Ztl a Roma, il Tar sospende i limiti a corrieri e furgoni: continueranno a entrare nel centro storico

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Il Tar del Lazio ha sospeso l’ordinanza che dal 7 settembre limitava consegne e trasporto merci nella zona del Tridente. Il Campidoglio: “Difenderemo il provvedimento”.

Inizio in salita per il progetto del Campidoglio di frenare l'accesso alla Ztl del Tridente a corrieri e furgoni per le consegne. In pochi giorni il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha accolto due richieste di sospensione dell'ordinanza sindacale del 31 luglio con cui si limita l'ingresso di mezzi per il carico e lo scarico di merci nella zona A1 a partire dal 7 settembre. Il primo ricorso era stato sottoscritto anche da alcuni colossi delle spedizioni globali come Dhl e Fedex. Il secondo è stato presentato, tramite il legale Andrea Ippoliti, dalla Birimport S.p.A, una società di distribuzione di birre, vini e altre bevande che rifornisce molti hotel, ristoranti e bar del centro. Con un decreto cautelare, la presidente di sezione Germana Panzironi ha sospeso l'applicazione dell'ordinanza e fissato per il 23 settembre la seduta di camera di consiglio in cui Roma Capitale e l'azienda potranno presentare le loro ragioni. Intanto l'Amministrazione capitolina si dice "convinta della necessità di adottare provvedimenti per migliorare la vivibilità del centro storico".

L'ordinanza sull'ingresso di corrieri e furgoni in centro

L'ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gualtieri alla fine di luglio istituiva, per un periodo di sperimentazione e raccolta dati dal 7 settembre al 7 dicembre, un divieto temporaneo di accesso e sosta per i veicoli destinati al trasporto merci alla Ztl A1, quella che va da Piazza del Popolo a Piazza San Silvestro, e alcune vie limitrofe. Il provvedimento individua delle fasce orarie in cui effettuare le consegne, per cui corrieri e distributori possono accedere all'area solo prima delle ore 8:00 e devono completare le attività di consegna e lasciare la zona entro le 9:30. Orari particolari sono introdotti per furgoni termici, servizi postali e catering.

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La Ztl A1 e la Ztl A1 estesa dove doveva essere applicata l'ordinanza (da Roma Capitale)

Le deroghe riguardano soprattutto i mezzi impegnati nei servizi essenziali e negli interventi urgenti. Potranno quindi continuare ad accedere i veicoli di forze dell’ordine, forze armate, polizia locale, vigili del fuoco e soccorso, insieme ai mezzi per la raccolta dei rifiuti e a quelli delle aziende che intervengono su reti idriche, elettriche, del gas o delle telecomunicazioni. Sono esclusi dai divieti anche i veicoli utilizzati per il trasporto urgente di farmaci e dispositivi medici e quelli al servizio di strutture sanitarie e socio-assistenziali. Restano poi autorizzati i mezzi legati a cantieri regolari e ai traslochi, i portavalori e i veicoli che trasportano opere preziose verso mostre, gallerie o antiquari della Ztl purché muniti dei permessi previsti.

Accolti i due ricorsi contro i limiti per corrieri e distributori

Limiti stringenti con cui il Campidoglio vorrebbe provare a contrastare l'affollamento delle vie del centro storico, rendere più ordinata la mobilità delle merci e migliorare la vivibilità per residenti e turisti. Limiti che sono stati giudicati troppo stingenti da associazioni di categoria come Confesercenti e Confcommercio, preoccupati dall'impatto che possono avere queste misure sul già non florido commercio nella zona, a cui ormai i romani preferiscono i grandi centri commerciali in periferia. Il primo ricorso è stato presentato da associazioni e società della logistica  come Associazione Italiana Corrieri Aerei Internazionali, Confetra, Dhl Express (Italy) S.r.l., Fedex Express Italy S.R.L., e Fedit (Federazione Italiana Trasportatori), United Parcel Service Italia S.R.L. Il Tar ha deciso la sospensione momentanea vista l'"estrema gravità e urgenza" e le pesanti conseguenze che potevano avere queste limitazioni sull'attività "di servizi di corriere espresso e postali".

Con una motivazione simile, "il prospettato negativo impatto dell’esecuzione del provvedimento", nella giornata del 3 settembre il Tar ha disposto la sospensione anche per le imprese che si occupano del "trasposto di alimenti e bevande agli esercizi di ristorazione ubicati nelle zone interessate".

Il Campidoglio: "Convinti del provvedimento, il 23 settembre faremo valere le nostre ragioni"

Adesso l'avvocatura capitolina dovrà prepararsi a difendere in udienza collegiale il 23 settembre il provvedimento tanto voluto anche dagli assessori alla Mobilità e i Trasporti, Eugenio Patanè, e alle Attività Produttive e al Centro Storico, Valeria Baglio. "Roma Capitale farà valere le proprie ragioni – si legge in una nota -, convinta della bontà del provvedimento adottato e della necessità, già illustrata nei tavoli con le associazioni di categoria, di cambiare il modello organizzativo e rendere strutturali i cambiamenti in programma per il trasporto merci, attraverso un confronto che continuerà con tutti i rappresentanti interessati". Intanto, aggiunge il Campidoglio, il 7 settembre incomincerà una fase di rafforzamento della presenza della polizia locale nella zona per aumentare i controlli su rispetto del Codice della strada e di altre limitazioni. Sarà potenziata anche l'attività di pulizia di Ama. "L'obiettivo – conclude la nota – resta quello di arrivare a una regolamentazione sostenibile degli accessi e delle attività nel centro di Roma per preservare un'area della città dal valore storico e culturale unico al mondo".

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