video suggerito
video suggerito
Elezioni amministrative 2027

Elezioni Roma 2027, Marotta (Sce): “Coalizione ampia per Gualtieri, la destra non va sottovalutata”

Sinistra Civica Ecologista sarà ancora al fianco del sindaco alle comunali di Roma del 2027. Marotta: “Siamo a metà dell’opera, ora più forza su periferie, cultura e clima”.
Claudio Marotta, consigliere regionale e coordinatore di Sinistra Civica Ecologista
Claudio Marotta, consigliere regionale e coordinatore di Sinistra Civica Ecologista
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Mentre sotto l'ombrellone o sui marciapiede roventi, romane e romani discutono di quei temi che andranno ad animare la campagna elettorale delle amministrative del prossimo anno, ci si inizia a fare qualche idea su come sarà composta la coalizione a sostegno del sindaco Roberto Gualtieri. Azione, attraverso il suo segretario cittadino Alessio D'Amato, dice: "Con il giusto programma, saremo con lui al primo turno". Mauro Coldagelli di Sinistra Italiana è più netto nel sostegno all'amministrazione attuale, nonostante i leader nazionali di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, siano intervenuti per rallentare gli entusiasmi. Chi ci sarà con certezza è Sinistra Civica Ecologista, lista nata per le elezioni del 2021 che è riuscita a eleggere i consiglieri Michela Cicculli e Alessandro Luparelli e al momento esprime lassessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, e che nel corso degli anni si è consolidata fino a diventare un vero e proprio movimento. "Ci saremo, come ci siamo stati dall'inizio di questa esperienza di governo, con convinzione", dice a Fanpage.it Claudio Marotta, consigliere regionale e coordinatore di Sce. "Siamo convinti di essere sulla buona strada e che siamo solo a metà dell'opera", aggiunge Marotta, che invita anche a tenere alta la guardia: "Serve una coalizione larga e plurale per battere una destra che a Roma è forte e che non va sottovalutata", nonostante non abbia ancora trovato un proprio candidato.

Sinistra Civica Ecologista, da lista a movimento

In questi quasi cinque anni di amministrazione Gualtieri, Sce si è evoluta ed emancipata. Nonostante le varie forze politiche che hanno contribuito alla sua nascita nel 2021 siano confluiti nel Pd (Articolo Uno, èViva) o in Avs (Sinistra Italiana), i rappresentanti di movimenti e associazionismo si sono consolidati fra loro e ora Sinistra Civica Ecologista è qualcosa che cammina con le sue gambe. "Alle prossime elezioni ci saremo, anche perché siamo presenti con i nostri consiglieri e assessori in moltissimi municipi della città e in Campidoglio", aggiunge Marotta. È parte attiva del percorso di Sce anche il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.

"A partire dalla manifestazione del Monk dello scorso maggio, A tutta Roma, abbiamo aperto un percorso coinvolgendo tantissime realtà, intellettuali, esponenti dell'associazionismo e dei comitati civici. A loro chiediamo di prendersi un pezzo di responsabilità", continua il consigliere regionale. "Siamo aperti al protagonismo delle tante e dei tanti che non trovano spazio di partecipazione dentro i partiti tradizionali. Vogliamo chiamarli a raccolta perché, a differenza di altri, non ci crediamo autosufficienti e per dire loro: aiutateci a rendere questa coalizione più ricca e più plurale, prendete direttamente la parola. Per questo sono in corso incontri con altre realtà politiche sociali e civiche, collettivi, vertenze, singole personalità che possano arricchire il parterre della nostra lista e della coalizione, e dunque anche arricchire la qualità del governo per i prossimi cinque anni".

"Ancora più lavoro per trasformare la città"

Allargare la base, quindi, ma anche "scoprire talenti" che se la sentano di incidere attivamente sulla politica. Tutto ciò con l'obiettivo di "continuare il lavoro fatto finora e imprimere maggiori impulso all’agenda della trasformazione in favore dei ceti popolari della città". Sempre nell'idea che il governo di Gualtieri finora abbia già segnato un netto distacco con il passato e che sia stata "una stagione di straordinaria trasformazione, che ha dato tante risposte: dalle questioni della vita quotidiana, come il decoro e il trasporto pubblico, fino ai grandi temi di come governare la trasformazione della città". Oltre, ovviamente, alle politiche culturali, di cui Smeriglio è titolare dal 28 ottobre 2024, quando ha preso il posto di Miguel Gotor.

Si inizia poi a riflettere sui programmi, pur considerando, sottolinea Marotta, che "noi un programma lo stiamo già realizzando e dobbiamo semplicemente mettere ancora più benzina nel motore". Quattro saranno i temi su cui Sce vuole puntare per convincere i romani. Il primo è quello della gestione del patrimonio pubblico. "Oggi c'è una notizia straordinaria: la delibera che assegna in modo definitivo gli spazi di Esc Atelier (ndr, centro sociale con sede a San Lorenzo)". Un risultato che Marotta definisce "importante", in quanto espressione dell'efficacia della delibera 104 del 2022, che "supera ambiguità, ritardi e anche l'atteggiamento ostile delle amministrazioni precedenti verso il dinamismo sociale e territoriale della città".

C'è poi il tema delle disuguaglianze, in cui è fondamentale, continua Marotta, il ruolo dei poli civici, del terzo settore e dei municipi per un lavoro più capillare "soprattutto nelle periferie più difficili". Il terzo punto è quello della cultura, dove ci sarebbe stata "un'accelerazione straordinaria delle politiche culturali pubbliche e gratuite", come arene cinematografiche, festival e iniziative diffuse. "Pensiamo che questa sia ormai una leva centrale dell'azione di governo della città e che vada ulteriormente rafforzata", sottolinea Marotta prima di arrivare all'ultimo tema. "Serve un piano che affronti la grande sfida climatica ed energetica della città. Su questo ci sono una miriade di interventi che stiamo già mettendo in campo – ribadisce – dalle CER, ai 100 parchi per Roma, i piani di forestazione, agli interventi per il risparmio energetico del patrimonio immobiliare che a nostro giudizio vanno cuciti e legati in un grande piano che collochi Roma all’altezza della sfida della sostenibilità energetica".

"Serve coalizione ampia per battere la destra"

Chi sarà al fianco di Gualtieri insieme a Sinistra Civica e Ecologista è tutto da vedere, ma è già chiaro che sarà necessaria una sorta di campo largo romano. "Dobbiamo lavorare a una coalizione politica il più ampia possibile, perché questo aiuterà il sindaco ad affrontare nel migliore dei modi le prossime elezioni. Ma accanto serve anche una grande solidità programmatica", spiega il consigliere regionale. "Noi siamo stati coerenti in questi anni: abbiamo scelto di sostenere il lavoro del sindaco e ne siamo orgogliosi. Lo abbiamo fatto in autonomia, ma con lealtà, senza balbettii, senza doppi giochi e senza fare finta di essere altrove. La coalizione deve essere disposta a continuare con decisione il progetto di trasformazione della città, pur mettendo insieme punti di vista anche diversi, ma che si uniscono per battere una destra che a Roma è forte e che non va sottovalutata". E che, come sa bene Marotta, è pur sempre al governo della Regione.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views