La notizia è stata resa pubblica dall'onlus Assobus: M.M. è morto in strada a Roma nel rifugio di fortuna dove aveva trovato riparo con la sua compagna. È il nono senza tetto che ha perso la vita per la strade della capitale da novembre a oggi. Una triste conta che viene genericamente imputata all'emergenza freddo, come se il prevedibilissimo incedere delle stagionipossa essere considerato un'emergenza.

Racconta la presidente di Assobus Maria Tridico: "Aveva molto freddo e, insieme alla compagna, aveva deciso di riscaldare la piccola dimora con una candela.Il rifugio ha purtroppo preso fuoco e lui si è ustionato gravemente.M. è morto di freddo e non per le ustioni. All’alba del 2021, nella grande e immensa Roma, si muore ancora di freddo.Le vittime del freddo sono vittime dell'indifferenza e della negligenza di un sistema ingiusto che non protegge i cittadini".

Sant'Egidio: "Aprire gli hotel vuoti ai senza tetto"

Lo scorso 10 gennaio Sant'Egidio – da sempre in prima fila nell'assistenza di chi vive in strada – ha lanciato la proposta di aprire ai senza tetto le porte degli hotel di Roma chiusi o vuoti a causa della pandemia. Sant'Egidio ha aumentato nelle scorse settimane i suoi sforzi per accogliere i senza fissa dimora attrezzando la chiesa di San Calisto a Trastevere, facendo però appello alle istituzioni di dare urgentemente il proprio contributo.

Una proposta quella di utilizzare le strutture ricettive vuote che ha incontrato la disponibilità anche del presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli, che aspetta però una telefonata dal Campidoglio. "La nostra disponibilità ad accogliere i senza dimora nelle nostre strutture c’è, come c’e’ sempre stata per le emergenze, ma è l’amministrazione che deve farsi sentire, non possiamo sostituirci alle istituzioni", ha dichiarato all'agenzia DIRE.

“Avevamo anche proposto al Comune di aprire le nostre strutture a chi doveva stare in quarantena – anche a costo diretto e non dell’amministrazione – ma non ci hanno risposto. Il punto è che noi non possiamo farci carico di alcuni aspetti, perché si tratta di persone fragili e servono specifiche responsabilità e competenze”, ha aggiunto.

Roma Capitale pensa a nuovi posti per i senza tetto

Nei prossimi giorni le temperature già rigide di questi giorni vedranno un ulteriore ribasso, arrivano a diversi gradi sotto le zero, in particolare nella notte tra venerdì e sabato e nella notte tra sabato e domenica. Per questo Roma Capitale sta pensando ad allestire nuovi ricoveri con urgenza in palestre comunali chiuse per covid e nelle principali stazioni della città. Rimane il problema di garantire il distanziamento e le misure sanitarie anti contagio che rendono operazioni fino a poco tempo fa quasi di routine estremamente più complesse. Ma il tempo stringe e di tempo le istituzioni ne hanno avuto, il bilancio dei prossimi giorni per chi vive in strada potrebbe essere drammatico.