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Sondaggi politici, Vannacci conquista il 5%, Salvini perde voti: ora Avs supera la Lega

L’ultimo sondaggio di Termometro Politico conferma Fdi in testa e il Pd al secondo posto, ma registra una novità: il sorpasso di Avs sulla Lega- Futuro Nazionale invece guadagna sempre più terreno a discapito della maggioranza. La rilevazione affronta anche lo scontento degli italiani sula tesi del presidente argentino Javier Milei secondo cui la caduta di Israele metterebbe a rischio l’Occidente.
A cura di Giulia Renda
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L'ultimo sondaggio di Termometro Politico, realizzato su un campione di 2.000 intervistati tra l'1 e il 2 luglio 2026, conferma un quadro piuttosto stabile tra i principali partiti politici presenti ad oggi in Italia, allo stesso tempo registra una novità, Alleanza Verdi-Sinistra supera la Lega e diventa la quinta forza politica, nelle intenzioni di voto.

In testa resta Fratelli d'Italia, che perde due decimi rispetto alla scorsa settimana e si attesta al 27,9%. Alle sue spalle il Partito Democratico scende di un decimo e si ferma al 21,5%. Non cambiano quindi gli equilibri tra i due principali partiti, che continuano a mantenere un ampio vantaggio sulle altre forze politiche. Il Movimento 5 Stelle si conferma terzo con il 12,3%, mentre Forza Italia resta quarta al 7,8%.

Il dato più significativo della rilevazione riguarda però il sorpasso di Alleanza Verdi-Sinistra sulla Lega. AVS cresce di tre decimi e raggiunge il 6,6%, superando il partito di Matteo Salvini, che si ferma al 6,4%. Si tratta di un distacco minimo, ma sufficiente a invertire le posizioni tra le due forze politiche.

Futuro Nazionale guadagna ancora terreno e arriva al 5,2%, riducendo il distacco dalla Lega a poco più di un punto. Il partito conferma così il trend positivo delle ultime settimane.

In fondo alla classifica troviamo Azione che si attesta al 2,8%, seguita da Italia Viva al 2,4%, +Europa all'1,7%, Noi Moderati all'1,1% e Democrazia Sovrana Popolare all'1%.

La maggioranza degli italiani boccia Milei su Israele

Mentre sul fronte interno il sondaggio fotografa un quadro sostanzialmente stabile, con gli spostamenti più significativi che riguardano la crescita di Futuro Nazionale e il sorpasso di AVS sulla Lega, la rilevazione si sofferma anche su uno dei temi che più dividono il dibattito internazionale: il rapporto tra Israele e l'Occidente.

Agli intervistati è stato chiesto di commentare una recente dichiarazione del presidente argentino Javier Milei, secondo cui "se Israele cade, l'Occidente sarà il prossimo". Una tesi che, secondo il sondaggio, non convince la maggioranza degli italiani. Il 30,3% si dice in disaccordo con le parole di Milei e ritiene che sia invece Israele a danneggiare gli interessi dell'Occidente, con governi occidentali, come l’Italia, che finiscono per assecondarne le scelte. Un altro 23% esprime un giudizio critico nei confronti di Israele, pur senza condividere l'idea che i leader occidentali siano condizionati o "ricattati". Nel complesso, oltre un italiano su due non condivide la lettura proposta dal presidente argentino.

Percentuali in discesa sono le risposte di chi considera Israele un alleato strategico. Il 23,3% lo definisce una democrazia da difendere. Il 7,7% ritiene che un eventuale indebolimento di Israele potrebbe avere conseguenze negative, ma non da mettere in discussione la tenuta dell'Occidente.

Il dato restituisce un'opinione pubblica che, al di là degli equilibri tra i partiti registrati nelle intenzioni di voto, appare oggi più orientata a mettere in discussione il ruolo di Israele nello scenario internazionale che a considerarlo un elemento indispensabile per la sicurezza dell'Occidente. Un orientamento che riflette un dibattito sempre più presente anche nella politica italiana.

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