto dal candidato premier Luigi Di Maio: “Signori, siamo in piena emergenza democratica. Nelle aule parlamentari si sta consumando l'ennesima aberrazione istituzionale: il Pd ha appena dato il suo ok alla fiducia sulla legge elettorale quindi il Parlamento non potrà discuterla”, è il messaggio a firma Di Maio che si legge sul blog.

M5s riunirà il gruppo parlamentare alle 12 per decidere cosa fare per protestare contro questa decisione: quello che ci si aspetta è una “reazione durissima” alla scelta che viene definita come “un colpo mortale alla democrazia”

Quello che hanno deciso due o tre capi di partito diventerà legge senza che nessuno possa dire la sua. È un momento critico. Alle 12 riuniremo il gruppo parlamentare e decideremo la nostra reazione, che sarà durissima.

"È un colpo mortale alla democrazia, una violazione delle regole democratiche – si legge ancora – Il Rosatellum è una Legge Truffa contro il MoVimento 5 Stelle e contro la volontà dei cittadini. È una legge fatta ad arte per favorire alla prossima legislatura un governo Renzi-Berlusconi, a prescindere da chi vincerà davvero le elezioni".

Secondo l’accusa del M5s, “stanno stravolgendo la legge elettorale a sei mesi dalle elezioni per provare a fermare la prima forza politica del Paese. Hanno paura dell'effetto che avrebbe la nostra probabile vittoria in Sicilia e ci combattono non con la bontà dei programmi, ma truccando le regole del gioco”. “L’intento – secondo il post del candidato premier M5s – è distruggerci, quello che otterranno sarà rafforzarci. Faranno imbestialire i cittadini. Nei prossimi giorni saremo chiamati tutti a difendere le Istituzioni della Repubblica”. “State pronti”, è il messaggio lanciato per chiamare a una mobilitazione di piazza che ancora non si sa in che termini verrà attuata.

“Il Popolo – twitta Alessandro Di Battista – ha il dovere di scendere in piazza per impedire ai partiti di nominarsi i parlamentari. State pronti”. Carlo Sibilia gli fa eco rilanciando l’idea di una manifestazione di piazza: “È il vostro momento. Dopo la fiducia sulla legge elettorale c'è solo da andare in piazza! Tutti convocati”. L’annuncio di una manifestazione viene confermato anche da Danilo Toninelli: “Con la fiducia sul Rosatellum è ormai #EmergenzaDemocratica! State pronti perché presto scenderemo in piazza per impedire tutto questo”.

Domani e giovedì dovrebbero essere i giorni della manifestazione di piazza a cui sta pensando il M5s. L'idea è quella di riunirsi davanti alla Camera per protestare contro il Rosatellum. Il capogruppo Simone Valente riferisce che non ci sarà alcun "Aventino" in aula. Inoltre, se la legge dovesse essere approvata alla Camera, le manifestazioni si potrebbero spostare davanti al Senato. "Non dispiacerebbe di portare la protesta anche davanti al Quirinale", aggiunge inoltre Andrea Colletti.