Sondaggi politici, il centrodestra rallenta ma resta avanti: crescono FI e Vannacci con Futuro Nazionale

Secondo il nuovo sondaggio di Termometro politico il quadro politico continua a cambiare senza scosse improvvise, ma attraverso piccoli movimenti che, settimana dopo settimana, stanno modificando gli equilibri tra governo e opposizioni. Dopo mesi segnati da una sostanziale stabilità, il consenso del centrodestra mostra segnali di maggiore fragilità, soprattutto sul fronte dei partiti che guidano la coalizione. Le ultime intenzioni di voto raccontano infatti una fase meno compatta per la maggioranza, dentro un clima politico reso più complesso dalle tensioni interne al governo, dalle polemiche che hanno coinvolto alcuni esponenti dell'esecutivo e da una situazione economica ancora pesante per molte famiglie, soprattutto sul fronte dell'energia e del costo delle bollette.
Fratelli d'Italia resta primo partito ma continua la flessione
Fratelli d'Italia si conferma largamente il primo partito italiano, ma perde ancora 0,3 punti. Un calo contenuto, che non modifica il primato della formazione guidata da Meloni, ma che conferma comunque una tendenza ormai evidente in diverse rilevazioni. Il consenso attorno al partito resta alto, ma appare meno solido rispetto alla fase iniziale della legislatura. A incidere è probabilmente una combinazione di fattori: il logoramento fisiologico dell'azione di governo, gli scontri interni alla maggioranza e le polemiche politiche che hanno segnato le ultime settimane, dal caso Minetti alle tensioni che hanno coinvolto il ministro Alessandro Giuli.
Il Movimento 5 Stelle interrompe la crescita
Arretra leggermente anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che perde 0,3 punti dopo una fase di crescita. Il dato non cambia il ruolo centrale del M5S dentro gli equilibri dell'opposizione, ma segnala una difficoltà nel consolidare l'avanzata registrata nelle settimane precedenti. In questa fase, infatti, il logoramento del governo non si sta ancora traducendo automaticamente in un aumento uniforme dei consensi per tutte le opposizioni.
Forza Italia è il partito che cresce di più
Il dato più positivo dentro il centrodestra riguarda invece Forza Italia, che aumenta dello 0,3% e registra la crescita più significativa tra i principali partiti italiani. Una dinamica che rafforza ulteriormente il ruolo del partito guidato da Antonio Tajani dentro la coalizione di governo e che conferma una tendenza già emersa negli ultimi mesi: una parte dell'elettorato moderato sembra premiare posizioni considerate più rassicuranti e meno conflittuali. Più complicata resta invece la situazione della Lega, che continua a muoversi invece su percentuali ben ben inferiori rispetto ai livelli raggiunti negli anni passati.
Forza Italia è il partito che cresce di più con lo 0,3%
Nel campo progressista torna a salire Alleanza Verdi e Sinistra, che si riporta al 6,2%, recuperando terreno dopo alcune settimane più difficili. Continua anche la crescita di Futuro Nazionale, che raggiunge il 3,8%, confermandosi ormai come una presenza stabile nell'area della destra identitaria legata a Roberto Vannacci. Azione si mantiene invece al 3%, restando sopra la soglia di sbarramento.
Avs verso il 6,2%, Vannacci con Futuro Nazionale sale al 3,8%
Sul piano personale, Giorgia Meloni torna a crescere nei livelli di fiducia. La presidente del Consiglio passa dal 37,1% al 38,3%, proseguendo una lenta risalita iniziata nelle ultime settimane. È un dato politicamente significativo perché arriva in una fase tutt’altro che semplice per il governo. Allo stesso tempo, però, la premier resta ancora sotto la soglia del 40%, considerata simbolicamente il livello di maggiore solidità del consenso personale.