Sondaggi politici, boom per Futuro Nazionale, Fdi scivola al 27%: è il dato più basso da inizio legislatura

La nuova Supermedia YouTrend per AGI, elaborata sulla base dei sondaggi realizzati tra il 2 e il 15 luglio 2026, conferma alcuni movimenti significativi nel quadro politico italiano. Il dato che spicca è la continua crescita di Futuro Nazionale, che sale al 6,5%, guadagnando 0,6 punti in due settimane e raggiungendo Alleanza Verdi e Sinistra che sta al 6,5%. Parallelamente, Fratelli d'Italia registra un nuovo minimo dall'inizio del governo Meloni, scendendo al 27% (-0,6). La percentuale più bassa per il partito, finora, che fa arretrare il centrodestra al 42,2%, anch'esso il dato più basso dall'autunno 2022. Questi dati sembrano quasi essere uno specchio di ciò che sta accadendo alla camera in questi giorni, in conseguenza alla votazione della nuova legge elettorale: una maggioranza che vacilla e un campo largo che prova a trarne vantaggio.
Nel dettaglio, la Supermedia assegna:
- Fratelli d'Italia: 27,0% (-0,6)
- Partito Democratico: 21,3%
- Movimento 5 Stelle: 12,8% (-0,6)
- Forza Italia: 8,1% (+0,2)
- Alleanza Verdi e Sinistra: 6,5% (+0,2)
- Futuro Nazionale: 6,5% (+0,6)
- Lega: 5,9% (-0,3)
- Azione: 3,1% (+0,1)
- Italia Viva: 2,4% (+0,1)
- +Europa: 1,3% (-0,2)
- Noi Moderati: 1,2% (+0,1)
Il Partito Democratico mantiene una posizione stabile sopra il 21%, mentre il Movimento 5 Stelle perde oltre mezzo punto. Nel centrodestra, Forza Italia è l'unica forza in crescita, mentre la Lega continua a perdere terreno e resta sotto il 6%, regalando il suo bacino elettorale all'ex generale Roberto Vannacci con Futuro Nazionale in crescita.
Coalizioni, il campo largo resta davanti
Nella simulazione delle coalizioni che potrebbero presentarsi alle elezioni del 2026, il campo largo formato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e alleati si conferma in vantaggio con il 44,3%, pur cedendo mezzo punto rispetto alla rilevazione precedente. Il centrodestra, d'altro canto si attesta al 42,2%, in calo di 0,6 punti, mentre Futuro Nazionale, considerato autonomamente, raggiunge il 6,5%.
Il peso delle dinamiche parlamentari
I dati in calo registrati dal centrodestra nei sondaggi, arrivano in una settimana politicamente delicata, caratterizzata da votazioni molto tese alla Camera sulla riforma della legge elettorale. Il provvedimento è stato approvato dall'Aula e passa ora all'esame del Senato, ma il percorso parlamentare non è stato privo di difficoltà per la maggioranza, culminate nella bocciatura, con voto segreto, di un emendamento proposto da Fdi e sottoscritto da Noi Moderati e Udc (ma non da Lega e Forza Italia). Questi episodi hanno riacceso il dibattito sulla compattezza della coalizione. Le opposizioni hanno parlato di una maggioranza meno solida rispetto all'inizio della legislatura, mentre il centrodestra ha comunque portato a casa il via libera finale alla riforma, rivendicando la capacità di mantenere il controllo dell'iter parlamentare.
In questo contesto si inseriscono perfettamente i dati della Supermedia, che evidenzia un calo di Fratelli d'Italia e della Lega, all'opposto, la crescita di Futuro Nazionale e al lieve recupero di Forza Italia. Tutto ciò suggerisce la possibilità che una parte dell'elettorato, dell'area conservatrice, stia rivedendo le proprie preferenze più all'interno dello stesso schieramento che verso le opposizioni.
Sul fronte opposto, il centrosinistra non sembra però riuscire a sfruttare a pieno le difficoltà del governo. Il Partito Democratico rimane stabile, mentre il Movimento 5 Stelle perde oltre mezzo punto. Per questo motivo il vantaggio del cosiddetto "campo largo" sul centrodestra resta contenuto e deriva soprattutto dalla somma delle forze di opposizione più che da un significativo spostamento di consensi.
Le prossime rilevazioni diranno se quello registrato dalla Supermedia rappresenta un semplice assestamento estivo, oppure l'inizio di una fase politica diversa, nella quale le tensioni emerse in Parlamento e il confronto sulla legge elettorale potrebbero riflettersi con maggiore intensità anche sull'orientamento degli elettori.