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Sondaggi politici, Vannacci cresce sempre di più: FdI perde voti e il centrodestra crolla ai minimi

Fratelli d’Italia registra il calo più pesante dall’inizio del governo Meloni e trascina verso il basso il centrodestra, che nella Supermedia YouTrend per Agi scivola a due punti dal campo largo. Crescono invece il Movimento 5 Stelle e soprattutto Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che guadagna un punto in due settimane e continua a ridisegnare gli equilibri all’interno della destra.
A cura di Giulia Renda
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Cambia qualcosa negli equilibri dei sondaggi di gradimento delle forze politiche presenti in Italia. La nuova Supermedia realizzata da YouTrend per Agi fotografa un arretramento del centrodestra, con Fratelli d'Italia che registra il calo più importante dall'inizio del governo Meloni. Un dato che arriva dopo settimane difficili per l'esecutivo, che è stato impegnato su diversi fronti, dalla politica estera alle tensioni interne alla maggioranza. Le opposizioni ne approfittano, provando a rilanciare l'idea di un'alternativa comune.

Continua la crescita di Futuro Nazionale, che mette a segno il salto più importante finora: un punto in più in appena due settimane, fino al 5,9%. Il partito di Roberto Vannacci sembra continuare a intercettare una parte dell'elettorato sovranista e identitario, ritagliandosi uno spazio sempre più rilevante a destra. Sono numeri che non possono mettere in discussione, almeno per ora, la leadership di Giorgia Meloni. Ma che fanno preoccupare non poco il centrodestra in vista delle prossime elezioni.

Ciò che emerge da questa rilevazione è che a pagare l'ascesa del nuovo partito non è soltanto la Lega: ora perde terreno soprattutto Fratelli d'Italia. Il partito della presidente del Consiglio lascia sul terreno 0,6 punti e scende al 27,6%, pur restando la prima forza politica del Paese.

Cala anche il Partito democratico, al 21,3% perdendo lo 0,4. A beneficiarne è soprattutto il Movimento 5 Stelle: il partito guidato da Giuseppe Conte recupera 0,7 punti e sale al 13,4%, tornando a rafforzare il proprio peso nell'area delle opposizioni. La crescita dei pentastellati arriva mentre Conte insiste sui temi sociali, del lavoro, della sanità e del costo della vita, provando a distinguersi sia dal governo sia dai possibili futuri alleati del centrosinistra.

Per il resto il quadro resta abbastanza stabile. Forza Italia si conferma al 7,9%, mantenendo il ruolo di secondo partito della maggioranza. La Lega scende al 6,2%, continua invece a perdere qualche decimale confermando le difficoltà già emerse negli ultimi mesi. Alleanza Verdi-Sinistra si attesta al 6,3%, Azione di Carlo Calenda rimane al 3%, Italia Viva di Matteo Renzi al 2,3%, mentre +Europa sale all'1,5%.

La frenata e discesa di Fratelli d'Italia e della Lega si riflette inevitabilmente anche sui rapporti di forza tra le coalizioni. Il centrodestra perde un punto e scende al 42,8%, il dato più basso registrato dalla Supermedia dalla fine delle elezioni politiche del 2022.

Dall'altra parte, il campo largo sale al 44,8% e porta il vantaggio a due punti. Il recupero è dovuto soprattutto alla crescita del Movimento 5 Stelle, che compensa il lieve calo del Partito democratico e dà la possibilità di mantenere un margine sul centrodestra. Resta però un nodo politico importante: la costruzione di una coalizione unitaria. Soprattutto in una fase in cui le differenze nella coalizione di maggioranza emergono in modo ben visibile.

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