Disastro Italia nella staffetta 4×100 agli Europei: anche Chituru Ali sofferente come Jacobs, la nuova formazione
Quando Marcell Jacobs si è toccato la coscia sinistra in una delle prove di partenza dei 100 metri prima dell'inizio della finale degli Europei di Birmingham, tutti i tifosi italiani hanno pensato che no, non era possibile, soprattutto dopo aver visto un'oretta prima la semifinale vinta passeggiando dal 31enne campione olimpico. Quella smorfia non prometteva nulla di buono e infatti Jacobs si è poi rialzato a metà della finale per evitare di rompersi l'adduttore, finendo la gara trotterellando per onor di firma col tempo di 12"26. Quello che in molti non hanno visto è che anche l'altro finalista azzurro, ovvero Chituru Ali (piazzatosi sesto con un deludente 10"34), ha avuto un problema fisico, accasciandosi a terra dopo l'arrivo. A questo punto lo scenario della staffetta 4×100 dell'Italia agli Europei tende decisamente al disastro.
Cosa è successo a Marcell Jacobs e Chituru Ali nella finale dei 100 metri agli Europei di atletica
Per Jacobs si tratta del riacutizzarsi – sembra in maniera più seria – del problema all'adduttore sinistro che lo aveva indotto a saltare i meeting di Monte Carlo e Madrid a luglio: all'inizio del mese aveva avvertito un indurimento in quella zona della coscia effettuando una sessione di allunghi in allenamento a Roma. Quanto ad Ali, il 27enne comasco – che agli Europei di Roma del 2024 aveva completato la fantastica doppietta oro-argento sui 100 metri dietro Jacobs – si è invece toccato dopo il traguardo la parte posteriore della coscia sinistra, dove si trovano i muscoli flessori. Peraltro la sua partecipazione alla rassegna di Birmingham era stata preceduta da dubbi proprio circa la sua tenuta fisica, visti i problemi pregressi nella stagione.
Chi correrà la staffetta 4×100 dell'Italia sabato 15 agosto: formazione in alto mare
Dire che ci sono nuvole nere sulla staffetta 4×100 maschile – che si correrà sabato 15 agosto – è un eufemismo: con soli tre giorni di recupero, ipotizzare la presenza sia di Jacobs che di Ali appare davvero un azzardo, per non dire un miracolo. Due anni fa a Roma, la squadra azzurra aveva vinto la medaglia d'oro (col tempo di 37"82) col quartetto formato da Matteo Melluzzo, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Filippo Tortu. Assenti Melluzzo per il perdurare dei suoi problemi di pubalgia (nonostante si sia operato nel giugno 2025) e Tortu perché non competitivo nel periodo, e considerando Jacobs e Ali out, salvo che si rimettano in sesto a tempo di record (ma con muscoli in mezzo sembra impossibile, nonché pericoloso), il DT azzurro Antonio La Torre e il responsabile della velocità Filippo Di Mulo dovranno inventarsi una staffetta non solo inedita ma oggettivamente con pochissime chance di fare risultato, e non ce ne vogliano coloro che scenderanno in pista.
Lorenzo Patta (quasi sicuramente in prima frazione) è il punto fermo, probabilmente ci sarà anche Fausto Desalu in terza (anche se ai campionati italiani è andato male), poi gli altri due staffettisti saranno da pescare tra gli altri convocati a Birmingham. In primis Samuele Ceccarelli e Filippo Randazzo, che tuttavia nei 100 metri sono andati male, con tempi molto alti pur facendo la tara del vento contro: rispettivamente 10"58 e 10"71. Le altre opzioni presenti tra i velocisti della spedizione azzurra in terra inglese sono Filippo Dezza (fresco campione italiano sui 200 davanti a Desalu), Eduardo Longobardi, Eric Marek e Roberto Rigali. Servirà un'impresa.