Di chi è la colpa se l’Italia agli Europei di volley è stata un fragoroso flop
Campioni del Mondo in carica, sei vittorie su sei nel torneo e un'eliminazione clamorosa ai quarti di finale degli Europei di volley maschile: l'Italia esce dal torneo contro la Finlandia che si porta a casa un risultato clamoroso che ha lasciato tutti con la stessa domanda: com'è possibile? Gli Azzurri di De Giorgi si sono arresi dopo un combattuto 2-3 (25-21, 26-28, 16-25, 25-20, 13-15), una sconfitta inaspettata dopo un percorso praticamente perfetto che sembrava condurre tutta la squadra verso la finale.
Il giorno dopo la fragorosa eliminazione è dedicato alle domande e alle riflessioni per capire come sia stato possibile cadere in maniera così inattesa, quali siano i colpevoli e gli errori per un passo falso tanto clamoroso, ma non basta puntare il dito verso qualcuno per avere tutte le risposte perché la serata è stata complessa e gli errori sono sotto gli occhi dei protagonisti che hanno preso subito coscienza di cosa è accaduto al PalaVela di Torino.
Cosa è andato storto per l'Italvolley
Prima di ogni cosa colpisce l'assenza di alibi ai quali aggrapparsi. I giocatori dell'Italia hanno riconosciuto l'impresa della Finlandia ma non viene mai usata come scusa per nascondersi e sfuggire alle proprie responsabilità. Lo ripete più volte il capitano Giannelli, racchiudendo in poche parole il senso dello sport, e lo ribadisce anche il CT De Giorgi nella sua analisi post partita. La nazionale nordica ha certamente avuto grandi meriti, a cominciare da un servizio che ha messo in enorme difficoltà la ricezione azzurra, ma non basta soltanto questo a spiegare un risultato così difficile da accettare.
Gli Azzurri hanno impiegato troppo tempo a capire come reagire alle difficoltà che incontrate durante il match. Non sono riusciti a trovare subito le misure sull'opposto avversario e gli aggiustamenti sono arrivati troppo tardi: il terzo set, perso nettamente 16-25, rappresenta bene il momento di maggiore smarrimento dell'Italia. La squadra è riuscita comunque a uscirne, ha reagito e ha portato la partita fino al tie-break, ma a quel punto è mersa l'altra faccia della sconfitta. Quando la Nazionale ha trovato le contromisure non è riuscita a sfruttare fino in fondo la reazione e si è lasciata sfuggire molte occasioni importanti, consentendo alla Finlandia di rientrare.
Gli errori commessi dall'Italia
È un rimpianto enorme per i protagonisti della serata, a cominciare dal capitano Giannelli che nella sua analisi inquadra bene tutti i problemi. L'Italia ha perso per strada due grandi occasioni nel secondo e soprattutto nel quinto set, quando è mancata la lucidità necessaria per chiudere la partita. Al tie-break gli Azzurri erano avanti 11-8, a quattro punti appena dalla semifinale, ma hanno permesso alla Finlandia di potersi riprendere e giocare con molta libertà. Ci sono stati anche troppi errori nel servizio, 24 in totale, e tutta la squadra ha fatto fatica a prendere le contromisure sull'opposto della Finlandia. Gli Azzurri si sono adattati troppo tardi e hanno gestito male i momenti in cui avrebbero potuto indirizzare definitivamente la partita.
Sul banco degli imputati non può salire un solo nome perché l'errore è stato nella gestione complessiva dei momenti della partita. È un passo falso che sorprende ancora di più per una squadra capace di vincere sei partite su sei lungo il percorso degli Europei e che aveva dimostrato di saper risolvere velocemente tutti i problemi. La mancanza di lucidità è stato uno dei fattori determinanti: l'Italia è arrivata a un passo dalla semifinale di Milano ma non ha saputo fare la voce grossa nei momenti più importanti. Dopo un'estate complicata è arrivata la prima vera batosta per il ciclo di De Giorgi, una sconfitta difficile da pronosticare e che aprirà a nuove riflessioni sul futuro.