Elezioni Roma 2027, il M5S apre a Gualtieri: “È il momento di parlare di alleanze”
L'estate sta finendo, si torna in ufficio, riaprono le scuole e riprendono i lavori dell'Assemblea Capitolina. I prossimi mesi saranno importanti, ci sarà da lavorare al bilancio e intervenire su argomenti come scuole comunali, verde pubblico, trasporti, politiche abitative. Ma inizieranno a breve anche i fitti colloqui in vista delle elezioni amministrative della primavera 2027. In questo scenario il Movimento 5 Stelle si trova in una posizione particolare, all'opposizione ma pronti a rivendicare il compimento di progetti iniziati durante l'amministrazione di Virginia Raggi. Un atteggiamento che ha fatto nascere voci su un possibile sostegno dei pentastellati alla rielezione di Roberto Gualtieri. "Penso che, come peraltro si sta facendo anche sul fronte nazionale, si debba partire dall'analisi dei temi", dice a Fanpage.it Linda Meleo, presidente del gruppo consiliare che include anche Paolo Ferrara, Daniele Diaco e l'ex sindaca Raggi. "Credo che sia ormai quasi giunto il momento di aprire questo dibattito". Un confronto possibile se l'attuale maggioranza accetterà correzioni su alcune questioni "che metteremo con forza sul piatto e sulle quali ci aspettiamo delle risposte".
Meleo (M5S): "Tutto il campo progressista si metta al tavolo"
D'altronde il campo largo è il progetto nazionale e anche in Regione Lazio la collaborazione fra M5S, Partito Democratico e altre forze di centro e centrosinistra è continua. Ma si parla sempre di opposizione. Quando si prospetta l'ipotesi di governare incominciano le prime incomprensioni. Come fare, quindi, almeno a Roma? "È chiave passare attraverso le questioni tematiche e non concentrarci su divisioni ‘di potere' che non ci sono mai interessate", questa la ricetta di Meleo. "In quest'ottica penso che tutti i partiti del campo progressista dovranno mettersi a sedere e parlare", anche di argomenti su cui possono venire fuori differenze come l'urbanistica, su cui "sicuramente qualche correzione va fatta" nel senso di un maggiore intervento di "una mano pubblica che si sottragga a processi che vedono al centro delle decisioni i grandi finanziatori e i fondi di investimento".
Verde, casa e urbanistica i temi su cui portare "correzioni"
Facendo così si può pensare di "portare l'esperienza e i valori forti e radicali del Movimento all'interno di un possibile programma di governo cittadino", aggiunge la capogruppo. Valori ma anche temi, sui quali si è già iniziato a lavorare nell'assemblea cittadina dello scorso aprile e su cui lo si farà in futuro con incontri aperti alla città: l'adattamento della città al cambiamento climatico, la gestione del verde, delle disuguaglianze, delle periferie. "C'è poi tutto quello che riguarda la casa e il patrimonio, dove vanno fatte politiche specifiche per cercare di dare risposte sempre più forti sul tema dell'abitare e anche dei più giovani", spiega Meleo senza entrare nei dettagli delle proposte di un "pacchetto tematico" che è "sostanzialmente chiuso".
Chiuso ma aperto alla discussione con un'eventuale grande coalizione. "Poi trarremo le conclusioni una volta che tutte le istanze messe sul tavolo avranno delle risposte – sottolinea la consigliera capitolina – , sia da parte di chi oggi governa sia, più in generale, da tutte quelle forze che chiamiamo progressiste e che vorranno partecipare. E tra le forze progressiste ci sono anche forze civiche".
Il termovalorizzatore "tema spinoso"
È totale la volontà di dibattere e relazionarsi con l'attuale maggioranza, da cui, fra le forze di centro e centro sinistra, restano fuori, al momento, solo i 5 stelle e Azione. Due partiti che restano lontanissimi su quasi tutti i temi. Su tutti la strategia utilizzata dalla giunta Gualtieri per provare a risolvere una volta per tutte il problema del ciclo dei rifiuti: il termovalorizzatore per cui sono partiti (con qualche intoppo) i lavori a Santa Palomba. Un'opera su cui i pentastellati sono sempre stati contrari. Solo quattro mesi fa a Fanpage.it il consigliere regionale del M5S Adriano Zuccalà l'ha definito "inutile e inquinante", ma Meleo sembra meno rigida: "È chiaro che questo è uno dei temi più spinosi. Va spinta la raccolta differenziata, la raccolta porta a porta, vanno aumentate tutte le politiche che riguardano il riuso, il recupero e il riciclo e si può pensare anche ad altri impianti che possano essere più sostenibili". Nessun "no", ma anche su questo si potrebbe correggere qualcosa.
Meleo: "Olimpiadi? Roma è cambiata, perché no"
Si può (si deve) discutere davvero di tutto, anche di sogni. Nel 2016 l'amministrazione Raggi appena insediata ritirò la candidatura della Capitale a ospitare i Giochi olimpici del 2024. Un atto rinfacciato ancora oggi da avversari e possibili alleati. "Il famoso no alla candidatura di dieci anni fa era legato a un determinato momento storico – dice Meleo -. Avevamo una città molto diversa, venivamo da una serie di scandali e da bilanci con grandi difficoltà economiche". Oggi sarebbe un'altra storia e "se il progetto non prevede sprechi, prevede una legacy per la città e quindi la possibilità di avere delle migliorie che vadano a vantaggio dei cittadini, con massima trasparenza, controlli, lavoro per tutti e niente favoritismi, perché dovremmo essere contrari?".