Nuovo stadio della Roma, il presidente di municipio Umberti: “Lavori partono a marzo 2027”

Un'accelerazione improvvisa da parte di società a Campidoglio sul progetto per il nuovo stadio della Roma a Pietralata e un nuovo traguardo in vista. Nella mattinata di ieri martedì 19 giugno il club giallorosso ha inviato una Pec per richiedere l'avvio della Conferenza dei Servizi decisoria a Massimo Sessa, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e, con valore effettivo dai primi di aprile, commissario straordinario per gli stadi. Ad annunciarlo è stato il sindaco Roberto Gualtieri durante il Roma Regeneration Forum, che ha parlato dell'avvio dell'investimentoda oltre un miliardo di euro "entro un anno". Ancora più preciso sulla tabella di marcia, commentando a Fanpage.it, è il presidente del Municipio V, Massimiliano Umberti: "La Conferenza dei Servizi dovrà terminare entro luglio, per far sì che quello stadio possa essere messo all'interno della rosa per Euro 2032, come lo stabilisce il Uefa. Se ci riusciremo i lavori potranno iniziare fra marzo e aprile del 2027".

Euro 2032, un obiettivo difficile
Le lancette scorrono veloci verso gli europei maschili di calcio che l'Italia ospiterà insieme alla Turchia, ma altrettanto rapidi si stanno muovendo in questi mesi i tecnici della Roma e la Giunta capitolina. Entro luglio dovranno essere approvati i progetti per i cinque stadi dove si disputerà la manifestazione. Avviare e concludere la Conferenza in meno di due mesi potrebbe essere una vera e propria impresa. Per legge non può durare più di 90 giorni, con un'eventuale proroga di 30.
Il lavoro è tanto e ci saranno da accordare molte voci. Alla la conferenza parteciperanno tutti gli enti interessati: Atac, Ferrovie dello Stato (vista l'adiacenza con il nodo ferroviario di Tiburtina), Ama, Enel, Terna, Acea. "Parteciperemo anche noi per portare le nostre istanze", aggiunge Umberti. In questa sede verrà disegnato il progetto definitivo dell'opera. Per procedere al Paur, provvedimento autorizzativo unico regionale, servirà ultimare tutti i sondaggi preliminari all'inizio dei lavori: archeologici, geognostici e ambientali. "Quelle si possono fare in contemporanea, nell'ambito della Conferenza", commenta a Fanpage.it il presidente di Municipio.
Sugli abbattimenti di alberi per realizzare le trincee di scavo con cui procedere a queste verifiche, però, è ancora in corso una guerra giudiziaria, anche se il Comune ha vinto una battaglia. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da vari comitati locali contro l'abbattimento di 26 alberi nell'area dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio. L'autorizzazione rilasciata dal Campidoglio è stata ritenuta legittima, ma solo su una particella catastale e i comitati hanno già annunciato il ricorso al Consiglio di Stato.
Umberti: "Lo stadio porterà una nuova centralità per Pietralata"
Sull'impianto che divide il quartiere di Pietralata, Umberti è netto: "Faccio sempre questo paragone: prima che arrivassimo noi, quell’area era un buco dentro Roma. Con lo sviluppo dello stadio, del Rome Technopole e di tutte le infrastrutture collegate, non sarà più un buco, ma una nuova centralità della città: sia dal punto di vista sportivo sia dal punto di vista dell’innovazione, delle startup e della ricerca".
Oltre alle rimostranze per il verde pubblico e il bosco che dovrebbe essere abbattuto per far spazio all'impianto sportivo, ci sono anche timori su parcheggi, viabilità e impatto urbanistico in generale. "Sono questioni che noi stessi avevamo già posto nella delibera approvata in Consiglio municipale sul pubblico interesse dello stadio – aggiunge il minisindaco -. Le ritenevamo questioni determinanti. Roma Capitale ci sta ascoltando e si sta lavorando molto sia sul sistema della mobilità, con il potenziamento della metropolitana e la realizzazione delle tramvie, sia sul tema dei parcheggi, con l’idea di crearne di nuovi oltre a quelli previsti dal progetto della Roma".
Campidoglio e Municipio sono, quindi, allineati per far sì che questa nuova centralità sia gestita nel migliore dei modi. "Io dico sempre che qualche problema potrà anche esserci, ma siamo qui proprio per risolverlo e per fare in modo che questo progetto migliori tutto il quadrante. Parliamo di un’area che fino a pochi anni fa veniva citata solo in maniera negativa, o di cui semplicemente non parlava nessuno. Oggi invece è diventata centrale, perché si sta realizzando qualcosa che a Roma non era mai stato fatto e su cui nessuno era mai riuscito davvero ad andare avanti".