Vandalizzata la sede del Partito democratico a Roma: insegna divelta e scritte fasciste

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Dal profilo Facebook di Enzo Foschi, l'insegna divelta.
Attacco alla sede del Partito Democratico nel quartiere Trionfale a Roma, a denunciarlo il segretario Enzo Foschi: “Continueremo a faccia scoperta e senza paura”.

Vandalizzato nella notte fra ieri e oggi, domenica 6 e lunedì 7 settembre 2026, l'ingresso della sede del Partito democratico di Roma, del quartiere Trionfale, in via Giannone. A renderlo noto, con un post pubblicato sui social network, è stato il segretario del Pd Roma Enzo Foschi che ha condiviso l'immagine dell'insegna all'ingresso divelta di cui oggi resta un vuoto nella parete.

"Un atto vergognoso che chi ha compiuto ha firmato con adesivi e scritte incise sulla porta di ingresso", scrive, facendo riferimento a un adesivo tondo nero di Forza Nuova con la scritta "l'Italia agli italiani" che viene mostrato in una seconda foto. Parole

Sede Pd vandalizzata a Roma: "L'insegna tornerà al suo posto, non ci fermano"

La denuncia è arrivata via social network soltanto nel pomeriggio di oggi, accompagnata da alcune parole nette di ferma condanna. "Sono tantissimi gli atti di intimidazione fascista contro sedi politiche e sindacali nella nostra città e le sedi del Partito democratico sono tra le più colpite – scrive Foschi, facendo riferimento ai precedenti episodi – Hanno paura del nostro lavoro nei territori e si illudono se pensano che con questi atti violenti ci faremo intimidire. Nell'auspicio che al più presto le forze dell'ordine individuino i responsabili, continueremo a faccia scoperta e senza paura a fare politica nei quartieri di Roma, nelle scuole e nei luoghi di lavoro a partire dalle tante feste dell'Unità già organizzate tra settembre e ottobre in tutta la città", ha poi concluso, dando appuntamento alla giornata di domani, martedì 8 settembre. "Ci vediamo domani alle 18.00: tutte e tutti presso la nostra Federazione di via Giannone per ribadire che non ci fanno paura", ha aggiunto.

Le reazioni: le parole di Marta Bonafoni e Nicola Zingaretti

Non hanno tardato ad arrivare le reazioni della politica, non appena appreso dell'accaduto.

"Il lavoro del Partito democratico a Roma non sarà fermato dai danneggiamenti e dalle scritte fasciste apparse stanotte nella sede cittadina – ha dichiarato in una nota Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico e consigliera regionale del Lazio – Auspico che le autorità possano individuare i responsabili, ai quali diciamo che non ci faremo intimidire e che rilanceremo ancora di più le nostre attività. Come detto dal segretario Foschi, l’insegna tornerà al suo posto e la sede continuerà a essere luogo di partecipazione e democrazia".

Anche Nicola Zingaretti, oggi capodelegazione del Partito democratico al Parlamento Europeo, ha preso la parola sul caso:  "Solidarietà al PD Roma, la cui sede è stata vandalizzata: l'insegna con il logo del Partito divelta e la porta danneggiata con scritte e simboli fascisti e nazisti – ha fatto sapere – Colpire una sede politica significa colpire un luogo di partecipazione, confronto e democrazia. Nessuna intimidazione e nessuna nostalgia fermeranno l'impegno del Partito Democratico di Roma. La sede continuerà a essere aperta e viva. Solidarietà al segretario Enzo Foschi e a tutte le compagne e i compagni", ha poi concluso.

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