Strage Casalotti, il figlio 20enne unico sopravvissuto presto verrà riascoltato dagli inquirenti

Amir Ayan Hossain, unico sopravvissuto alla strage di Casalotti, da ieri ha lasciato la terapia intensiva dell'ospedale Gemelli di Roma. Dopo il delicato intervento neurochirurgico per una frattura cranica con ematoma, il ventenne scampato al massacro della sua famiglia, è in lenta ripresa e potrebbe essere a breve riascoltato dagli investigatori della mobile e dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. La speranza per chi indaga è che il giovane possa fornire qualche dettaglio in più utile per riuscire a catturare Shahadat Hossain, il quarantatreenne bengalese ricercato ormai da venerdì sera.
Nessun parente, neanche i suoi zii sono riusciti ancora a incontrare il ragazzo. In molti in questi giorni hanno tentato invano di vederlo e si sono recati più volte all'ospedale Agostino Gemelli di Roma per avere almeno qualche informazione. Amir è tenuto sotto stretta sorveglianza per proteggere la sua incolumità. Il sopravvissuto è infatti controllato a vista essendo l'unico testimone oculare dei tre omicidi e qualcuno potrebbe voler farlo tacere.
La polizia di Stato ha diffuso nei giorni scorsi un identikit del presunto killer con le generalità e una foto della persona ricercata. Da quel momento sono arrivate 74 telefonate, 21 messaggi WhatsApp, un sms e altre 11 comunicazioni inoltrate dalla Sala operativa della questura. La maggior parte delle segnalazioni erano circoscritte all'area della Capitale e sono state tutte verificate dalla polizia, ma tutte al momento si sarebbero rivelate dei falsi allarmi.
Di Shahadat a cinque giorni dalla sua scomparsa non c'è ancora nessuna traccia. Sembra svanito nel nulla, nonostante sarebbe fuggito a piedi secondo le prime testimonianze dopo la mattanza. Il sospetto è che qualcuno lo stia proteggendo e nascondendo, forse sempre nella Capitale, in attesa che le acque si calmino.