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Muore in ospedale, famiglia avvisata in ritardo. Il figlio di un’altra paziente: “Successo anche mia madre”

Fabio Pacini segnala a Fanpage.it come il ritardo di comunicazione del decesso di Chiara Delle Cave non sia un caso isolato all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina: “È successo anche a mia madre, morta da due ore”.
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"Ci hanno detto che nostra madre era morta solo dopo circa due ore, nonostante fossimo dalla mattina ospedale. Mi viene da pensare che se non ci avessero chiamato i carabinieri, sarebbe trascorso più tempo". A parlare con Fanpage.it è Fabio Pacini, il cognato di Patricia Masithela, che da mesi si batte affiché vengano fatte verità e giustizia sulla morte della ventinovenne, sbranata dai cani nel giardino dell'abitazione dell'ex fidanzato a Latina. Fabio e sua sorella hanno perso loro mamma Marisa, ottantaquattro anni, a ottobre del 2025, ma hanno saputo del suo decesso avvenuto al Santa Maria Goretti in ritardo.

"Ho letto su Fanpage.it la storia di Chiara Delle Cave e la denuncia di suo fratello Giovanni, che ha saputo della sua morte solo il giorno dopo. Nel caso di mia madre si tratta di poche ore, ma voglio raccontare la mia esperienza, perché quello accaduto a questa famiglia non è purtroppo un caso isolato. Forse servirebbe fare chiarezza sul perché si verifichino certi ritardi, in modo che altri parenti di persone decedute non debbano passarci".

"Caduta in una casa di riposo, è entrata in coma e morta in ospedale"

Fabio racconta quanto accaduto a sua madre: "Una sera è arrivata in coma al Santa Maria Goretti a seguito delle complicanze riportate dopo essere caduta e aver battuto la testa nella casa di riposo in cui viveva. La segnalazione è partita d'ufficio dall'ospedale, ma si tratta di un caso già archiviato, perché il medico legale ha riconosciuto che nostra madre, pur soccorsa tempestivamente, sarebbe comunque morta".

I familiari di Marisa hanno trascorso la notte in ospedale e ci sono rimasti anche tutta la mattina in attesa, fino a quando "verso le 15 hanno aperto ai parenti per le visite, tutti sono entrati tranne noi. Siamo rimasti ancora fuori ad aspettare che ci facessero sapere come stesse nostra madre, chiedevamo notizie, ma nessuno ci diceva nulla".

"Nessuno dall'ospedale ci avvisati"

A un certo punto è arrivata una chiamata dai carabinieri: "Ci chiedevano informazioni sulla casa di riposo, perché l'ospedale aveva fatto partire una segnalazione d'ufficio. Noi siamo rimasti sorpresi di queste richieste, perché non sapevamo che nostra madre fosse morta. Mia sorella ha chiesto informazioni all'infermiera e al dottore, si sono scusati per il ritardo nella comunicazione, dicendo che il decesso era avvenuto da circa due ore. Noi eravamo in ospedale dalla mattina in attesa di notizie e nessuno ci ha avvisati, cosa stavano aspettando?"

Leggendo l'articolo di Fanpage.it su Chiara Delle Cave, Fabio ha voluto raccontarci quanto vissuto ormai un anno fa: "Mi sento di dire che non si tratta di un caso isolato, sebbene il ritardo nella comunicazione del decesso di mia madre sia stato di poche ore, è successo anche a noi. Oggi mi viene da pensare che probabilmente, se i carabinieri non ci avessero avvisati e se mia sorella non avesse chiesto conferma della morte di mia madre, sarebbero trascorse più di due ore".

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