Incidente a Casal Palocco, Matteo Di Pietro lascia i domiciliari: al via l’affidamento ai servizi sociali

Matteo Di Pietro, lo youtuber che il 14 giugno 2023 travolse con una Lamborghini una Smart ForFour, causando la morte di un bambino di cinque anni, ha ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali. Il giovane, che oggi ha 24 anni, aveva patteggiato una pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione per omicidio stradale. I mesi di pena che gli restano da scontare saranno eseguiti nell'ambito di un programma di recupero.
L'incidente di Casal Palocco e la sfida social dei The Borderline
La notizia è riportata da Il Corriere della Sera. Di Pietro, leader e fondatore del gruppo social The Borderline, noto per emulare in Italia le sfide dello statunitense MrBeast, era a bordo di una Lamborghini noleggiata pochi giorni prima per una challenge dal titolo 50 ore in Lamborghini, in cui lui e altri amici avrebbero dovuto trascorrere tutto quel tempo all'interno della vettura. Il 14 giugno 2023 l'auto stava percorrendo a forte velocità via Casal Palocco, quando ha travolto una Smart ForFour guidata dalla madre del bambino, a bordo della quale si trovava anche la sorellina più piccola. Le condizioni del piccolo sono apparse immediatamente gravissime: i sanitari del 118, intervenuti sul posto, non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita. La madre e la sorella sono rimaste ferite, fortunatamente non in modo grave, e si sono riprese dopo alcuni giorni.
La velocità della Lamborghini e la ricostruzione dell'incidente
Dalle perizie effettuate sulla Lamborghini Urus è emerso che Di Pietro viaggiava a oltre il doppio della velocità consentita in quel tratto di strada: circa 120 chilometri orari, un'andatura elevatissima per una strada urbana come quella. In un video che ha ripreso l'incidente si vede la Smart ForFour svoltare per immettersi su via Macchia Saponara e venire centrata in pieno dalla Lamborghini. Uno schianto devastante, avvenuto in pieno pomeriggio mentre la strada era trafficata. Di Pietro è stato arrestato e, dopo la tragedia, il gruppo The Borderline si è sciolto e non si è più ricostituito.
La morte del piccolo e lo shock per la tragedia
La tragedia aveva suscitato un'ondata di indignazione e commozione. I ragazzi coinvolti nell'incidente stavano realizzando una sfida per YouTube, con cui monetizzavano e guadagnavano denaro — The Borderline era infatti una Srl — mentre il piccolo stava tornando a casa da scuola. A rendere ancora più drammatica la vicenda c'era poi la velocità a cui viaggiava Di Pietro, oltre 120 chilometri orari in un tratto di strada come quello. Una velocità talmente elevata che nemmeno la frenata tentata all'ultimo è riuscita a evitare l'impatto con la Smart, colpita proprio dal lato in cui sedeva il bambino, morto praticamente sul colpo. Un dolore enorme, una vicenda che ha sconvolto anche le decine di persone accorse per provare a dare una mano e che sono inorridite di fronte alla morte del bimbo, seduto in auto sul suo seggiolino mentre si apprestava a tornare a casa.