Saluto romano in Curva Sud dopo Roma-Atalanta: identificati 14 ultras dei Boys, rischiano il Daspo
Sono stati identificati e potrebbero presto vedersi notificare il daspo quattordici dei diciassette ultras del gruppo Boys Roma della Curva Sud dello Stadio Olimpico che dopo la partita di Serie A fra i giallorossi e l'Atalanta di domenica 6 settembre hanno pubblicato una foto sui social mentre fanno il saluto romano. Sono ancora in corso le identificazioni dei restati tre soggetti ritratti nella foto, postata con i volti sfocati. Tutti quanti saranno sanzionati per la violazione del regolamento d’uso dell’impianto sportivo e segnalati all'autorità giudiziaria per la violazione della legge Mancino contro i crimini d'odio. Sarà anche avviata l'istruttoria per verificare la presenza dei presupposti utili all'adozione del Daspo e, quindi, all'allontanamento temporaneo da tutti gli stadi d'Italia.
I Boys Roma e il neofascimo in Curva Sud
La diffusione di idee e l'utilizzo di simbologie neofasciste e neonaziste da parte dei Boys non è certo una novità. Il gruppo è uno dei più antichi della Curva Sud giallorossa e del panorama ultras italiano. Nati nel 1972 da ragazzi di quartieri di Roma Nord come Vigna Clara e Balduina, i Boys si sono da sempre schierati su posizioni di estrema destra.
Non è quindi strano vedere il gruppo di uomini – e una donna – nel proprio settore di curva con le spalle verso il campo tendere il braccio destro in un saluto nazista mentre sulle loro maglie nere campeggia la scritta "Boys Roma über alles" (dalla prima strofa dell'inno nazionale tedesco non più cantata da dopo la Seconda Guerra Mondiale). Inoltre, i Boys non rappresentano in questo senso un unicum nella Curva Sud, dove sono molti altri i gruppi che fanno continui rimandi all'ideologia neofascista. Fra questi i Roma, Opposta Fazione e Insurrezione Giallorossa.
Questa volta, però, la foto è stata postata sui social per poi rimbalzare su molti profili. Da qui le indagini degli agenti del Commissariato di Prati e della Digos della Questura capitolina, che hanno iniziato a identificare tutti i soggetti ritratti mentre fanno il saluto romano.