Giovanni Guatti agli Europei diventa una star con le sue interviste: “C’era un po’ di ansietta”

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L’atleta azzurro Giovanni Guatti conquista i fan con la sua ironia e la sua semplicità agli Europei di nuoto. Dai successi in vasca alle parole su ansia, laurea e ferie.

Giovanni Guatti ha conquistato l'Italia, e non solo per il raggiungimento della finale dei 50 stile libero maschili agli Europei di nuoto. L'atleta classe 2003 di Udine, infatti, è diventato una sorta di star del web e dei social dopo le ultime interviste. Ha colpito appassionati e tifosi la sua "normalità" e il suo essere antidivo: risposte semplici e centrate, come le persone della porta accanto. Il suo modo di porsi e la sua capacità di non far trasparire particolari emozioni, nonostante un risultato assai importante, gli hanno permesso di farsi apprezzare. Un po' come accaduto anche a Ceccon, il pubblico anche quello meno intenditore ha apprezzato questi ragazzi che non si presentano come "eccezionali". Insomma non atteggiamenti costruiti o dichiarazioni da copertina, ma l'opposto: la sua disarmante e autentica spontaneità.

Giovanni Guatti conquista tutti agli Europei con la sua intervista

Nessuna voglia di mostrarsi come un "alieno", ma anzi la volontà di aprirsi in profondità e in modo molto lineare. Non ha nascosto, infatti, in zona mista di aver provato una fisiologica pressione come tutti. Gli è servita e non poco anche la sua formazione universitaria. Il ragazzo, che ha conseguito una laurea triennale in ingegneria gestionale, si è presentato così: "C'era un po’ di ansietta, quella solita però, quel poco che serve per dare un po’ di pepe, di carica. Quindi molto bene. Cerco di rimanere sempre, in verità, abbastanza dentro le righe. Non sono… forse deformazione ingegneristica. Vedremo. Come ho detto, ovviamente cercherò di dare il massimo, però, insomma, in una gara di questo livello non è scontata la riuscita man mano che si avanza. Quindi vedremo". "Ansietta","formazione scolastica", un ragazzo insomma come tanti.

La semplicità di Giovanni Guatti, sembra l'uomo della porta accanto

E nel suo essere assolutamente pragmatico e semplice rientra anche il sentirsi un po' a corto di energie, con la volontà, come tutti, di andare in ferie e staccare la spina come hanno fatto coloro che si sono già dedicati al relax: "Un pochettino beati loro, perché quest’anno è stata veramente lunga. Abbiamo iniziato a nuotare a settembre dell’anno scorso. Ha dato tante soddisfazioni questa stagione, ma, insomma, non è ancora finita, perché bisogna andare a Taranto pure la settimana prossima. Direi che, se poi va bene, la vacanzina perché,  sarà breve post Giochi del Mediterraneo, sarà ancora più meritata, no? E se no, non importa".

La semplicità dei grandi di Guatti

Anche con il linguaggio del corpo, Giovanni Guatti è sembrato a suo agio e tranquillo. Un modo di vivere lo sport in modo intelligente, senza alcuna volontà di darsi un tono. D'altronde già nell'intervista a caldo con Rai Sport, quando magari il peso dell'adrenalina può giocare brutti scherzi, si era mostrato per quello che è, ottenendo riscontri importanti in termini di empatia. Ecco allora che questo ragazzo, che aveva ottenuto risultati importanti a livello nazionale e due ori europei nella 4x50m sl e nella 4x50m sl mista, inaspettatamente e involontariamente ha saputo conquistare l'amore dei tifosi italiani, che hanno riconosciuto in lui la semplicità dei grandi capace di esprimersi davanti alle telecamere come se parlasse con i suoi cari. E in questi Europei memorabili per la nostra squadra c'è spazio anche per lui e per i suoi risultati

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