Ztl di Roma, stretta sui permessi per disabili: 37mila auto non potranno più entrare in centro
Da oggi, sabato 22 agosto, cambiano le regole per entrare nelle Ztl di Roma con il contrassegno disabili. A ogni Cude, il Contrassegno Unico Disabili Europeo, potranno essere associate due targhe invece di tre. Ma soprattutto, solo una delle due sarà autorizzata ad accedere alla Ztl del Centro Storico. L’altra resterà collegata al permesso, ma dovrà essere indicata come targa secondaria. Il nuovo sistema, secondo i calcoli del Campidoglio, farà uscire dal meccanismo circa 37.770 veicoli che fino a oggi entravano in centro come terza targa associata a un contrassegno. "Questo provvedimento non tocca di un millimetro il diritto alla mobilità delle persone con disabilità", ha spiegato l’assessore ai Trasporti e alla Mobilit, Eugenio Patanè. "Ogni titolare di contrassegno mantiene due veicoli abbinati e può decidere in ogni momento, con un clic, quale dei due usare".
Come funziona la riduzione di targhe collegate al contrassegno disabili
La procedura per scegliere autonomamente la targa principale si è chiusa il 21 agosto. Per chi non ha fatto una scelta, da oggi il Comune la assegnerà automaticamente. Se al contrassegno erano collegate tre targhe, viene eliminata quella dell’auto immatricolata da più tempo, mentre la più recente diventa principale e l’altra resta secondaria. Lo stesso criterio viene applicato in caso di due targhe.
La scelta, però, non è definitiva. Il titolare può invertire in qualsiasi momento targa principale e secondaria attraverso il portale di Roma Servizi per la Mobilità, senza dover presentare nuove domande. "Nessuno resta a piedi, nessuno perde un diritto", ha insistito Patanè. "Quello che finisce è un’altra cosa: la moltiplicazione dei veicoli attorno a un permesso che è, per legge, personale. Per anni si è lasciato che un titolo nominativo diventasse di fatto un titolo familiare allargato".
Secondo l’assessore, il dato delle 37.770 targhe escluse non è marginale. "Non è un dettaglio tecnico, è un pezzo consistente del traffico che ogni giorno entra nel Centro Storico", ha detto. L’obiettivo dichiarato è ridurre il numero di auto che accedono alla parte più congestionata della città senza comprimere il diritto alla mobilità delle persone con disabilità.
Il piano del Campidoglio per il centro storico
Il nuovo sistema si inserisce in una riforma più ampia degli accessi al centro. Il Comune ha già rivisto i permessi per i veicoli elettrici e a idrogeno, riducendoli di circa 73mila unità, e sta lavorando anche a nuove regole per la Ztl Merci.
Nei prossimi mesi arriverà poi un altro passaggio importante: i varchi in uscita. Non serviranno più soltanto a registrare chi entra, ma anche chi lascia la Ztl. In questo modo il sistema potrà impedire che due veicoli collegati allo stesso contrassegno si trovino contemporaneamente all’interno dell’area. "Saranno proprio i varchi in uscita a costituire il vero argine all’ingresso illegittimo dei veicoli in Ztl", ha spiegato Patanè. Secondo le stime del Campidoglio, il nuovo meccanismo potrà evitare altri 91mila potenziali ingressi contemporanei.
L’assessore lega queste modifiche a una strategia complessiva per ridurre il traffico nel Centro Storico, che comprende anche nuove regole per i mezzi merci, la protezione della corsia preferenziale di via del Corso, i controlli sulla sosta e una futura regolamentazione dei piccoli veicoli usati per il trasporto turistico.