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“Troppi bimbi rispetto alle insegnanti nei nidi? Si sa da maggio, ma nessuno ha fatto nulla”: il racconto di Lidia

“La mancanza di educatrici non è una sorpresa: da maggio conosciamo il numero di bimbi iscritti al nido di luglio. E noi siamo troppo poche”, le parole di Lidia a Fanpage.it.
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Lavori come insegnante o stai subendo dei disservizi come genitore e hai una storia di discriminazione e ingiustizia al lavoro che vuoi raccontare? Puoi farlo inviando una segnalazione al link di Fanpage.it.

Continuano a lavorare sotto organico le educatrici dei nidi di Roma in questa seconda metà di luglio. Spesso sono le scuole che, nelle ultime settimane, hanno chiamato i genitori per andare a prendere i bimbi all'uscita prima dell'orario previsto o li hanno respinti in entrata.

"Siamo sotto organico dal primo giorno. Dicono che è per colpa dei permessi 104 e delle malattie delle educatrici. La realtà è che i bambini sono molti in più rispetto a quello che prevedono le normative e noi troppo poche. Ma non è una sorpresa: le iscrizioni dei bimbi si sono chiuse lo scorso 12 maggio", spiega a Fanpage.it un'insegnante a chiamata nel nido, Lidia (nome di fantasia, ndr), sottolineando la situazione di fuori rapporto costante quando, cioè, non è garantita la presenza di un'insegnante ogni 7 bambini (5, nel caso in cui si tratti di lattanti).

Quando Lidia racconta la sua storia, è appena uscita da sei ore di lavoro. "Come va in questo periodo? È come una trincea. Io lavoro con i piccoli, sono lattanti. Molti non camminano né parlano. Se inizia a piangere uno, scoppiano tutti. E tutti chiedono lo coccole – spiega – Sia chiaro: è il mio lavoro e lo amo. Ma quando siamo in un numero troppo inferiore rispetto ai bambini può essere davvero complicato".

Niente insegnanti al nido: "Siamo sotto organico. Ma si poteva prevedere"

Secondo Lidia la situazione che si sta vivendo quest'anno non era così difficile da prevedere. "Secondo me era possibile organizzarsi meglio – ammette – Sappiamo che ci sono i permessi 104, i giorni di malattia. Una ragazza che ha accettato la supplenza per questo periodo aveva chiesto un giorno di ferie per un esame universitario. Le hanno detto che non era possibile: Io non posso firmare le ferie, se ti serve devi usare un permesso non retribuito". Nel periodo di luglio in cui è previsto il lavoro a scuola, nel nido, le educatrici che arrivano devono sapere che non avranno diritto alle ferie secondo quanto riportato a Fanpage.it. "Se c'è qualche problema, come una malattia o un permesso 104 non si può fare niente. Per qualsiasi altro contrattempo, se servono le ferie, i funzionari lo dicono prima: dobbiamo farne a meno", continua Lidia.

"Straordinari e niente ferie non bastano a coprire la mancanza di organico": la situazione nidi a Roma

Ma non chiedere le ferie non basta a coprire i vuoti di organico dei nidi. Nei giorni scorsi sono molte le segnalazioni raccolte da Fanpage.it. Dai bimbi respinti all'ingresso del nido perché mancano le insegnanti alle chiamate ricevute dai genitori all'improvviso con la richiesta di uscita anticipata. "Il mio compagno ed io lavoriamo entrambi in ospedale: quando arriva la telefonata a scuola si aspettano che si arrivi al più presto. Ma noi non possiamo abbandonare i pazienti perché mancano le educatrici", ha spiegato Flavia. "Non possiamo prendere permessi ogni giorno: per noi è interruzione di pubblico servizio", aggiunge Manuela, una mamma avvocata.

Insegnanti sotto organico: "Non una sorpresa: si sapeva da maggio"

Eppure secondo Lidia questa situazione poteva essere risolta. "Non è stato un fulmine a ciel sereno. Lo sapevamo già. Le iscrizioni per il nido per l'estate si sono chiuse il 12 maggio: da quel momento si poteva avere una prima stima dei numeri dei bambini del mese di luglio – precisa – L'iscrizione è diventata effettiva soltanto a metà giugno, a fronte del pagamento della rata: da quel momento abbiamo avuto il numero certo di bambini che avremmo trovato nei nidi di luglio", spiega.

Anche per questo la maggior parte dei Municipi, come l'VIII dove le situazioni di instabilità gravi si contano sulle dita di una mano, si è attivata prima della fine del mese di aprile. "Sicuramente ci sono municipi più virtuosi di altri, ma la situazione resta la stessa: mancano le insegnanti", sottolinea.

