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Stadio della Roma a Pietralata, ecco la Curva Sud da 22mila posti: ok del Coni in Conferenza dei Servizi

Parte la Conferenza dei servizi sul nuovo stadio della Roma a Pietralata, arriva il primo parere favorevole mentre restano i nodi archeologici. Il nuovo impianto avrà oltre 60mila posti e una delle curve più grandi d’Europa.
Il profilo del progetto per il nuovo stadio della Roma a Pietralata
Il profilo del progetto per il nuovo stadio della Roma a Pietralata

Saranno 60.605 i posti a sedere nel nuovo stadio dell'AS Roma a Pietralata. Oltre ventimila di questi saranno nell'imponente Curva Sud, mentre all'esterno il calcestruzzo e l'alluminio color bronzo faranno da cornice a due enormi iscrizioni: lo stemma del club e "Roma 1927", in omaggio all'anno di fondazione. Vedere l'impianto completato entro il centenario è un sogno impossibile, ma è sempre più concreta l'ipotesi che il prossimo anno incomincino i lavori. Il commissario straordinario del governo, Massimo Sessa, ha emesso un decreto che riduce i tempi massimi del provvedimento autorizzatorio unico regionale a 90 giorni sulla base del carattere "strategico nazionale" dell'opera, mentre è arrivato il primo parere favorevole al progetto: quello della Commissione Impianti Sportivi del Coni.

I primi passi della Conferenza dei servizi sullo Stadio della Roma

Ci sarà da correre se si vuole inserire l'impianto fra quelli che ospiteranno gli Europei maschili di calcio nel 2032. Entro il 31 luglio la Conferenza dei servizi dovrà essere a buon punto così da poter comunicare la disponibilità alla Federcalcio. Dopodiché la federazione dovrà consegnare la propria rosa di stadi alla Uefa a ottobre. Per quel momento il procedimento autorizzativo dovrà essere concluso.

Intanto è arrivato il parere favorevole del Comitato olimpico nazionale, che già aveva espresso a fine maggio la propria posizione, ora confermata dopo le integrazioni su percorsi interni per i pullman delle squadre e locali di primo soccorso per gli atleti. Nelle ultime ore, invece, si sono tirati indietro dalla partecipazione e dall'esprimere un parere vincolante la Città Metropolitana di Roma Capitale e l'Asl Roma 2, in quanto il progetto non rientrerebbe nelle loro competenze. Hanno invece presentato richieste di integrazioni Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria di aree su cui ricadono alcune delle opere, e RomaNatura, l'ente regionale gestore delle aree naturali protette della Capitale, che scrive: "La documentazione da produrre dovrà contenere puntuale individuazione delle aree di impianto delle essenze arboree ed arbustive di compensazione, con specifico riferimento alle soluzioni progettuali previste presso il Parco Regionale Urbano di Aguzzano, nonché la definizione delle modalità tecniche di attecchimento, sviluppo e stabilizzazione dell’apparato radicale, coerentemente con le finalità di riequilibrio ecologico e funzionale dell’intervento".

Il progetto del nuovo stadio: una curva imponente da oltre 20mila posti

Intanto, i tifosi si possono sfogliare il progetto completo. L'aspetto che salta più all'occhio della ‘Relazione tecnica illustrativa', realizzata dalla società giallorossa e caricata negli scorsi giorni sul sito del Comune,  è la forma e la grandezza della futura Curva Sud. Già nei mesi scorsi era stato annunciato che sarebbe stata la curva più grande d'Europa e i 22.769 posti sono un numero sbalorditivo. Grazie alle piante e sezioni rese pubbliche ora capiamo che sarà possibile grazie a uno stadio di forma asimmetrica disegnato dallo studio d'architettura britannico Populous. Il prossimo cuore del tifo giallorosso sarà più largo e più alto della dirimpettaia Curva Nord. In questo modo ospiterà più di un terzo del totale dei tifosi, diventando un muro giallorosso da far tremare le ginocchia. Per rispettare la normativa vigente, che impone una capienza massima di 10mila spettatori per settore, sarà divisa in tre parti, così come è stato fatto per lo stadio Olimpico. I circa 38mila posti restanti sono divisi fra i settori delle due tribune e della curva nord. Qui, al secondo anello, sarà posizionato anche il settore dedicato alle tifoserie ospiti, che avranno a disposizione 3.237 posti.

La divisione dei settori nella Relazione tecnica illustrativa realizzata dall’AS Roma. A destra in rosso scuro la Curva Sud.
La divisione dei settori nella Relazione tecnica illustrativa realizzata dall’AS Roma. A destra in rosso scuro la Curva Sud.

