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Muore all’ospedale di Latina, la denuncia del fratello: “Avvisati solo il giorno dopo, ore di attesa”

Fanpage.it ha intervistato Giovanni Delle Cave, che ha saputo della morte di sua sorella Chiara solo il giorno dopo. Era ricoverata all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Sporgerà denuncia chiedendo che si indaghi sull’accaduto.
Immagine di repertorio
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È morta all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, ma i familiari lo hanno saputo solo il giorno dopo. È successo a Chiara, deceduta a settantuno anni, a seguito di un ricovero, e ai suoi parenti. A denunciare l'accaduto è il fratello Giovanni Delle Cave, responsabile di Latina e Frosinone dell’associazione italiana Familiari e Vittime della Strada.

Il fratello di Chiara: "Calpestati nei nostri diritti, violati e offesi"

"La struttura sanitaria ci ha avvisati che Chiara era morta a distanza di un giorno, lasciandoci sgomenti" spiega Delle Cave. "Noi familiari ci sentiamo calpestati nei nostri diritti, violati e offesi nella nostra intimità". Venerdì mattina sporgerà denuncia querela nei confronti della Direzione sanitaria dell’ospedale, lasciando il caso al vaglio della Procura.

"Vogliamo capire perché siamo stati avvisati che mia sorella era morta solo a distanza di un giorno, quando già era nella camera mortuaria, si è spenta da sola". Il fratello di Chiara chiede che venga accertato il perché sia stata omessa la comunicazione con i familiari e a carico di chi siano da ricondurre le responsabilità, "affinché simili episodi gravi e dolorosi non accadano ad altre famiglie". Domani a partire dalle ore 15 invece verranno celebrati i funerali a Borgo Sabotino.

Chiara era ricoverata al Santa Maria Goretti per un tumore

Chiara Delle Cave si è ammalata di tumore tra marzo e aprile scorsi. Sottoposta agli esami, è stata per un mese ricoverata all'ospedale di Latina ed è stata dimessa circa dieci giorni fa. Le sue condizioni di salute però sono peggiorate con il passare dei giorni, fino a quando, domenica scorsa 26 luglio, i familiari hanno chiamato l'ambulanza e Chiara è stata ricoverata di nuovo. "Lunedì scorso siamo andati in ospedale alle 9 e abbiamo dovuto attendere fino alle 14 per poterla vedere. L'abbiamo visitata, era attaccata a un macchinario". Alle 14 i parenti hanno parlato con il dottore, racconta ancora Delle Cave, che ha spiegato come la situazione fosse grave, ma che la paziente con bronchite e febbre, aveva risposto alla terapia, dicendo loro che l'avrebbero trattenuta e che, se ce ne fosse stato bisogno li avrebbero chiamati.

Verso le 16 i parenti di Chiara hanno lasciato l'ospedale. "Martedì mia nipote è tornata al Goretti per chiedere informazioni sulla zia, ma le hanno risposto che non potevano dargliele. E lo stesso è stato detto a mia moglie, che ha raggiunto il pronto soccorso verso le 14 per portare il cambio a mia sorella. Le hanno fatto aspettare un'ora, poi è uscita la caposala e le ha detto che avrebbero potuto parlare di Chiara solo con i familiari stretti. Mia moglie allora mi ha telefonato e solo in quel momento siamo stati informati: mia sorella è morta il giorno prima, lunedì pomeriggio, alle ore 16.30. Non ci hanno mai avvisato, non ho ricevuto alcuna telefonata".

Asl Latina: "Scuse alla famiglia e fissato audit sulla vicenda"

Sul caso di Chiara Delle Cave è intervenuta la Asl di Latina: "In relazione agli articoli di stampa inerenti al ritardo con il quale sarebbe stata effettuata una comunicazione del decesso di una paziente ai suoi congiunti, la Direzione Generale della Asl Latina, in attesa di fare luce sulla vicenda, ritiene doveroso formulare le proprie scuse alla famiglia" scrive in una nota. "La Direzione Aziendale ritiene che il rapporto con i familiari dei pazienti, fondato sulla tempestività, sulla trasparenza e sull’umanizzazione della comunicazione, costituisca un elemento imprescindibile dell’assistenza e dell'etica professionale sanitaria. Per questo la Direzione Generale della Asl di Latina ha fissato una serie di audit volti a ricostruire i fatti. Nel caso in cui dovessero emergere profili di responsabilità, la Asl Latina adotterà i relativi provvedimenti".

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