"Certo, spesso si fa affidamento sul fatto che bimbi così piccoli possano ammalarsi spesso, decimando talvolta le classi. Ma questo succede soltanto in inverno: da febbraio in poi le presenze sono garantite quasi sempre. E mentre loro restano quasi nella totalità in classe, noi diminuiamo sempre di più".

Perché a luglio mancano le insegnante nei nidi a Roma: "Lo dice il contratto nazionale"

Non che le educatrici non abbiano voglia di lavorare o siano particolarmente cagionevoli, al contrario. "Le insegnanti di ruolo lasciano l'incarico a fine giugno, molte delle insegnanti che hanno svolto molte supplenze in inverno non possono continuare a lavorare d'estate". Una situazione che aveva spiegato prima dell'estate a Fanpage.it anche Franca, insegnante di ruolo, che ammetteva la necessità della scuola di insegnanti a chiamata e di supplenti soprattutto per i mesi estivi: "Senza di loro, crolla tutto il sistema", aveva dichiarato nel periodo di massima mobilitazione delle insegnanti a chiamata Mad, che hanno fornito al Campidoglio la loro Messa a disposizione per essere chiamate a coprire le assenze.

Ma perché alcune insegnanti non possono lavorare anche d'estate? "È quanto stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) del settore e dalle normative regionali per garantire il benessere dei bambini e il diritto alle ferie del personale – spiega Lidia – in Italia, il limite massimo di 42 settimane di apertura o di lavoro all'anno nei nidi d'infanzia. Se un'insegnante supera questo limite, è costretta a fermarsi".

Si tratta della stessa ragione che crea disagi anche all'inizio dell'anno: "Conosco insegnanti che continuerebbero a lavorare anche d'estate. Ma che, semplicemente, non possono farlo. E va tenuto conto anche di questo". Eppure secondo Lidia d'estate ci sarebbe bisogno ancora di più delle insegnanti. "Si creano gruppi educativi nuovi, i bimbi vengono spostati dalle loro scuole di sempre e senza le loro insegnanti di riferimento: tutto questo senza un inserimento che, invece, caratterizza l'inizio dell'anno scolastico".

La disponibilità delle insegnanti dei nidi per luglio: "Sempre troppo poche"

Come vengono reclutate allora le insegnanti per il mese di luglio? Come anticipato, alcuni municipi hanno iniziato a inviare email richiedendo la disponibilità delle insegnanti nel mese di aprile. "A quel punto ogni insegnante che non abbia superato il limite delle 42 settimane viene data la possibilità di scegliere quando dare la disponibilità: per tutto il mese, per la prima quindicina di luglio o per la seconda. Allo stesso modo anche le famiglie possono scegliere per tutto il mese, la prima quindicina o la seconda quindicina".

Il problema è che fin dall'apertura estiva a luglio molte classi sono fuori rapporto. "Per cercare di garantire il servizio vengono cambiati gli orari, ci chiedono di restare di più all'ultimo momento. Noi già sapevamo che dopo il 15 luglio avremmo perso due educatrici per la scadenza del contratto. E non sono mai state sostituite – spiega Lidia – Noi di norma dovremmo lavorare sei ore ogni giorni. Ma per cercare di garantire la massima copertura e presenza di insegnanti ci è stato rimodulato anche l'orario: due giorni lavoriamo sette ore, altri due cinque e infine, l'ultimo, cinque".

Le risposte dell'amministrazione all'instabilità nei nidi

La mobilitazione dei genitori, soprattutto nei Municipi XI e XII che risultano subire i disservizi maggiori, ha sortito l'effetto sperato. Nel XII dopo le proteste riportate da Marta a Fanpage.it è stata presentata dal consigliere Alessandro Alongi un'interrogazione a risposta scritta diretta al Presidente del XII Municipio per chiedere spiegazioni sulla situazione.

Nel frattempo è stata diramata anche una nota da parte dell'Assessorato alla Scuola. "Si tratta di situazioni costantemente monitorate, sulle quali l'Amministrazione sta intervenendo con soluzioni immediate volte a fronteggiare le difficoltà derivanti dalla temporanea indisponibilità di personale educativo ad assumere incarichi di sostituzione, una condizione che tende a manifestarsi con maggiore frequenza nel periodo estivo – tranquillizzano nella nota – Tra le misure disposte rientrano il potenziamento straordinario degli organici e il ricorso a tutti gli strumenti attualmente previsti per garantire la continuità dei servizi educativi". Poi viene agigunto: "Le criticità riscontrate confermano, al tempo stesso, la necessità di rafforzare gli strumenti di reclutamento a disposizione degli enti locali, così da assicurare una risposta più tempestiva ed efficace alle esigenze dei servizi educativi".

Ti riconosci nel racconto di Lidia? Anche tu stai subendo disservizi a scuola per la mancanza di insegnante o lavori come insegnante e stai lavorando sotto organico? Manda la tua storia a Fanpage.it rispondendo al form di segnalazione e ti ricontatteremo.

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