Spin Time dopo l’incendio, scatta il presidio: “Agenti impediscono agli abitanti di rientrare in casa”

Un presidio permanente è stato indetto davanti a Spin Time a partire dalla mattina di oggi, giovedì 30 luglio 2026. Dopo l'incendio di ieri sera, scoppiato verso le ore 22 di mercoledì 29 luglio 2026, gli abitanti dello stabile occupato in via Santa Croce in Gerusalemme sono rimasti in strada.
"Non è loro consentito rientrare nelle proprie case, se non uno alla volta e scortati dalle forze dell’ordine, esclusivamente per recuperare medicinali e beni di prima necessità", hanno fatto sapere con un comunicato da Spin Time.
L'incendio a Spin Time ieri sera
Tutto è iniziato nella serata di ieri, verso le 22, quando si è sviluppato un principio di incendio nel palazzo occupato di Spin Time. Secondo le prime informazioni emerse, il rogo sarebbe rimasto circoscritto a un locale tecnico affacciato sul cortile interno. L'allarme è scattato immediatamente. Il fumo è salito verso il cielo con una nube scura.

Sul posto sono arrivati subiti i vigili del fuoco che si sono occupati dello spegnimento delle prime fiamme e della messa in sicurezza dell'area. L'evacuazione, invece, è stata svolta in autonomia dalle famiglie che vivono nel palazzo occupato: "L'efficienza dell'autogestione e della comunità hanno garantito la sicurezza di tutti", hanno fatto sapere da Spin Time Labs.
La denuncia di Spin Time: "Porte forzate e abitanti in strada"
Nonostante siano trascorse ore dal rogo, però, le persone che vivono a Spin Time sono ancora in strada e il palazzo resta presidiato da agenti di polizia, vigili del fuoco e Protezione Civile. "Possono rientrare soltanto se accompagnati dagli agenti di polizia per medicine e beni di prima necessità", fanno sapere.
Nel frattempo, andando in casa, le persone che abitano Spin Time hanno fatto un'amara scoperta. "Le porte degli appartamenti sono state forzate e gli alloggi messi sottosopra, nonostante avessimo messo a disposizione tutte le chiavi necessarie, per ragioni di sicurezza che però nessuno ci ha ancora chiarito".

Da chiarire ancora anche le condizioni dello stabile. "A quest'ora non ci è stato ancora comunicato in quale condizione si trovi lo stabile: restiamo in attesa di risposte ufficiali – dicono da Spin Time – Apprendiamo da Ansa che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato una presunta inagibilità del palazzo della quale non ci sono evidenze".
Il presidio permanente: "Venite a Spin Time: che questa emergenza non diventi l’ennesima forzatura"
Risposte ufficiali non sono state ancora diramate, ma intanto centinaia di persone sono in strada dalla notte scorsa. "Molte sono uscite di casa scalze o in pigiama e si stanno alternando sulle brandine messe a disposizione dalla Protezione Civile a partire dalle 6 di stamattina. Nonostante per oggi siano previste temperature da bollino rosso", sottolineano ancora da Spin Time.
Ora l'invito è quello di raggiungere via Santa Croce in Gerusalemme per restare in presidio permanente: "Dobbiamo stringerci attorno a Spin Time con la stessa solidarietà che abbiamo conosciuto in passato: dal distacco della corrente nel 2019 all’agorà dello scorso gennaio – dicono dando appuntamento per le 17 di oggi per un'assemblea cittadina – Abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutt3. Venite e fate circolare questo appello: più persone saremo, più riusciremo a sostenere chi in questo momento è ancora fuori casa. Ci sono bambini che hanno bisogno di riposare, donne e persone anziane con gravi patologie che necessitano di assistenza e di poter rientrare al più presto in condizioni di sicurezza", è l'invito.
"Portate powerbank, acqua, pannolini e assorbenti, cibo, snack e bevande rinfrescanti. Ma soprattutto, portate i vostri corpi. Perché questa emergenza non diventi l’ennesima forzatura: perché l’ingiustizia non possa travestirsi da legalità".
Nel frattempo dal Polo Civico Esquilino hanno fatto sapere che nelle prossime ore l'Assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale farà arrivare i pasti destinati alle centinaia di persone che dalla scorsa notte sono ancora fuori dalle proprie case. "È in momenti come questi che si misura il valore di una comunità. Di fronte a un'emergenza, la risposta non può essere la criminalizzazione di chi vive in una condizione di fragilità abitativa, né la richiesta di sgomberi come soluzione a problemi complessi", hanno fatto sapere in una nota sui social.
Le reazioni
Non appena appreso dell'accaduto l'Anpi Coordinamento Provinciale di Roma e la CGIL di Roma e del Lazio si sono espresse in una nota congiunta confermando la loro presenza nel pomeriggio.
"Saremo presenti all’assemblea promossa da Spin Time per esprimere la nostra piena solidarietà e vicinanza alla comunità residente, colpita questa notte da un incendio, che fortunatamente non ha arrecato danni alle persone, grazie alla prontezza degli abitanti dello stabile e all'intervento dei Vigili del Fuoco. La priorità assoluta ora deve essere la tutela della salute e della dignità di centinaia di famiglie, tra cui bambini, anziani e persone vulnerabili, che da questa notte si trovano all'esterno con temperature da bollino rosso", hanno fatto sapere.
"È importante che le istituzioni intervengano per evitare il prolungarsi della situazione di forte disagio vissuta in queste ore dagli abitanti, costretti a restare in strada in condizioni climatiche estreme e attualmente impossibilitati ad accedere ai propri beni di prima necessità", concludono.
A commentare la vicenda anche la consigliera regionale del Lazio e coordinatrice della segreteria nazionale del Pd, Marta Bonafoni. "Voglio esprimere la mia piena solidarietà e vicinanza alla comunità residente dentro lo stabile SpinTime, colpito questa notte da un incendio, che fortunatamente non ha arrecato danni alle persone, grazie alla prontezza degli abitanti e all'intervento dei Vigili del Fuoco. Tra gli sfollati ci sono bambini e anziani, persone vulnerabili e fragili: centinaia di famiglie a cui va innanzitutto ora garantita tutela e dignità – ha scritto in una nota – Sono gravi e inopportune le voci che si stanno sollevando da parte della destra in città, che soffia sullo sgombero alimentando paura e incertezza. Ci sono centinaia di persone in strada, con il caldo di queste ore, senza le loro stanze e impossibilitati anche a recuperare le proprie cose e i beni di prima necessità dopo aver abbandonato lo stabile in piena notte. In queste ore l’unica cosa che conta è il lavoro già messo in campo dalle istituzioni, a partire dal Campidoglio, a tutela della comunità di SpinTime".