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Luigi Cavallari, i vigili del fuoco sul recupero del corpo: “Era a 20 metri, ampliato il campo di ricerca”

Il dirigente dei vigili del fuoco Luca Rosiello spiega le operazioni di recupero del corpo nel Lago di Vico, molto probabilmente di Luigi Cavallari: “Era a 20 metri di profondità”.
Il recupero del corpo di Luigi Cavallari
Il recupero del corpo di Luigi Cavallari

"Abbiamo individuato il corpo, le maggiori criticità hanno riguardato il campo di ricerca, che era molto ampio e al di fuori di quelli che sono stati inizialmente gli spazi battuti. Per rintracciarlo abbiamo dovuto ampliare l'area di indagine. Ma alla fine lo abbiamo trovato". Il dirigente Area sommozzatori della Direzione Emergenza Roma dei vigili del fuoco Luca Rosiello, intervistato da Fanpage.it, ha raccontato come martedì 4 agosto si sono svolte le operazioni di recupero del cadavere, che molto probabilmente è di Luigi Cavallari.

Il marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella è scomparso dopo un tuffo dalla barca nel Lago di Vico nel territorio tra Caprarola e Capranica, in provincia di Viterbo, lo scorso 27 giugno. Da allora le ricerche non si sono mai interrotte, fino ad oggi, a distanza di trentanove giorni, che hanno visto impegnati vigili del fuoco, polizia di Stato, carabinieri con i Nuclei subacquei e guardia di finanza.

L'individuazione del corpo di Luigi Cavallari: "Era a 20 metri di profondità"

Le ricerche degli operatori nel Lago di Vico si sono concluse intorno alle ore 12.30, quando i sonar hanno individuato un target molto promettente. "Era a 20 metri di profondità" spiega Rosiello. "Il punto esatto in cui è stato trovato il corpo era distante dalla zona in cui inizialmente si sono concentrate le ricerche. È stato possibile rintracciarlo estendendo l'area di indagine, non era nascosto tra piante acquatiche".

Le maggiori criticità, spiega Rosiello, hanno riguardato il campo di ricerca: "Era molto ampio e al di fuori di quelli che sono stati inizialmente gli spazi battuti. Per riuscire a trovarlo abbiamo dovuto allargare il raggio delle operazioni, continuando a scandagliare il fondale con la strumentazione e verificando di volta in volta gli oggetti incontrati".

Come è stato effettuato il recupero: "Tecnica della ricerca strumentale"

Rosiello spiega come si sono svolte le operazioni di recupero del corpo: "La tecnica utilizzata è quella della ricerca strumentale: i target più significativi incontrati nel corso dell'indagine vengono approfonditi, come in questo caso, che ha dato esito positivo: si trattava di un corpo umano. Abbiamo proceduto come normalmente avviene: l'individuazione viene fatta tramite strumentazioni. Attraverso una telecamera viene accertata la natura dell'ostacolo e poi si procede con il recupero manuale da parte del personale specializzato. L'operazione ha impegnato una squadra mista: si sono immersi i sommozzatori dei vigili del fuoco e della polizia di Stato. In maniera delicata e attenta il corpo è stato riportato in superficie".

Le caratteristiche del fondale, approfondite da Fanpage.it in un'intervista a un esperto, rendevano molto difficoltoso un distacco spontaneo dal fondo, diversamente da quanto normalmente avviene in acqua. "È servito l'intervento degli operatori per portare a termine l'attività di recupero" continua Rosiello. Il corpo è stato messo su un natante e portato a riva.

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