L'esterno ispirato all'antica Roma

"L'obiettivo del progetto – si legge nella relazione – è trarre ispirazione dall’antica Roma, fondendo l’identità dell’A.S. Roma con l’architettura stessa, per creare un'integrazione senza tempo, destinata a perdurare nei decenni". Sugli esterni, questa ispirazione dovrebbe essere ritrovata nella struttura in calcestruzzo e alluminio color bronzo che circonderà il catino. Una forma ispirata alle grandi arene romane, con archi e affacci sull'esterno. In calcestruzzo rafforzato con fibre di vetro saranno realizzati lo stemma del club, che sarà affisso sul lato nord e "soggetto a possibili modifiche nelle fasi successive", e la scritta ‘Roma 1927' su quello sud.

Prospetti degli esterni dello stadio della Roma
Prospetti degli esterni dello stadio della Roma

L'investimento da oltre un miliardo di euro andrà a ridisegnare un'area di Roma grande 270.328 metri quadri e considerata "il luogo ideale per lo sviluppo del Nuovo Stadio della Roma grazie alla presenza di trasporti e infrastrutture già esistenti, alle dimensioni e alla topografia del sito, al contesto circostante, alle considerazioni ambientali e all'importanza culturale e patrimoniale dell'area". L'area dello stadio sarebbe di oltre 66mila metri quadri fra impianto e strutture d'accesso, mentre 111.505 metri quadri dovrebbero essere destinati alle due aree verdi: il grande Parco Centrale, "ideato per fondersi armoniosamente con il quartiere circostante", di 68.590 mq e il Parco dello Stadio di 35.205. Quasi centomila metri quadri saranno, invece, destinati ai parcheggi.

Un rendering degli interni dello stadio della Roma
Un rendering degli interni dello stadio della Roma

I nodi delle cavità sotterranee e dei ritrovamenti archeologici

Restano, però, dei punti che dovranno essere dibattuti in maniera più approfondita in fase di Conferenza dei servizi: la presenza di cavità sotterranee e i ritrovamenti archeologici. Come già anticipato da Fanpage.it a novembre 2025, le indagini geognostiche commissionate dalla Roma hanno evidenziato la presenza di cavità nel terreno nelle particelle in direzione Nord e Nord-Est dell'area dello stadio e del podio, cioè del piazzale circostante. Sarebbero grotte e cunicoli nati dall'attività di estrazione dei primi anni del Novecento la cui analisi dell'estensione è ancora in corso, ma, come scrive la società, "vi sono buone ragioni per ritenere che la loro estensione reale sia ben più ampia".

La rappresentazione della profondità delle cavità sotterranee scoperte
La rappresentazione della profondità delle cavità sotterranee scoperte

Per quanto riguarda i ritrovamenti archeologici, nel corso dei mesi sono stati individuati 60 siti di interesse nell'area di progetto e in una fascia di sicurezza di 250 metri. Si tratta di: 16 cave di varia natura (a cielo aperto o in galleria, per tufo o pozzolana), attive dall'età imperiale fino al XX secolo, 14 strutture ipogee per la canalizzazione delle acque, costituite da cunicoli scavati nella roccia per l'adduzione o lo smaltimento idrico, databili prevalentemente dal I secolo d.C. all'età moderna, 4 necropoli di età tardo antica, 6 strade, 3 cisterne, 3 strutture produttive, 9 resti di edifici residenziali quasi tutte di età Augustea.

Fra tutti questi ritrovamenti, quello che interessa di più il progetto dello stadio è un'antica cisterna di epoca romana posizionata al di sotto di dove dovrebbe sorgere la curva nord e già studiata fra il 1998 e il 2000. All'epoca si era deciso di scavare intorno per ribassare il piano campagna attuale in maniera tale da renderla visibile e visitabile. Il progetto della società giallorossa è, invece, quello di integrarla e musealizzarla all'interno della struttura dello stadio. Nelle zone vicine dove sono stati trovati resti archeologici, l'idea è quella di costruire una grande piattaforma rialzata e progettata per far defluire l'acqua, in modo da preservare i reperti senza danneggiarli.

In rosso, i ritrovamenti di epoca romana già documentati. In corrispondenza del perimetro del futuro stadio si nota la cisterna. In azzurro e verde le cave sotterranee
In rosso, i ritrovamenti di epoca romana già documentati. In corrispondenza del perimetro del futuro stadio si nota la cisterna. In azzurro e verde le cave sotterranee
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