Attualmente nessuna regione italiana si trova in zona arancione. Le regioni in zona arancione devono sottostare a misure anti Covid più stringenti rispetto a quelle in zona gialla: gli spostamenti sono liberi solo all'interno del proprio comune, mentre cambiano le norme su spostamenti permessi al di fuori del Comune (sempre con alcune deroghe) e e negozi aperti. Proviamo quindi a rispondere ad alcune domande frequenti che insorgono in merito alle regole stabilite dal governo, in relazione a spostamenti consentiti, negozi aperti, visite ad amici e parenti alla luce del decreto Covid firmato da Mario Draghi e in vigore fino al 31 luglio.

Consentiti gli spostamenti all'interno del Comune

Mentre in zona rossa non era permesso uscire dalla propria abitazione, in zona arancione si può circolare liberamente all'interno del proprio Comune. Per uscire dal Comune, invece, è necessario avere delle ragioni legate al lavoro, alla salute o alla necessità, che dovranno essere sempre comprovate attraverso il modulo di autocertificazione. Gli spostamenti tra regioni vengono reintrodotti all'interno del decreto riaperture firmato da Draghi, con la possibilità di spostarsi anche tra regioni che non sono in zona gialla attraverso un "pass verde".

Visite ad amici e parenti in zona arancione

In zona arancione, sempre all'interno del proprio Comune è consentito spostarsi per fare visita ad amici e parenti. Rimane valido il limite di quattro persone non conviventi che è possibile ospitare nelle case private. Non rientrano però nel conteggio gli under 14 e le persone affette da disabilità o non autosufficienti. Per le visite ad amici e parenti resta sempre in vigore anche il vincolo del coprifuoco: ci si potrà spostare solo tra le 5 del mattino e le 22 di sera.

Zona arancione e spostamenti tra Comuni, quando sono consentiti

A coloro che si trovano in zona arancione, ma che vivono in un Comune con meno di 5 mila abitanti sarà concesso spostarsi in un raggio di 30 chilometri, indipendentemente dai confini comunali. Non ci si potrà comunque recare verso i capoluoghi. Per ricapitolare, gli spostamenti tra Comuni consentiti nei giorni di zona arancione sono quelli che si effettuano per lavoro, salute o urgenza; quelli di chi vive in un Comune con meno di 5 mila abitanti, entro il raggio di 30 chilometri.

Le regole sulle scuole

In zona arancione sono aperti gli asili nido, la scuola materna, le scuole elementari e medie per la didattica in presenza. Alle scuole superiori viene garantita la presenza almeno per il 70%, fino a un massimo del 100%, con il nuovo decreto.

Passeggiate, sport e attività fisica

In zona arancione per l'attività motoria, come una passeggiata, si potrà spostarsi liberamente all'interno del proprio Comune, e per quella sportiva si potrà anche uscire. Restano chiuse palestre e piscine. Nel sito del governo si specifica:

È possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva in quella località qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis). Inoltre è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Si ricorda che, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone.

Coprifuoco in zona arancione, gli orari

Chiaramente, un altro limite agli spostamenti, sia che si stia parlando di quelli interni al Comune, di quelli in un raggio di 30 chilometri concessi agli abitanti dei piccoli Comuni o di quelli per le visite ad amici e parenti, è rappresentato dal coprifuoco. Gli spostamenti concessi, anche quelli delle deroghe, potranno infatti essere effettuati a partire dalle 5 del mattino fino alle 22. Dopodiché scatterà il coprifuoco e oltre quell'orario bisognerà restare in casa.

Negozi, bar e ristoranti

Cambiano anche le regole per quanto riguarda i negozi. Mentre bar e ristoranti rimangono chiusi al pubblico, come in zona rossa, e possono lavorare solo con i servizi di asporto e consegna a domicilio, in zona arancione sono aperti i negozi. Chiaramente dovranno sempre rispettare tutte le regole anti-contagio, quindi con limitazioni agli ingressi e con l'obbligo di utilizzare la mascherina, ad esempio: ma le attività commerciali potranno riaprire. Con il nuovo dpcm di gennaio è stato introdotto il divieto, per i bar, di effettuare servizio di asporto dopo le 18.

Cinema, teatri e musei chiusi

Nel nuovo dpcm non cambiano le disposizioni in merito alla chiusura di cinema, teatri e musei all'interno delle regioni di colore arancione.